sabato 18 gennaio 2014

L'Antigone elettorale

Voi credevate che la sentenza della corte costituzionale che ha fatto fuori il porcellum avrebbe avuto un qualche effetto sul potere politico? Sebbene sia stata un grande capolavoro di ipocrisia linguistica dicendo che quel sistema "potrebbe", "sarebbe foriero" di "squilibri" tra volontà popolare e numeri di seggi assegnati, quello che doveva dire l'ha detto: il potere politico non può distorcere la volontà popolare. Si può anche avere un sistema elettorale non strettamente ed assolutamente proporzionale però, nella sostanza non ci possono essere distorsioni rilevanti ed imprevedibili. Se non proporzionale almeno proporzionalistico perchè il parlamento deve rappresentare la Nazione. Perfetto. Come parlare ai sordi. Renzi dice io voglio sapere il giorno dopo le elezioni chi ha vinto e chi ha perso, quindi lancio tre proposte: maggioritario, a ballottaggio, alla spagnola. Nessuna di queste tre proposte è un sistema né proporzionale stretto, né proporzionalistico, ma improporzionale con correzioni- come direbbe forse il Prof. Sartori-. Maggioritario non può essere. Come si può scriverlo? Ho letto che gli italiani sono per metà analfabeti funzionali, cioè sanno leggere e scrivere ma non sanno usare bene la scrittura. Capiscono male ciò che leggono. Però ci potrebbe essere un'altra spiegazione. Il potere politico per sua natura non abdica mai al suo potere, tende a conservarlo e ad aumentarlo. Ne parlava Sofocle nella tragedia di Antigone (su questo blog). Il potere politico non si pone mai il problema se ciò che fa è giusto od ingiusto, si  pone invece un altro problema se perde o non perde potere con ciò che fa.



Archivio blog