giovedì 16 gennaio 2014

L' ENI bugiarda

Solo 6 mesi fa l'amministratore delegato dell' ENI, Paolo Scaroni aveva dichiarato che la prima priorità è lo shale gas

Lo shale gas è il gas- metano per lo più- ricavato da sedimenti di argilla del sottosuolo nei quali è intrappolato.

La tecnica di estrazione però è molto invasiva dal punto di vista ambientale- come il fracking- perchè gli strati di argilla vengono perforati, frantumati e compressi, generando oltre che gas notevoli rischi geologici e ambientali.

Qualche giorno fa però è stata diffusa la notizia che l'ENI ha restituito le licenze per i giacimenti  Polacchi di Elblog, Mlynare e Malbork. Nel 2013 in queste aree erano stati scavati dall'ENI 50 pozzi. 

Insomma Scaroni abbandona la Polonia e il suo prioritario shale gas. 
Sensibilità ambientalista dell'ENI? No, profitto. L'area Polacca non è povera di shale gas come la cartina dimostra. A preoccupare il futuro ex colosso italiano dell'energia (ex perchè sta per essere venduto) sembra essere invece la non trascurabile circostanza di assenza di incentivi fiscali da parte del governo Polacco.

Ma fosse venuto in Sicilia a cercare shale gas, il Presidente Crocetta - dipendente ENI- non solo gli avrebbe fatto lo sconto tasse - come ha fatto per il petrolio- ma di fronte alla prospettiva di un nuovo disastro ambientale, con tutto il business di bonifica che ne può derivare, gli avrebbe pure concesso un'onorificenza. Che ne so, Reggente dell' Ordine del Gran Cannolo di Sicilia, Gran Maestro dell'Ordine della Cassata. Chissà.

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