giovedì 27 febbraio 2014

Il buco nell'acqua

Chissà quando potremo permetterci una cosa così naturale
Sono già noti come afferma il Presidente della Commissione Bilancio del Comune e come è emerso dalla seduta consiliare di ieri 26 febbraio, i problemi tra utenti, Comune di Piazza Armerina e AcquaEnna. 
Il Consiglio Comunale di Piazza Armerina ha deciso di istituire una commissione di indagine ai sensi del regolamento comunale. Servirà ad approfondire e documentare gli elementi- forse davvero troppi- che non sono conformi al contratto. 
Vorrei segnalare alcune anomalie.
AcquaEnna dovrebbe occuparsi della manutenzione e della pulizia di vasche e fontane cittadine. La nostra è una città turistica ma per quanto ne so ho visto i cittadini del Quartiere Canali pulire le vasche e le fontane dei Canali. Allo stesso modo mi risulta che siano stati dei cittadini e non AcquaEnna a pulire le vasche e le fontane del quartiere Casalotto, in via Canale Carmine.


 Mi risulta che quasi tutti gli utenti abbiano dei serbatoi (vasche di disconnessione) nei quali accumulano acqua. La ragione sta nel fatto che l'acqua viene erogata in modo irregolare, alcuni giorni sì, altri no, alcune ore sì, altre no. 
Mi risulta che i serbatoi e più in generale tutti quei contenitori domestici dove l'acqua staziona per del tempo, sul fondo presentino residui solidi scuri. Un ingegnere idraulico mi spiegò che questo accade quando i fanghi non vengono trattati per separarli dall'acqua potabile. Siccome col tempo ci si abitua a tutto anche questo ormai ci sembra "normale". Normale è l'erogazione a singhiozzo, normale è avere il serbatoio, normale è il serbatoio sporco di fanghi non trattati.
Normale è anche la tariffa tra le più alte d'Europa che gli utenti pagano ad AcquaEnna. Non siamo nel Sahara, ma paghiamo a 2,5 Euro al metro cubo l'acqua.
Normale è avere un credito nei confronti di AcquaEnna per gli oneri per la depurazione delle acque pagati negli anni passati pur non avendo un depuratore delle acque il cui scopo è quello di trattare le acque reflue, gli scarichi per capirci, prima di reimmetterle nell'ambiente.
Normale è pure il contratto per la gestione dell'acqua che AcquaEnna si è garantito per una durata biblica
Tralascio quanto sia fumoso e latitante il regolamento e la carta dei servizi  in materia di bisogni idrici minimi essenziali della persona umana.
Bene, sono anni che queste cose sono note. Altre non le sappiamo. Per esempio, il gestore guadagna ancora una percentuale fissa sugli investimenti che fa? Una specie di rendimento finanziario ad un tasso superiore a quello dei titoli di stato, guadagno che riscuote sulla bolletta, nonostante il referendum?
Di fronte a tali e tanti elementi noti forse era il caso di "passare le carte all'avvocato". Non alla commissione.
Che valore avranno gli elementi raccolti da una commissione politico-amministrativa sul piano probatorio in sede giudiziaria, e una volta raccolti, che cosa bisognerebbe fare, dare l'incarico a dei legali? Perché allora non conferirglielo adesso mi chiedo.
La strada intrapresa è piena di pericoli e insidie.  Non riesco ad immaginare cosa succederebbe a mettere in votazione politica questioni giuridiche, decidere a maggioranza se un contratto è rescindibile, annullabile o nullo, se c'è colpa grave, se è di natura pubblicistica o privatistica. Ma vogliamo scherzare? Ci riflettete, per favore, sul fatto che oltre a perdere tempo l'insidia potrebbe risiedere proprio lì nel dover decidere "a maggioranza"?
E ancora, visto che il referendum sull'acqua pubblica è stato ampiamente condiviso e vinto anche dai cittadini di Piazza Armerina, i rappresentanti dei cittadini che siedono in Consiglio Comunale, si sono chiesti se esistono le condizioni per una gestione pubblica ed autonoma dell'acqua nel nostro comune? E in tal caso hanno una "exit strategy " dall'attuale contratto? Anche qui il supporto da parte dei legali e dei tecnici (magari della rete nazionale dei comitati per l'acqua pubblica) sarebbe utilissimo a chi deve prendere decisioni. Conoscere per deliberare, o no?
Il senso di onnipotenza e di onniscenza e di primato della politica dovrebbe essere più modestamente declinato e diluito con un po' di sano e modestissimo pragmatismo. Altrimenti le malelingue potrebbero cominciare a dire che  prendere a panzate un tema così complicato è solo un espediente per insabbiarlo. O nella più benevola delle ipotesi un buco nell'acqua.


martedì 25 febbraio 2014

Boschi Contrada Furma Piazza Armerina


"Abbiamo incontrato Azzurra Cancelleri (Camera dei Deputati, Movimento 5 Stelle) e le abbiamo chiesto, tra le molte altre cose, se poteva darci una mano per avere i documenti sulla centrale a biomassa di Dittaino, sulle regole e i controlli per il taglio dei boschi di Piazza Armerina, e sui piani di rimboschimento e relativi controlli." Vedi post sotto.

Pubblicazione di Giuseppe Maniscalco.


Pubblicazione di Giuseppe Maniscalco.







