domenica 12 gennaio 2014

Eurofollia

    Le banche sono come un enorme supermercato che compra Euro dall'unico produttore- la BCE- e li rivende agli Stati e ai propri clienti. 
Dai clienti le banche vogliono in cambio garanzie e dallo Stato vogliono invece in cambio titoli di Stato. Ed è con quei titoli di Stato che le banche possono comprare Euro dalla BCE. 
    Gli Stati della zona Euro non possono rifornirsi direttamente di moneta (Euro) dalla BCE. Per averli devono farseli prestare principalmente dalle banche dando in cambio titoli di stato (BOT, CCT, BTP). Il cuore del sistema Euro sono le banche, almeno in apparenza. . 
    Più gli Stati hanno bisogno di Euro e più titoli di Stato essi dovranno stampare, più titoli di Stato vengono stampati e più Euro devono essere stampati e prestati dalla BCE alle banche. 
    Il gioco tra Stati e banche è vantaggioso per entrambi. Ma il sotto-gioco tra BCE e banche può invece portare al collasso. Perché ci si può trovare -come successo- ad avere titoli di Stato già emessi che perdono valore con l'emissione di nuovi titoli di Stato a tassi più alti. Il rapporto tra valore dei titoli di Stato esistenti e il valore dei prestiti di Euro alle banche sarà alterato con perdita di affidabilità dell'Euro sui mercati finanziari internazionali. Inoltre la massa di moneta circolante potrebbe essere sproporzionata rispetto alla ricchezza prodotta con contraccolpi, su inflazione/deflazione e stabilità dell'euro.
    E' questa la ragione profonda dei trattati europei che limitano e riducono  deficit e  debito pubblico degli Stati della zona Euro (FISCAL COMPACT). L'Euro è la prima banconota del mondo che fonda il suo valore sul debito pubblico degli Stati che vi aderiscono e non sulla loro ricchezza, né sull'oro nei depositi, né sul petrolio acquistabile. L'Euro è il più grande derivato finanziario mai concepito. 






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