giovedì 16 gennaio 2014

Cosa diranno di noi

Albert Camus: l'uomo in rivolta.
Passeremo nei libri di storia come la generazione dei fessi, di quelli che non si sono ribellati. Quelli che hanno sopportato senza rivolta istituzioni a democrazia taroccata.
Le stesse che hanno sottoscritto i trattati internazionali dalle conseguenze più pesanti di un trattato di pace per chi è stato sconfitto. 

Le condizioni imposte dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale - ancora vigenti-  erano oggettivamente più moderate di queste che negli ultimi anni abbiamo subito e subiremo se non avremo la forza della rivolta, non quella della rinuncia. 

Abbiamo pagato danni di guerra irrisori nei confronti delle Potenze Alleate vincitrici del secondo conflitto mondiale. Con i trattati di Pace di Parigi del '47 venne imposto all'Italia di pagare per indennizzo dei danni di guerra la somma di 360 milioni di dollari

Nel 1947 ci volevano 350 lire per 1 dollaro, cioè 1.260 miliardi di lire, pari a circa 65 milioni di euro attuali. Mettiamo che la moneta allora valesse 30 volte di più come potere d'acquisto, avremmo 65 milioni X 30 = 1 miliardo e 950 milioni di euro, facciamo 2 miliardi. Niente, rispetto ai circa 40 miliardi di euro all'anno che già dal prossimo anno e per 20 anni (fiscal compact) lo Stato Tarocco Italiano dovrà estorcere agli Italiani.

E' arrivato il momento di chiedere i danni di guerra alla classe politica dirigente italiana. E non diciamo che ce la siamo scelta noi questa classe politica, non è vero, non è più vero. La Corte Costituzionale ha certificato trattarsi di un regime partitico autoreferenziale, chiuso, dove tutti i cambiamenti sono avvenuti nel Palazzo e poi sono stati imposti al popolo italiano, con elezioni truffa e io aggiungo da un diritto all'informazione negato. Questa ormai è storia, con tanto di documenti ufficiali.

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