Piazza Armerina al tracollo

La stampa ne ha dato notizia. Il Comune di Piazza Armerina rischia il tracollo finanziario. Non è bastata la "manovra" di novembre 2013 con la quale l'amministrazione Miroddi con i voti determinanti dei consiglieri del Partito Democratico decise l'aumento delle tasse locali per bilanciare il buco di bilancio della precedente amministrazione Nigrelli
In una situazione economica di fortissima depressione aumentare le tasse-tariffe significa togliere denaro dal circuito degli investimenti e dei consumi delle famiglie e aumentare ancora di più la depressione economica. Patetica è stata la misura dell'aumento della soglia di esenzione a tutela dei più deboli. Una trovata "buonista" facile da vendere. 
Ad essere in seria difficoltà è quella che un tempo era la classe media, che un tempo acquistava immobili per sé e per i figli e dava ossigeno all'economia locale.  Ed è proprio quella che oggi viene spremuta, contribuendo a deprimere il mercato immobiliare, forse l'unica attività produttiva esistente sul territorio. 
Nessuno, sano di mente, avrebbe dovuto confidare nella entusiastica adesione alla maggiore imposizione fiscale. E infatti, i cittadini di Piazza Armerina hanno disertato per circa il 40% la fila agli sportelli per pagare la tariffa sui rifiuti. Sicuramente più efficace del voto della maggioranza zoppa e allargata del Consiglio Comunale sarebbe stato invece un voto alla Madonna. 
Ma se tre mesi fa il buco da riempire con le tasse era quello della deludente amministrazione precedente ora la questione sta in altri termini. 
La responsabilità politica ricade tutta nelle mani dell'amministrazione Miroddi. In tre mesi, infatti, ci si sarebbero aspettati responsabili interventi per il contenimento della spesa, per lo meno di quella improduttiva. Nulla. Sappiamo di tassi di assenza dei dipendenti comunali che in alcuni comparti hanno superato il 33%.  Il che se da un lato è insopportabile da un punto di vista etico, dall'altro è un forte aggravio di costi  per il personale. Aperti sono gli interrogativi sul rendimento -cioè sulle entrate- del patrimonio comunale. Il sito del Comune non pubblica quale sia il patrimonio immobiliare, quale quello utilizzato direttamente, quale quello dato in locazione o comodato a terzi, con quali e quanti introiti. E francamente non è il caso che l'amministrazione attenda le lettere del Ragioniere Capo per cadere dal pero. 
Anche l'ipocrisia ha un limite. Ma non solo l'amministrazione intesa come Giunta e Sindaco hanno secondo me delle responsabilità e devono affrontare velocemente il problema dandosi una strategia, ad essere inerte fino a questo momento sembra anche la commissione comunale per il bilancio. Spero di essere smentito se dico che in questi ultimi tre mesi durante le numerose e forse troppe riunioni settimanali e mensili della commissione non si è affrontato efficacemente il problema o forse non lo si è proprio affrontato nelle sue dimensioni di strategia politica e finanziaria, proponendo delle soluzioni alla Giunta e al Sindaco.
Da questo link è possibile scaricare il documento del Ragioniere Capo del Comune di Piazza Armerina, nel quale tra le altre allarmanti segnalazioni si dice che " il saldo del conto ordinario è idoneo a garantire liquidità per circa due mesi tenuto conto che il costo dei salari ammonta ad euro 371.128,16 mensili circa...".




lunedì 24 febbraio 2014

Passaggio di consegne a Palazzo Chigi


Altra mazzata alla Sicilia. Ridotti i dazi di importazione dal Marocco

Ce lo chiede l'Europa? Ecco chi ha votato a favore in Europa. 
I prodotti del Marocco importati in Italia costeranno di meno. Olio, arance soprattutto, spesso di pessima qualità, arriveranno sui nostri mercati a prezzi stracciati. Altro colpo per gli agricoltori siciliani e altra perdita di qualità per i consumatori perchè nessuno saprà mai quanto vengono trattati e con cosa terreni, alberi e frutti. Coi prezzi del Marocco i nostri agricoltori non riusciranno a coprire i costi. Fine di una millenaria attività secondo molte associazioni di categoria. 
Un tempo assai lontano un certo Catone pronunciò nel Senato dell'Antica Roma un discorso breve, molto chiaro. Mostrò ai senatori dei fichi freschi provenienti da Cartagine e disse "Carthago delenda est": bisogna distruggere Cartagine. Era la minaccia all'economia di Roma. Distrussero Cartagine
Cartagine distrutta

 I tempi sono cambiati, nessuno chiederebbe più la distruzione di città o la guerra contro Paesi. Mi chiedo però che cosa diranno di noi figli e nipoti. E che cosa pensiamo di noi guardandoci allo specchio?

Tra i favorevoli, guarda un po' la renziana Debora Serracchiani, un'altra faccina tanto per bene del PD che si rinnova.



 FAVOREVOLI ALL’ACCORDO UE-MAROCCO   
Partito Democratico: SALVATORE CARONNA, LEONARDO DOMENICI, ROBERTO GUALTIERI, ANTONIO PANZERI, GIANNI PITTELA, DEBORA SERRACCHIANI, DAVID SASSOLI, FRANCESCA BALZANI, LUIGI BERLINGUER, SERGIO COFFERATI, VITTORIO PRODI, SILVIA COSTA, GIANLUCA SUSTA, PATRIZIA TOIA, FRANCESCO DE ANGELIS, GUIDO MILANA.
FLI: SALVATORE TATARELLA, CRISTIANA MUSCARDINI.
UDC : TIZIANO MOTTI, VITO BONSIGNORE (ora PdL).
PdL: GABRIELE ALBERTINI, ANTONIO CANCIAN.
SVP: HERBERT DORFMANN.
Appendice del 7 giugno 2014, prime conseguenze:



sabato 22 febbraio 2014

Destituito Ianukovich, liberata Yulia Tymoshenko.


Signoraggio bancario e sovranità monetaria

1998
Un comico, non un giullare di corte, spiega alcune cose interessanti di cui si riparlerà meglio adesso nel 2014. Lo fa in maniera divertente ma non per questa ragione imprecisa. Dice cose vere, ignote allora ai più, poco note oggi. Di chi è il denaro che circola? Quale valore ha? Chi lo controlla? Serve a regolare i prezzi?



venerdì 21 febbraio 2014

Partito Democratico S.p.A. International Finance Corporation



Ipab Piazza Armerina

Un breve video-commento all'intervista rilasciata a Gianluca Murella dal Sindaco della Città dei Mosaici sull'IPAB di Piazza Armerina.

video



giovedì 20 febbraio 2014

Il tradimento dell'Italia

 Non sono più dei semplici sospetti o maliziose interpretazioni dei grillini. Il nome di Matteo Renzi era già noto negli ambienti bancari internazionali. E' inequivocabile che si riferiscano a lui come Presidente del Consiglio e non come segretario di partito. Si parla infatti nel documento -in inglese- di misure economiche che solo un governo può adottare non un segretario di partito Il documento ne è una prova. La prova che i nostri vertici politici vendono il Paese alle banche.




