mercoledì 12 febbraio 2014

Russia e Ucraina le nuove potenze militari mondiali

Sono anni ormai che i paesi dell' ex URSS si stanno riorganizzando militarmente.
Adesso sono tra i primi fornitori mondiali di armi di ogni genere. Il loro principale mercato è l'India e il centro Asia. Ma gran parte dell'arsenale prodotto è destinato alle loro forze armate. Producono armamenti sofisticati che vendono ai loro alleati ed amici. Si va dalle tre portaerei Russe di nuova generazione in costruzione a S. Pietroburgo ai nove sommergibili di cui quattro nucleari per passare ai carri armati di ultima generazione  e ai "droni" -gli aerei senza pilota a bordo- non più esclusiva occidentale.
A ciò si aggiunge l'ammodernamento della flotta sommergibili con dispositivi che li rendono invisibili a sonar e radar. E secondo la ROSOBORONEXPORT che è l'agenzia che si occupa della vendita all'estero del materiale bellico, nel 2013 sarebbero stati oltre i 13 miliardi di dollari gli incassi dell'industria militare, senza contare il valore degli armamenti "interni". Un colosso.
Tra esportazione di gas naturale ed armamenti  l' ex Unione Sovietica oggi aumenta il suo prodotto interno lordo e sta al di fuori della crisi che soffoca gran parte dei paesi del sud Europa. Ma non c'è da trascurare che per ogni fornitura militare c'è anche una fornitura di addestratori, consiglieri militari, assistenza tecnica, pezzi di ricambio, munizioni che si irradiano per il pianeta. E il controllo militare delle difese altrui si porta appresso anche il controllo politico.
Non dimentichiamoci che a fermare il tentativo di aggressione militare alla Siria da parte di USA  e alleati, Italia compresa, è stata la flotta russa schierata davanti alle coste Siriane. 

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