giovedì 9 gennaio 2014

Lavoisier anche a Piazza Armerina tutto si trasforma

C'erano una macchina da guerra guidata dal Carmelo Nigrelli e una macchina per usi civili guidata da Filippo Miroddi. Le due macchine erano l'una contro l'altra armate, sembravano due falangi greche. Si presentarono agli elettori come coalizioni alternative, o me o lui dicevano. I Piazzesi scelsero Miroddi e bucarono le ruote alla macchina da guerra Nigrelliana. Passarono pochi mesi. La macchina di Miroddi perse un pezzo. Un pezzo importante e con esso la maggioranza in Consiglio Comunale. Ma non finisce qui la storia.
   A sostituire il pezzo mancante ci pensano i meccanici della macchina da guerra e il bilancio passa, liscio come l'olio. Ma come, non erano alternativi, o io o loro? Io ho votato l'uno per buttare fuori l'altro, molti dei suoi elettori lo hanno pensato.
     Il pezzo perduto dalla macchina per usi civili da oggi ufficialmente non è più per usi civili, è diventato un partito, si è militarizzato, ha aderito a un partito nazionale. Ma non era una lista civica? Non era quella che diceva che bisognava uscire dalla logica dei partiti?
     Mi ritrovo un pezzo di maggioranza all'opposizione, un pezzo di opposizione in maggioranza. Mi ritrovo una lista civica che diventa un partito e un partito che appoggia una lista civica contro la quale ha lottato e ha perso, chi ha vinto le elezioni ha perso la maggioranza in Consiglio, chi ha perso le elezioni controlla l'amministrazione... Da qui la domanda della foto che credo si facciano un po' tutti e che immagino si farebbe il compianto Lavoisier -che diceva, nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma-.

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