La speranza di Obama

"La Germania si dichiara insoddisfatta per le mancate risposte fornite da Washington nello scandalo di spionaggio NSA". Così riporta lo Spiegel di oggi sulla posizione ufficiale della Cancelleria Tedesca. La Merkel ha sopportato il "cucù" del Cavaliere italiano, persino le sue battutacce sul teutonico deretano, ma essere spiata sul telefonino da Obama, no. E' troppo. Il democratico Presidente americano è in difficoltà e non sa dare risposte sul perchè oltre a far spiare i cellulari di cittadini di tutto il mondo, compresi i nostri, ha fatto spiare anche quelli dei capi di governo dei paesi suoi più importanti alleati, compresi noi. Geloso della Merkel e delle sue teutoniche forme? E quando spia i cittadini, geloso delle forme di Michelle? Hope...Che spera di sapere?

Soglia di sbarramento elettorale

Oggi vi confesso che è più complicato. Perché come ho già pubblicato l'ampiezza dei collegi e il numero dei seggi per collegio è già un super sbarramento se si vuole. Se faccio collegi uni o bi-nominali faccio fuori tutti i partiti minori ( clicca qui per rinfrescare la memoria). Oggi la questione è lo sbarramento, cioè se per entrare in Parlamento un partito deve raggiungere a livello nazionale un minimo di voti.
Ma se già abbiamo deciso che vogliamo collegi intermedi è evidente, secondo me, che uno sbarramento c'è già. Ne vogliamo aggiungere un altro di sbarramento o vogliamo regolare lo sbarramento prodotto dal collegio intermedio o fare l'uno e l'altro? Quindi votando no la questione è chiusa, perchè gli iscritti non potranno decidere sul numero di seggi per collegio (collegi intermedi piccoli, medi e grandi). Il che mi va anche bene perchè lasciamo liberi i gruppi parlamentari di decidere. Ho letto la loro idea sui collegi che mi sembra davvero di gran pregio ed innovativa. Fare collegi intermedi grandi nelle aree più densamente popolate collegi intermedi piccoli nelle altre.
Comunque, vale la pena di investire 8 minuti per seguire il video del Prof. Giannuli.

martedì 18 febbraio 2014

Il paragnosta del Quirinale

La notizia è di quelle che può sconvolgere il mondo. Al Quirinale c'è un gran paragnosta. Prevede il futuro e ci azzecca. A farne trapelare la notizia era stato nei giorni scorsi un costituzionalista italiano Michele Ainis, uno che conosce bene il Quirinale e i suoi segreti essendo stato investito del titolo di saggio da Giorgio Napolitano in persona.
Facciamo il timing della crisi di governo: il 10 Febbraio Renzi è a cena da Napolitano, due ore di colloqui. Il 13 Febbraio si riunisce la Direzione del PD che fa fuori Letta. Il 14 Febbraio dopo qualche iniziale "io titubo",  Letta presenta le dimissioni irrevocabili a Napolitano. Il 16 Napolitano dà l'incarico a Renzi.
E' del tutto evidente che ancor prima delle dimissioni di Letta e ancor prima della direzione del PD il Capo dello Stato ha avuto un altro "presagio di crisi" come direbbe il costituzionalista Ainis. L'altro lo aveva avuto a Giugno del 2011, quando riuscì a prevedere con 5 mesi di anticipo le dimissioni di Berlusconi da Presidente del Coniglio, scusate del Consiglio. Dotato di tali super poteri il Quirinale è imbattibile. Pare, ma non ci sono conferme ufficiali, che la protezione civile si consulti con il Quirinale per sapere in anticipo di alluvioni, frane e smottamenti e terremoti.
Anche il mondo del calcio non è insensibile al potere di vaticino quirinalizio. Inter - Cagliari prossima settimana il Quirinale consiglia X.

Primi passi verso la trasparenza amministrativa del Comune di Piazza Armerina

E' dal Settembre del 2013 che i "grillini" chiedono pubblicamente al Comune di Piazza Armerina il rispetto della legge in materia di trasparenza e anti-corruzione. 
Il Decreto Legislativo n. 33 del 2013 prevedeva e prevede ancora sanzioni per quei Comuni e per quei dirigenti che alla data del 30 settembre 2013 non avessero provveduto a configurare il sito internet dei Comuni secondo le precise indicazioni del Decreto. 
Le pagine FB e i blog dei grillini hanno cominciato a parlarne dal settembre 2013. Si trattava di un adeguamento obbligatorio già durante la precedente amministrazione ma da essa mai iniziato. 
Bene, adesso il sito web per la trasparenza c'è. Non è ancora perfetto ma le prime informazioni si possono avere. A renderlo ancora imperfetto è prima di tutto il fatto che ci sono alcune sezioni completamente vuote. Inoltre alcune informazioni importanti sono pubblicate su diverse altre pagine web. E  infine la circostanza che alcuni allegati importanti non vengono pubblicati. Ma sono sicuro che continuando il monitoraggio e le richieste i "grillini" riusciranno a convincere il Comune a completare e migliorare il lavoro iniziato.
Andiamo con ordine. 
1) Per accedere alle informazioni su trasparenza ed anti corruzione l'indirizzo web è:
2) Per conoscere le delibere di Giunta del Comune di Piazza Armerina:
3) Per l'Albo Pretorio:
A che servono tutte queste informazioni? Bene, volete togliervi la curiosità legittima di sapere qual è il  tasso di assenteismo dei dipendenti comunali? Allora consultate il sito 1).



