domenica 26 gennaio 2014

Legge elettorale, l'accordo pompato dai media potrebbe essere finto.

Per giorni e giorni i media hanno parlato dell'accordo Renzi - Berlusconi sulla nuova legge elettorale. Abbiamo visto un pregiudicato su un'auto blu recarsi alla sede del PD. Abbiamo visto il lancio di uova, la conferenza stampa. Bene, ricordiamoci sempre che i media sono controllati dal potere politico. Allora suggerisco questa riflessione. Per fare la legge elettorale ci vuole una cosa che si chiama suddivisione dei collegi. Non è MAI stata una operazione semplice e rapida nella storia della Repubblica. Troppi interessi intorno, sopra e sotto, per stabilire se quel dato comune deve far parte o no di quel dato collegio. Sappiamo che il testo presentato in COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI era privo delle tabelle di suddivisione dei collegi. A dircelo è questo documento video (clicca qui) non reso pubblico dai media. 

Adesso invece a poche ore di distanza spuntano fuori le tabelle mancanti che contengono il nuovo ridisegno dei collegi elettorali. Sono complete, non una bozza. Per poterle materialmente scrivere ci vogliono almeno delle settimane e il pieno accordo. Però l'accordo tra Berlusconi e Renzi  non è di settimane fa ma della settimana scorsa. Se le cose stanno così, allora necessariamente l'accordo su numero di collegi, su numero di candidati eleggibili per collegi, su ampiezza dei collegi, su comuni compresi nei collegi, DEVE per forza risalire a molto tempo prima dell'incontro-scandalo secondo alcuni o dell'incontro-storico secondo altri. 

Cioè la visita di Berlusconi è stata una messa in scena, l'accordo era già concluso da prima. Questo spiegherebbe perchè le tabelle non sono state subito presentate in Commissione. Sarebbe stato facile per chiunque capire che in poche ore non si possono riscrivere le circoscrizioni elettorali. Hanno fatto passare qualche giorno per rendere credibile un lavoro intenso avvenuto tra la data dell'incontro e la presentazione in Commissione. Ma è tutto falso.

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