venerdì 24 gennaio 2014

Centro Diurno Alzheimer Piazza Armerina operativo dal 28 Gennaio 2014

Il 22 Settembre 2013 alla presenza di autorità civili e religiose fu inaugurato a Piazza Armerina il Centro Diurno per malati di Alzheimer. Venne tagliato il nastro di una struttura sanitaria priva di allacciamento idrico, di allaccio telefonico, di bagni per disabili, di mobili e arredi e di personale addetto al Centro

Un Centro che in teoria non avrebbe dovuto neppure essere chiamato con quel nome e neppure lontanamente assimilato a ciò che avrebbe invece dovuto essere: il centro siciliano di sanità pubblica più avanzato nel trattamento sanitario non solo dell'Alzheimer ma delle malattie neuro-degenerative, con prospettive di ricerca, collaborazione scientifica, universitaria e molto altro ancora. 

A quattro mesi dalla sua "inaugurazione" il centro diurno non funziona. Non è operativo. Si è provveduto nei mesi passati prima all'individuazione dell'esatta ubicazione del centro all'interno dell' (ex) Ospedale Chiello di Piazza Armerina, con faticosi e ripetuti sopralluoghi, e infine all'arredo e a una gran parte delle attrezzature per la riabilitazione con una spesa di circa 130.000 Euro. Personale di base ASP non pervenuto.

A proposito degli arredi visti da tutti coloro che furono presenti all' "inaugurazione"del 22 settembre 2013, mi pare stimolante di personali considerazioni rendere noto che quei mobili provenivano da altri reparti dell' Ospedale Chiello e qualche giorno dopo vi ritornarono lasciando il centro spoglio e in fondo ristabilendo la verità. Messi lì per fare scenografia. Questa storia a me ha fatto venire in mente quell'altra degli aerei di Mussolini. 

Il Duce visitava un aeroporto militare in Sicilia e lì trovava schierata una formazione di aerei da guerra, poi andava a visitare un aeroporto militare in Campania e lì trovava un'agguerrita formazione di aerei da guerra, stessa cosa in Veneto. Un apparato militare temibile. Peccato che a spostarsi insieme al Duce fossero anche gli stessi aerei, dalla Sicilia alla Campania al Veneto, sempre gli stessi,  facevano bella mostra di sé ma non dell'organico delle forze aeree. Chi doveva crederci ci credeva.

Diciamo che abbastanza stanchi delle aperture di credito concesse all' ASP 4 di Enna i soci dell' A.I.M.A. (Associazione Italiana Malati Alzheimer) si sono, usando un eufemismo, abbastanza urtati. Il motivo ovvio è che non si può firmare una convenzione con un ente pubblico - l'ASP 4 - e poi scoprire che non ha il personale che nero su bianco  ha promesso . Si, c'è una convenzione che ha reso possibile il Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina ed è una convenzione che prevede l'apporto di volontari non retribuiti dell' A.I.M.A. al centro diurno nel numero di 22 unità. Il resto tutto onere ed onore dell' ASP Ennese.

Questa mattina, a seguito di articoli di stampa apparsi nelle settimane scorse che preannunciavano l'imminente apertura per la settimana scorsa del Centro, è venuto a farsi crocifiggere sul Golgota del Chiello il Dott. Filippo Muscià, direttore sanitario dell' ASP di Enna. Parafulmine aziendale idoneo ad evitare che la carica elettrica ad alta tensione dei soci AIMA si abbattesse con gravi danni all'intera struttura dirigenziale. 

Al Dott. Filippo Muscià non difetta coraggio e self-control. Si è beccato senza giri di parole tutte le "osservazioni" dei soci AIMA, dei familiari dei malati e persino di qualche dipendente della stessa Azienda. Ha reagito con orgoglio quando gli è stato fatto notare che l'Azienda è l'ultima nella classifica delle ASP siciliane. Ha indicato nelle direttive della Regione, nei tagli di bilancio - razionamenti e non razionalizzazioni ha detto - i motivi dei ritardi. Si è impegnato a procurare almeno tre operatori socio sanitari (su 12 previsti) per far partire il centro seppure in forma ridimensionata martedì prossimo 28 Gennaio 2014 D.C.
Vi tengo informati, be tuned.





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