MATTEO RENZI S.P.A.




lunedì 17 febbraio 2014

La mazzetta del compianto governo Letta




Cesare deve morire

Sono bastate le parole dette da Napolitano a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo a far scattare la sentenza di morte per Napolitano?  Ha parlato di crisi strutturale dal 2008,  e conseguente messa in discussione del cammino [europeo] intrapreso, disincanto, sfiducia e rifiuto verso il disegno europeo, che risiedono nel peggioramento delle condizioni di vita di larghi strati della popolazione dell' euro-zona, austerità ad ogni costo dalla quale non si poteva sfuggire [auto-assoluzione] ma le cui conseguenze sono state di innegabile gravità
Quindi, ha detto, niente passi indietro ma consapevolezza del circolo vizioso

Parole da ipocrita, certo, ma parole pesanti. 
Lui ha voluto Rigor Mortis [Mario Monti], come lo chiamava Beppe Grillo, lui lo ha fatto senatore a vita, lui lo ha difeso insieme alle politiche rigoristiche dalle conseguenze previste del circolo vizioso di cui egli stesso parla:  misure contro la crisi finanziaria = rigidità spesa pubblica = più crisi economica = più crisi finanziaria. 

Le sue dichiarazioni e i suoi "moniti" a cui ha fatto l'abitudine, al punto da non accorgersi di non essere a Roma ma Bruxelles, sono degli inizi di febbraio 2014. Sarà un caso ma l'articolo del Financial Times e il libro di Alan Friedman con le accuse al Presidente della Repubblica. vengono pubblicati insieme nello stesso giorno appena una settimana dopo. E la TV li riprende a stretto giro di posta a Servizio Pubblico di Michele Santoro. Basta non una minaccia ma un semplice dubbio e il sistema può andare in frantumi. Cesare deve morire. 

Veniamo a scoprire che si tratta di informazioni note agli ambienti politici tradizionali e agli ambienti giornalistici vicini al Palazzo. Ma mai rese note. Napolitano 5 mesi prima delle dimissioni di Berlusconi, si incontrava con Monti e Passera, parlavano di guida del governo e di programmi di governo. Monti e Passera parlavano tra di loro e si consultavano con De Benedetti [proprietario de La Repubblica, tessera n. 1 del Partito Democratico] e Prodi [ fondatore del Partito Democratico]. Tutti gli ambienti che contano in Italia sapevano. Nessuno parlava. 

Parlano però adesso. Come certi pentiti che si ricordano di avere premuto il pulsante del telecomando della bomba anni dopo aver parlato con i magistrati per dichiararsi pentiti e collaboratori di giustizia. E sono parole d'accusa che suonano come di attentato alla Costituzione e di Alto Tradimento. 

Ma se Napolitano è un traditore della Costituzione e della Repubblica, allora tutti gli altri sono complici del tradimento. Se ne avessero parlato per tempo, Monti, l'impiegato del catasto di Bruxelles, non sarebbe mai diventato Presidente del Consiglio, non ci sarebbero state le larghe intese né allora né a maggio dello scorso anno. Le larghe intese le hanno volute, congiurate, cercate, incoraggiate e protette, in danno del popolo italiano e in favore dei poteri finanziari nazionali ed Europei. 


Sondaggi ultima ora. Guai in vista per Grillo.

Brutte notizie per il Movimento 5 Stelle. Secondo i sondaggi delle ultime ore, dopo il conferimento dell'incarico a Matteo Renzi, il Movimento fondato da Beppe Grillo sta sotto.
Mentre tutti gli altri per via di un contraccolpo attuariale che tiene conto dell'astensione stanno più  in alto, più o meno...
Ecco la rappresentazione.






domenica 16 febbraio 2014

Saggio su giornalisti e lingua italiana.

In un paese civile la lingua dice molto di un popolo. Ad usare la lingua per ragioni professionali sono per lo più i giornalisti. Riporto virgolettato la sapienza e l'intensità dell'uso della lingua da parte di alcuni noti giornalisti di noti giornali italiani in occasione del conferimento dell'incarico di Presidente del Consiglio a Matteo Renzi. 

" Napolitano non ha citato Kennedy - 'la fiaccola è stata consegnata a una nuova generazione ...' - ma ha detto più o meno le stesse cose ..." e ancora " nessuno l'ha mai visto in soggezione..."
Corriere della Sera

" A tutto gas sulla Smart: così il Renzi-style archivia auto blu e berline" ... " [la Smart] è leggera, veloce e un po' prepotente: è giovane , poi, costosa e non italiana. Insomma, è molto Renzi"
La Repubblica

"Sfanala con gli abbaglianti della Smart nello specchietto retrovisore della Panda di Letta, decide di premere la frizione, di cambiare marcia, di mettersi in scia, di azionare la freccia, di tentare finalmente il sorpasso" per " diventare l'Angela Merkel del PD".
Il Foglio

"arrivare a Palazzo Chigi con piglio teutonico"
 Il Foglio

"ha rottamato la sinistra che voleva rottamare Forza Italia. Ha messo fine al ventennio. Antiberlusconiano. Ha dimostrato che si può non avere paura del futuro. Come Berlusconi".
Il Giornale

"ha le palle"
Il Giornale

"Smart sta per 'intelligente', con una sfumatura di brillantezza" [riferito all'auto di Renzi]
" è il suo tratto distintivo , è il richiamo al mito di Tony Blair" [l'indossare camicia bianca]
La Repubblica

La mamma [di Renzi] "l'ha affidato alla Madonna...della quale, sopra la porta d'ingresso, c'è una bella icona"  A Pontessieve "la Madonna deve essere di casa  perchè il posto dove è cresciuto Renzi sembra un paradiso". Senza trascurare che la sua station wagon la guida personalmente "con la moglie Agnese a fianco e il rosario sullo specchietto".
La Stampa

Accostamenti di Renzi a Cosimo dei Medici, Dante Alighieri, Benvenuto Cellini, Steve Jobs, Grande Gatsby
Il Corriere della Sera

" Ad ogni suo [di Renzi] salto di status, si allarga il numero di chi viene coinvolto dalle sue scelte dalle sue fortune. Fino a oggi era solo il popolo democratico. Da domani sarà l'intero popolo italiano".
Europa

Ispirato da un articolo di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano.

