sabato 1 febbraio 2014

"Lei non è un presidente, è una carogna! Un porco!"

I grillini per l'opinione pubblica piccolo piccolo borghese sono dei maleducati. Secondo gli archeo-intellettuali di certa sinistra sarebbero persino degli squadristi nei toni e nel linguaggio.
Augias un giornalista da sempre allineato con il PD
Lo ha detto ieri sera Corrado Augias a invasioni barbariche di Daria Bignardi, subito dopo l'intervista ad Alessandro Di Battista. 

Si rivolgono a dir poco da screanzati alla Presidente dell'Aula Laura Boldrini. E quando la Boldrini per la prima volta nella storia della Repubblica ha impedito alle opposizioni di continuare l'ostruzionismo, si sono scatenati.

Vi racconto una storia. Era il mese di Marzo del 1953 e il Parlamento discuteva della legge elettorale che le opposizioni chiamavano legge truffa. Il governo di allora voleva introdurre un sistema maggioritario con un premio di maggioranza del 15 % per chi raggiungesse il 50% dei voti. Rispetto al Porcellum di Calderoli o rispetto all'Italicum, o al Forzaitalicum, o al Cinghialem di Renzi-Berlusconi una vera sciocchezza. Una cosa da ridere. Però l'indignazione dell'opposizione fu enorme. 

Oltre 70 ore di ostruzionismo per impedirne l'approvazione. Poi il colpo di mano del presidente dell'aula: convoca la seduta parlamentare di domenica. L'opposizione ignara e in larga parte assente, la maggioranza ben informata e presente in aula. Succede il caos. Oltre al lancio di invettive volano anche oggetti. Andreotti la buon anima per proteggersi dal bombardamento si protegge il capo con un cestino getta-carta come elmetto. Viene affrontato a muso duro da un parlamentare del PCI che gli dice: dopo questa seduta ci sarà un nuovo Piazzale Loreto. 

Un parlamentare si avvicina ai banchi del governo, si rivolge al Presidente dell' Aula - Meuccio Ruini- e con tono fermo e deciso gli dice testualmente lei non è un presidente, è una carogna! Un porco. 
E chi è mai questo grillino ante litteram, questo maleducato, questo squadrista che si avvicina ai banchi del governo? Un partigiano. E' Sandro Pertini, diventerà Presidente della Repubblica. 









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