venerdì 31 gennaio 2014

Riformato nella notte a sorpresa l'articolo 1 della Costituzione

Testo riformato:
L' Italia è una Repubblica democratica fondata sulle telefonate.
La sovranità appartiene ai parlamentari della maggioranza, che la esercitano nelle Aule parlamentari e nelle Commissioni a spintoni e a schiaffoni.
La bandiera del Capo dello Stato è modificata come segue:
è fatto obbligo a tutti i Ministri e in particolare a quello della Giustizia di esporla negli Uffici.













giovedì 30 gennaio 2014

Alexis de Tocqueville la dittatura della maggioranza

Alexis de Tocqueville ne aveva parlato secoli fa. La democrazia si porta appresso il rischio di diventare la dittatura dei più sui meno. Ma lui si riferiva ad istituzioni elette senza trucco, non immaginava certo maggioranze con 150 parlamentari in più rubati alle minoranze. Se dittatura poteva esserci era dittatura onesta. Questa non è neppure onesta.


Perché il Presidente della Repubblica ha violato la Costituzione

Non farò un lungo elenco perchè per violare la Costituzione basta una sola volta. Provate a smentirmi. Il Presidente della Repubblica ha violato e quindi tradito la Costituzione della Repubblica Italiana, concedendo la grazia al giornalista Alessandro Sallusti che era stato condannato, con sentenza penale definitiva, a scontare in carcere la pena prevista dalla legge per un reato da lui commesso. 
Secondo la nostra Costituzione il Presidente della Repubblica può concedere la grazia ma, sempre secondo la nostra Costituzione, è il garante del rispetto della Costituzione. A chiarire esattamente i limiti del potere di concedere la grazia è stata la Corte Costituzionale (Sentenza n. 200 del 18 Maggio 2006) che si è espressa scrivendo che la grazia ha "la funzione di strumento destinato a soddisfare solo straordinarie esigenze umanitarie." Fate molta attenzione all'avverbio "solo" e all'aggettivo "straordinarie".
Come è a tutti noto il Sig. Alessandro Sallusti  gode di ottima salute, non è in fin di vita, frequenta spesso i talk show, ha un buon lavoro, ed è il compagno dell'Onorevole Daniela  Santanchè. 
Quali esigenze umanitarie straordinarie dunque, il fatto di frequentare Daniela Santanchè?
Perché ci sono detenuti gravemente malati che muoiono in carcere e detenuti che in perfetta salute devono essere graziati? 
Ecco, un Presidente che ha giurato di difendere la Costituzione non può e non deve concedere la grazia facendo come gli pare. Se lo fa tradisce la Costituzione. Se tradisce la Costituzione se ne deve andare a casa.

mercoledì 29 gennaio 2014

Schiaffo al popolo italiano

A prendere lo schiaffo non è una parlamentare. E' il popolo italiano. Lo schiaffo non lo da un parlamentare ma la lobby delle banche che governa il Governo italiano.
E come gli italiani ci si deve prendere gli schiaffoni e tacere. I parlamentari 5 stelle non hanno potuto parlare. La presidente Boldrini lo ha impedito. Non era mai successo nella storia della Repubblica. Durante il Fascismo si. Chi ha qualche anno in più ricorda l'ostruzionismo degli anni '70 in Parlamento. Anche da parte di forze politiche non del tutto figlie della Costituzione Repubblicana. Eppure a loro fu concesso di fare ostruzionismo. Non parlavano di banche.

http://team-studio.blogspot.it/2014/01/rubati-sette-
miliardi-e-mezzo-di-euro.html





Il centro diurno Alzheimer di Piazza Armerina muove i primi passi.