Dopo avere letto, per favore, non sporcate per terra.



sabato 15 febbraio 2014

Renzi comincia a deludere i suoi.




venerdì 14 febbraio 2014

E qui casca l'Ainis...

AAAiinis ti sorridono i Mooonti
Servizio Pubblico ieri sera ha ospite Ainis. Insegna diritto pubblico all'Università, è siciliano e come capita a quelli che fanno il suo stesso mestiere ha l'appellativo di costituzionalista. Un esperto dunque di Costituzione dal punto di vista del diritto. Prima di lui parla il giornalista americano Friedman. Ribadisce la notizia che Napolitano ha incontrato Monti a Giugno del 2011 e gli ha chiesto se fosse disponibile a guidare un nuovo governo, professò ma vvuie u vulite fà o cape du guvierne?. E dopo soli tre minuti il bocconiano, algido e sobrio milanese futuro presidente del consiglio gli risponde di sì. 

Santoro interroga l'aruspice costituzionalista e chiede  ma il presidente della repubblica, cinque mesi prima delle dimissioni di Berlusconi  può cercare un nuovo presidente del consiglio? 

Ainis non ha dubbi. Certo che può, può incontrare chiunque e magari chissà quante altre persone ha incontrato oltre Monti. Secondo lui il presidente napoletano Napolitano "ha avuto un presagio" di crisi. E l'auruspice inizia subito dopo una scalata sugli specchi a lingua piatta in difesa del presidente partenopeo. Vaticina che il nome di Monti a Napolitano glielo hanno fatto i partiti, né il partenopeo ha costretto Berlusconi a dimettersi. Un ruolo maieutico dice, ha favorito la nascita ma in pratica lascia intendere che non ha messo incinta nessuno. 

Friedman si agita sulla sedia. Replica ad Ainis che Napolitano ha anche parlato con Corrado Passera, manager e banchiere noto per il famoso "salvataggio" dell'Alitalia, poi futuro ministro di Monti.
E che gli ha detto a Passera? Guagliò prepara 'nu bello programma e guverne e condividetelo co u professò!  E che fa Passera? Lo prepara o lo ha già pronto. E a chi lo da? A Monti. 

Ma a questo punto le domande di Santoro non sono più incalzanti, anzi si allontanano dall'argomento.

Trovatemi uno studente di giurisprudenza che voglia sostenere e dimostrare che nel nostro diritto esista il concetto giuridico del "presagio di crisi". Dimostrato questo, dimostri anche che in caso di presagio estivo il presidente possa non solo chiedere la disponibilità a qualcuno di diventare capo del governo ma anche chiedere di preparare un programma di governo cinque mesi prima della caduta del governo in carica. 

Ainis ha ricevuto oltre al Premio "Santa Marinella" e di "giurista dell'anno" da parte della prestigiosa associazione degli studenti di legge anche -nel 1991- il non trascurabile prestigioso premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Azz...

L'Italia migliore è morta.




giovedì 13 febbraio 2014

Sistema elettorale proporzionale corretto

Vedo di fare una sintesi sugli effetti che i correttivi dei sistemi elettorali proporzionali hanno sugli scenari parlamentari e politici.
Sulla piattaforma informatica del Movimento  5 Stelle oggi si decide entro le 19,00 di oggi quale tra i tipi di correttivo bisogna associare al sistema elettorale proporzionale a collegi intermedi di cui ho già parlato. Continuiamo il ragionamento con questa tabella.
Sunto tratto dal video del Prof. Aldo Giannuli
Esistono tre tipi di correttivi al sistema di calcolo proporzionale che trasformano il sistema da proporzionale a improporzionale come dice Sartori e come si vede dalla tabella: il premio di maggioranza, il quoziente modificato, il divisore modificato. Per maggiori dettagli sul divisore chi ha fegato può vedere il video. Ma possiamo sintetizzare così: il metodo del divisore consiste nel prendere i voti ottenuti da ciascun partito e dividerli per 1, 2, 3, 4, e così via. Ad ogni divisione si assegna il parlamentare a quella lista che ha il quoziente più alto e si tiene conto del resto per gli altri nelle divisioni successive. Se il partito "A" ha ottenuto 200 voti," B" 150, C "100" e i parlamentari da eleggere sono 4 poniamo, allora si procede così: diviso 1 "A" è il primo e prende 1 parlamentare e resto 0, "B" ha resto 150 e "C" ha resto 100. Diviso 2 "A" = 100 + resto 0 "A" = 100. Diviso 2, "B" = 75 + resto precedente 150 = 225, "C" = 50 + resto precedente 100 = 150. A "B" spetta il secondo parlamentare. Diviso 3 + il resto precedente e così via fino ad assegnare il quarto parlamentare. Si può fare in modo più "semplice" con una matrice-tabella ... ma non è il caso di parlarne. Il divisore corretto significa che anziché dividere per 1, 2, 3, ecc. si divide, per 1 e qualcosa, 2 e qualcosa ecc.. Tipo 1,3. Questo produce una distorsione rispetto al divisore intero.
Nel mondo ci sono una quantità enorme di sistemi elettorali diversi l'uno dall'altro. In Germania ad esempio usano un sistema elettorale misto, maggioritario e proporzionale, nel Regno Unito usano il maggioritario puro associato a collegi uninominali e così via. 
Siamo d'accordo che si tratta di materie complicate, ma è la prima volta escono dalle segrete stanze dei partiti e dei loro strateghi e approdano sui pc, smart e tablet di cittadini attivi che fanno parte di un semplice movimento politico. 
Ciascuno si renderà conto che a seconda della scelta che si adotta cambia completamente lo scenario politico e parlamentare. Si tratta dunque di una decisione politica di importanza rilevante che viene giustamente affidata ai cittadini e non agli pseudo-esperti di partito, pseudo non perchè non siano esperti, ma perchè lo sono troppo e non informando finiscono con il manipolare l'opinione pubblica sia dei loro partiti sia degli altri. 
Difficile sì, ma non impossibile decidere cosa è meglio per il Paese. 
Nessuno si illuda però che manipolando i sistemi elettorali si stabilizzino governi e politiche. La perdita di consenso dei partiti non è surrogabile da nessun sistema elettorale. Sono convinto che però certi sistemi elettorali associati a certi tipi di collegio e di correttivi possono irrigidire il sistema politico stabilizzando alcuni partiti, impedendone il rinnovamento, ed impedendo la formazione di nuovi partiti. E tutto questo ha l'effetto di allontanare gran parte degli elettori dai partiti e dalle urne. Ma questa è solo un'opinione personale.

