martedì 25 febbraio 2014

Piazza Armerina al tracollo

La stampa ne ha dato notizia. Il Comune di Piazza Armerina rischia il tracollo finanziario. Non è bastata la "manovra" di novembre 2013 con la quale l'amministrazione Miroddi con i voti determinanti dei consiglieri del Partito Democratico decise l'aumento delle tasse locali per bilanciare il buco di bilancio della precedente amministrazione Nigrelli
In una situazione economica di fortissima depressione aumentare le tasse-tariffe significa togliere denaro dal circuito degli investimenti e dei consumi delle famiglie e aumentare ancora di più la depressione economica. Patetica è stata la misura dell'aumento della soglia di esenzione a tutela dei più deboli. Una trovata "buonista" facile da vendere. 
Ad essere in seria difficoltà è quella che un tempo era la classe media, che un tempo acquistava immobili per sé e per i figli e dava ossigeno all'economia locale.  Ed è proprio quella che oggi viene spremuta, contribuendo a deprimere il mercato immobiliare, forse l'unica attività produttiva esistente sul territorio. 
Nessuno, sano di mente, avrebbe dovuto confidare nella entusiastica adesione alla maggiore imposizione fiscale. E infatti, i cittadini di Piazza Armerina hanno disertato per circa il 40% la fila agli sportelli per pagare la tariffa sui rifiuti. Sicuramente più efficace del voto della maggioranza zoppa e allargata del Consiglio Comunale sarebbe stato invece un voto alla Madonna. 
Ma se tre mesi fa il buco da riempire con le tasse era quello della deludente amministrazione precedente ora la questione sta in altri termini. 
La responsabilità politica ricade tutta nelle mani dell'amministrazione Miroddi. In tre mesi, infatti, ci si sarebbero aspettati responsabili interventi per il contenimento della spesa, per lo meno di quella improduttiva. Nulla. Sappiamo di tassi di assenza dei dipendenti comunali che in alcuni comparti hanno superato il 33%.  Il che se da un lato è insopportabile da un punto di vista etico, dall'altro è un forte aggravio di costi  per il personale. Aperti sono gli interrogativi sul rendimento -cioè sulle entrate- del patrimonio comunale. Il sito del Comune non pubblica quale sia il patrimonio immobiliare, quale quello utilizzato direttamente, quale quello dato in locazione o comodato a terzi, con quali e quanti introiti. E francamente non è il caso che l'amministrazione attenda le lettere del Ragioniere Capo per cadere dal pero. 
Anche l'ipocrisia ha un limite. Ma non solo l'amministrazione intesa come Giunta e Sindaco hanno secondo me delle responsabilità e devono affrontare velocemente il problema dandosi una strategia, ad essere inerte fino a questo momento sembra anche la commissione comunale per il bilancio. Spero di essere smentito se dico che in questi ultimi tre mesi durante le numerose e forse troppe riunioni settimanali e mensili della commissione non si è affrontato efficacemente il problema o forse non lo si è proprio affrontato nelle sue dimensioni di strategia politica e finanziaria, proponendo delle soluzioni alla Giunta e al Sindaco.
Da questo link è possibile scaricare il documento del Ragioniere Capo del Comune di Piazza Armerina, nel quale tra le altre allarmanti segnalazioni si dice che " il saldo del conto ordinario è idoneo a garantire liquidità per circa due mesi tenuto conto che il costo dei salari ammonta ad euro 371.128,16 mensili circa...".




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