mercoledì 12 febbraio 2014

Il Kaiser Giorgio



Russia e Ucraina le nuove potenze militari mondiali

Sono anni ormai che i paesi dell' ex URSS si stanno riorganizzando militarmente.
Adesso sono tra i primi fornitori mondiali di armi di ogni genere. Il loro principale mercato è l'India e il centro Asia. Ma gran parte dell'arsenale prodotto è destinato alle loro forze armate. Producono armamenti sofisticati che vendono ai loro alleati ed amici. Si va dalle tre portaerei Russe di nuova generazione in costruzione a S. Pietroburgo ai nove sommergibili di cui quattro nucleari per passare ai carri armati di ultima generazione  e ai "droni" -gli aerei senza pilota a bordo- non più esclusiva occidentale.
A ciò si aggiunge l'ammodernamento della flotta sommergibili con dispositivi che li rendono invisibili a sonar e radar. E secondo la ROSOBORONEXPORT che è l'agenzia che si occupa della vendita all'estero del materiale bellico, nel 2013 sarebbero stati oltre i 13 miliardi di dollari gli incassi dell'industria militare, senza contare il valore degli armamenti "interni". Un colosso.
Tra esportazione di gas naturale ed armamenti  l' ex Unione Sovietica oggi aumenta il suo prodotto interno lordo e sta al di fuori della crisi che soffoca gran parte dei paesi del sud Europa. Ma non c'è da trascurare che per ogni fornitura militare c'è anche una fornitura di addestratori, consiglieri militari, assistenza tecnica, pezzi di ricambio, munizioni che si irradiano per il pianeta. E il controllo militare delle difese altrui si porta appresso anche il controllo politico.
Non dimentichiamoci che a fermare il tentativo di aggressione militare alla Siria da parte di USA  e alleati, Italia compresa, è stata la flotta russa schierata davanti alle coste Siriane. 

martedì 11 febbraio 2014

Alan Friedman rivelazioni scottanti su Giorgio Napolitano

Questa sera in TV a Piazza Pulita su "La 7" il giornalista Alan Friedman parla del suo libro e delle rivelazioni su Giorgio Napolitano. Nel giugno del 2011, prima della crisi del governo Berlusconi, il Presidente della Repubblica si consulta con Mario Monti, gli chiede se vuole fare il presidente del consiglio. La cosa è di una gravità inaudita. Il presidente della Repubblica può consultarsi con chi vuole per nominare il nuovo capo del governo ma... ci vuole una crisi di governo. Nel Giugno del 2011 non c'era nessuna crisi di governo. 
La crisi arrivò in autunno del 2011 ma non per sfiducia espressa dal Parlamento ma per dimissioni di Berlusconi. 
A che titolo dunque Napolitano chiedeva a Monti? Siamo fuori dalle prerogative costituzionali del capo dello Stato. Violazione evidente dei suoi poteri: non è lui che stabilisce quando un governo se ne va a casa. La decisione spetta allo stesso governo con le dimissioni o al Parlamento con la sfiducia. Una conferma indiretta che il nome di Mario Monti circolasse ancor prima delle dimissioni di Berlusconi la dà l'allora presidente della commissione bilancio Massimo Garavaglia della Lega Nord. I funzionari della BCE - la banca centrale europea- venuti per controllare i conti fanno il nome di Mario Monti come prossimo capo del governo italiano. Il video è bene risentirlo, è in rete, e io l'ho ridotto e pubblicato il 22 luglio del 2012 su FB. 
La sovranità italiana è stata scippata con la complicità del presidente della Repubblica. 
Napolitano go home!


sabato 8 febbraio 2014

Strumentalizzazioni politiche rallentano l'avvio del Centro Alzheimer di Piazza Armerina

Il Centro Diurno Alzheimer di Trento. Le attrezzature e le finalità
sono le stesse di quelle di Piazza Armerina.
Ci mancavano i politici di turno a rallentare e forse impedire l'apertura del Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina. A scendere in campo gente spregiudicata. Da una parte promette a dei giovani in cerca di lavoro che fanno volontariato l'inclusione nell'elenco dei volontari AIMA che collaboreranno nel Centro di Piazza Armerina, e dall'altra, fa pressione sui dirigenti dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Hanno promesso a dei disoccupati pagamenti di 7 euro l'ora sapendo che l'attività non può essere retribuita -altrimenti non sarebbe volontariato-. Li hanno invitati nella sede del partito. Alcuni non sono andati altri sì, e li hanno indottrinati. Hanno parlato anche di un budget trimestrale di 15.000 Euro. Niente di più falso. La convenzione tra l' AIMA (Associazione Italiana Malati Alzheimer) Enna e l'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna stipulata il 16 Giugno del 2013 prevede un rimborso spese a rendiconto per un ammontare di 15.000 Euro per un anno. Per 21 volontari è bene ricordarlo.

Lo scopo potrebbe essere quello di fabbricare un serbatoio di voti ... è grazie a me che sei entrato, ricordatelo, ma non è escluso che il bersaglio sia la guida del Centro, il chi dovrà dirigerla... è grazie a me che sei lì.... E quando l' AIMA ha cominciato a inviare le prime diffide hanno cominciato a far pressione sui vertici dell'azienda sanitaria Ennese che -come si sa- non è insensibile alle pressioni politiche, come del resto tutte le altre ASP consorelle. 

Per non far torto alle richieste politiche tendenti ad addomesticare regole e procedure, qualcuno lassù all' ASP di Enna ha pensato bene di tentare di addolcire le posizioni telefonando alla direzione nazionale dell' AIMA. L'operazione è tecnicamente riuscita ma il paziente è morto però. La telefonata è partita ed arrivata, ma il massimo responsabile dell' AIMA ha fermamente e gentilmente negato e respinto ogni acquiescenza, accondiscendenza, connivenza, chiudereunocchismo e volemosebene. I Milanesi- si sa- certe cose non le capiscono.
L' AIMA non è un organismo politico, non ha colori e nello stesso tempo li ha tutti. Si vergognino quanti stanno strumentalizzando ed illudendo dei volontari disoccupati
Ma quello che è accaduto è anche altro. Non potendo i vertici ASP dire di no seccamente ai politici di turno e non potendo perdere punti nella classifica di gradimento del quanto mi piace quel funzionario lì nella quale stanno, hanno cominciato a rallentare le procedure.
Infatti, non ci sono gli ordini di servizio per una parte del personale sanitario dipendente ASP che dovrà operare nel Centro Diurno Armerino, e contemporaneamente pervengono all' AIMA Enna alcune assurde richieste di documenti  da parte dell'Azienda Sanitaria. 

L' AIMA ha chiesto ed ottenuto un incontro col Signor Prefetto che si è già svolto ieri il giorno 7 Febbraio. Credo però che se si perde tempo ancora qualche giorno, allora, più che un'autorità di Governo ci vorrà un'autorità di Polizia e magari chissà, la Magistratura. 
Inutile sottolinearlo, dei malati di Alzheimer e dei loro familiari non gliene frega niente.

Stampa locale equilibrata. Scusate equilibrista.




venerdì 7 febbraio 2014

La coerenza del PD sulla ghigliottina-tagliola

Se c'è una cosa che non difetta nel PD è l'ipocrisia. Nel 2009 la minaccia di impedire ai parlamentari di parlare venne prospettata da Fini (un fior di democratico) però non fu attuata. Ma in quella occasione il PD denunciò il ricorso a quella pratica come qualcosa di profondamente contrario allo spirito democratico. Nel 2014 il Capogruppo del PD Speranza invece ne fa l'elogio. Dei politici, del PD in particolare, non bisogna mai fidarsi. Si può affermare senza poter essere smentiti che la Signora Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana ha impedito a dei Parlamentari iscritti a parlare di esercitare il loro diritto previsto dal regolamento. In questo modo da oggi in poi la Signora Boldrini o chiunque altro la sostituirà al più presto, potrà fare come le pare, dare o togliere la parola per far convertire nei termini di 60 giorni i decreti - legge del governo suo padrone.

giovedì 6 febbraio 2014

Il Comune di Piazza Armerina rimane senza banca

Con una banca il Comune campa, senza la banca il Comune...
Tutto andava bene, porca miseria, assessori che all'alba cominciano a lavorare, che aprono e chiudono gli impianti sportivi... E poi la bieca finanza pugnala a tradimento. Saranno ordini venuti dalla BCE di Francoforte? C'è lo zampino di Saccomanni? Le vicende della Banca d'Italia hanno influito sull'asta deserta? Un complotto politico-giudaico-massonico -ci sono ben 9 massoni a Piazza Armerina, vuoi vedere che...-? Un colpo basso dell'opposizione? 

ViviEnna ci informa che .. (clicca qui per l'articolo)




I 5 stelle non sono dei liberatori

I 5 stelle non sono dei liberatori. I liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da sè. I 5 stelle hanno un linguaggio duro, è vero, ma il loro è un messaggio di tenerezza perchè è di inclusione del popolo nella democrazia, di protezione dei più deboli. Non dobbiamo litigare tra italiani, né dividerci o saremo facile preda dei sistemi finanziari nostri nemici.



martedì 4 febbraio 2014

Fascisti, nazisti, bagasce




La prima" black list" di eversivi italiani da comunicare a Letta e altri ipocriti per gli opportuni provvedimenti

(Clicca sui link verdi per avere il testo integrale)
1- Ferdinando Imposimato Trovo che il M5S sia quello che più di tutti si stia ispirando al principio fondante della nostra Costituzione ...
2- Gad Lerner E pensare che sul decreto IMU-BANKITALIA il M5S avrebbero ragione ...
3- Gianni Dragoni ...Se non è un regalo che cos'è? 
4- Giulietto Chiesa Ha ragione il M5S ci sono troppe cose che i media non dicono e ...colpo di stato rappresentato dalla legge Renzi Berlusconi...
5 - Rosy Bindi ( per quel che può valere) M5S ha ragione sui decreti disomogenei
6- Roberto Giachetti ... l'eversione è altro..
7- Gianni Vattimo ... i grillini hanno ragione da vendere per questo fanno paura...
8- Carlo Freccero ... l'opposizione del M5S e il loro ostruzionismo è esattamente l'opposto del fascismo
Gulag n. 7 di Irkutsk, questo ci vuole per gli eversivi!!!




Un bel post sul blog di Massimo Liardi: VI DISPIACE INFORMARE NIGRELLI??

SpaccaMax: the trouble maker !!!: VI DISPIACE INFORMARE NIGRELLI??: FERDINANDO IMPOSIMATO, UNA ATTESTAZIONE CHE FA' PIACERE E CI DA' FORZA!! Ferdinando Imposimato ( Maddaloni , 9 aprile 1936 )
 trovo profondamente ingiusto criminalizzare il M5S che sta dando tanto al nostro Paese in termini di legalità, competenza, onestà e rispetto di principi della Costituzione 

Aggiungo anche questa dichiarazione al Fatto Quotidiano di Roberto Giachetti del PD vice presidente della Camera - sciopero della fame contro il porcellum-
  L’eversione è un’altra cosa”. Clicca qui.


Occhio ai media controllati dalla politica

La carriera politica di Matteo Renzi inizia in Toscana quando capisce che i giornali e i giornalisti bisogna averli a favore e non contro. Il sistema migliore è quello di pagarli, di finanziarli. Matteo Renzi spende, investe nei giornali e nei giornalisti. Lui stesso e la sua famiglia hanno società che operano nel mondo della comunicazione. Questo è noto.
Ora, chiediamoci perchè, improvvisamente, giornalisti ed intellettuali - mi scuso per i termini usati- si sono improvvisamente risvegliati dal sopore e hanno cominciato ad attaccare l'opposizione?
Un intellettuale - mi scuso ancora per il termine, nessuno si offenda - dovrebbe chiedersi oppure no perchè è successa una bagarre alla Camera come non si vedeva da decenni? La cosiddetta analisi dei fatti. L'analisi sembra invece tutta sui dettagli. I commenti volgari sul blog di Beppe Grillo, l'assalto l'aggressione fisica al Presidente della Camera Boldrini, se era premeditata o spontanea, l'insulto alle deputate del PD, i toni squadristi, le offese sessiste.
Chi ha visto i filmati sulla rete su quanto è accaduto a Montecitorio si sarà anche accorto che veniva sventolato un tricolore. Erano parlamentari dell'opposizione di destra, non del movimento 5 stelle. Tutti hanno potuto vedere che la meta dei parlamentari erano i banchi del governo che stanno sotto la presidenza alla distanza di metri, e non i banchi della presidenza, né la Boldrini. Tutti hanno visto che è stata colpita al volto una parlamentare.
Ma ci hanno spiegato perché?
Alcuni hanno detto che si tratta di un tentativo di bloccare il parlamento e la democrazia da parte delle opposizioni, anzi dell'opposizione dei 5 stelle. Ma perché dovrebbero bloccarla? A chi legge poco o segue poco l'informazione sui media, la spiegazione è sufficiente. I 5 stelle fanno solo casino ma poi in pratica che fanno per gli italiani? Questo era il messaggio che si doveva trasmettere: caos destabilizzante, niente di positivo.
E' una strategia mediatica, una forma di manipolazione dell'informazione che mira a manipolare il consenso. Gli esperti in materia conoscono questi giochetti.
Ma chi manovra questi giochetti, chi è il mandante?
Banchieri italiani e qualche banchiere straniero hanno finanziato Matteo Renzi. Questo è noto. Sono le banche che tengono in piedi gli editori di giornali e TV, perchè coprono i loro debiti con nuovi finanziamenti.
Ora facciamo 2+2. Renzi ha bisogno di aiuto e chiede aiuto mediatico ai suoi amici banchieri. Gli amici banchieri chiedono aiuto agli amici debitori editori di TV e giornali. I padroni ordinano ai servi di eseguire. E giornalisti ed intellettuali - mi scuso ancora per le  brutte parole- ubbidiscono.
Non è un caso infatti che editori indipendenti ed intellettuali veri non si siano intruppati in questa campagna diffamatoria. Leggete Giulietto Chiesa per esempio o il Fatto Quotidiano, o Travaglio, Ferdinando Imposimato, Gianni Vattimo e qualcun altro. 

lunedì 3 febbraio 2014

Squadrista e stupratore



sabato 1 febbraio 2014

"Lei non è un presidente, è una carogna! Un porco!"

I grillini per l'opinione pubblica piccolo piccolo borghese sono dei maleducati. Secondo gli archeo-intellettuali di certa sinistra sarebbero persino degli squadristi nei toni e nel linguaggio.
Augias un giornalista da sempre allineato con il PD
Lo ha detto ieri sera Corrado Augias a invasioni barbariche di Daria Bignardi, subito dopo l'intervista ad Alessandro Di Battista. 

Si rivolgono a dir poco da screanzati alla Presidente dell'Aula Laura Boldrini. E quando la Boldrini per la prima volta nella storia della Repubblica ha impedito alle opposizioni di continuare l'ostruzionismo, si sono scatenati.

Vi racconto una storia. Era il mese di Marzo del 1953 e il Parlamento discuteva della legge elettorale che le opposizioni chiamavano legge truffa. Il governo di allora voleva introdurre un sistema maggioritario con un premio di maggioranza del 15 % per chi raggiungesse il 50% dei voti. Rispetto al Porcellum di Calderoli o rispetto all'Italicum, o al Forzaitalicum, o al Cinghialem di Renzi-Berlusconi una vera sciocchezza. Una cosa da ridere. Però l'indignazione dell'opposizione fu enorme. 

Oltre 70 ore di ostruzionismo per impedirne l'approvazione. Poi il colpo di mano del presidente dell'aula: convoca la seduta parlamentare di domenica. L'opposizione ignara e in larga parte assente, la maggioranza ben informata e presente in aula. Succede il caos. Oltre al lancio di invettive volano anche oggetti. Andreotti la buon anima per proteggersi dal bombardamento si protegge il capo con un cestino getta-carta come elmetto. Viene affrontato a muso duro da un parlamentare del PCI che gli dice: dopo questa seduta ci sarà un nuovo Piazzale Loreto. 

Un parlamentare si avvicina ai banchi del governo, si rivolge al Presidente dell' Aula - Meuccio Ruini- e con tono fermo e deciso gli dice testualmente lei non è un presidente, è una carogna! Un porco. 
E chi è mai questo grillino ante litteram, questo maleducato, questo squadrista che si avvicina ai banchi del governo? Un partigiano. E' Sandro Pertini, diventerà Presidente della Repubblica. 









Antonio Mastrapasqua presidente dell'INPS Trotam ad Honorem

dicono che ci assomigliamo, boh?
Lo sapevate che il presidente dell'INPS nel 1989 fu condannato a 10 mesi di carcere per aver comprato, con la complicità di alcuni bidelli, esami universitari mai sostenuti?
Possibile che se non hai una condanna in Italia non fai carriera?

dicono che ci assomigliamo, boh?

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