Lunedì 27 Gennaio l'ASP di Enna ha finalmente individuato un gruppo di operatori socio sanitari suoi dipendenti che opereranno  nel Centro Alzheimer di Piazza Armerina già inaugurato il 22 Settembre dello scorso anno. 
Delle 12 unità  di operatori socio sanitari previsti ce ne saranno 3 per cominciare. Le altre figure professionali -psicologi, fisioterapisti, neurologi, geriatri ecc.- sono già state individuate. Nelle prossime ore-giorni si saprà se l'organico dell' ASP di Enna sarà al completo. Tuttavia, i vertici dell'Azienda Sanitaria Ennese, pur in presenza di un personale al momento ridotto, ritengono di poter iniziare ed intendono avviare per 6 giorni alla settimana dalle 9,00 all 14,00 l'attività terapeutica per non più di 6 pazienti. 
Fatto questo passo che era decisivo per sapere se il Centro Alzheimer avrebbe potuto cominciare ad operare, si è subito passati ai primi briefing organizzativi. I dirigenti dell'Azienda Sanitaria del territorio della provincia di Enna hanno già nella giornata di lunedì affrontato l'organizzazione amministrativo-sanitaria, cioè le procedure per l'ingresso e la permanenza dei malati nel Centro, e quelle per i piani terapeutici individuali. Mercoledì 29 Gennaio è invece previsto un briefing tra tutti gli operatori coinvolti, compresi i volontari dell'A.I.M.A. che gratuitamente si occuperanno fondamentalmente di attività complementari a quella terapeutica e di sostegno ai familiari, con attività di animazione verso i pazienti con finalità riabilitativo-cognitive e informative dirette ai familiari dei malati. L'incontro di Mercoledì servirà a meglio precisare ruoli e funzioni. 
Terminata questa fase che è in corso, sarà il momento dei pazienti. Spetterà a medici di base, assistenti sociali, familiari, inoltrare al centro U.V.A. (Unità Valutazione Alzheimer) dell'ASP 4  la richiesta e poi alla stessa struttura sanitaria pubblica decidere priorità, tempi e monitoraggio terapeutico.
Incrociamo le dita, perchè il Centro Alzheimer ha programmi ambiziosi che potrebbero portarlo ad essere il Centro per il trattamento della malattia di Alzheimer ed altre malattie neuro-degenerative più avanzato esistente in Sicilia e tra i pochi più avanzati del Sud Italia. Un centro pubblico, non privato, disponibile per i pazienti del territorio.
Il successo pieno dell'iniziativa avrà indirettamente anche l'effetto di rendere nuovamente l'ex Ospedale Chiello di Piazza Armerina frequentato da pazienti ed operatori della sanità. Non più  una struttura che ha su di sé, ogni giorno di che passa, i segni dell'abbandono e della dismissione.




martedì 28 gennaio 2014

Collegi elettorali uninominali, intermedi, collegio nazionale

Cerco di fare una brevissima ed incompleta sintesi sull'effetto che i collegi elettorali hanno sui sistemi elettorali. Prendiamo un territorio abbastanza grande e lo chiamiamo circoscrizione elettorale, supponiamo la Sicilia. Supponiamo -ma non è vero- che la Sicilia abbia 6 milioni di abitanti, il 10% della popolazione italiana di 60 milioni e quindi le spettano il 10% dei seggi, qualunque sia il sistema elettorale, maggioritario o proporzionale. Se i seggi da eleggere in Italia sono (facciamo finta ma non è vero) 600, allora la Sicilia dovrà eleggere 60 parlamentari. Adesso possiamo suddividere la Sicilia in collegi. Se facciamo 60 collegi uninominali da 100.000 abitanti ciascuno sarà favorito il partito più grosso in Sicilia e alla fine dell' elezione scopriremo che il primo partito si è preso tutti o quasi tutti i 60 parlamentari. Questo è il collegio uninominale.

Se invece suddividiamo la Sicilia in collegi più grandi che possono eleggere, 2, 3, 4, 5, 6 e anche di più deputati, mano a mano che allarghiamo il collegio saranno favoriti rispetto ai collegi uninominali i partiti più piccoli, che con i resti potrebbero vedere eletti i loro candidati. Quindi come ipotesi potremmo suddividere la Sicilia in 20 collegi con 3 parlamentari da eleggere o 15 collegi con 4 parlamentari da eleggere o 10 collegi con 6 parlamentari da eleggere. Se siamo in un sistema proporzionale avremo quindi un risultato che vedrà il o i partiti maggiori prendersi più parlamentari ma i partiti minori non scompariranno come nell'ipotesi del collegio uninominale fatta prima. Questa suddivisione si chiama collegio intermedio perchè sta tra il collegio uninominale dove viene eletto solo un parlamentare e il collegio unico nazionale di cui adesso vedo di far comprendere che effetto ha. 

Nel collegio intermedio viene immediatamente eletto chi raggiunge il quorum che è detto anche cifra elettorale in termine tecnico. Torniamo per un attimo all'esempio dei collegi della Sicilia (ipotizzata avere 6 milioni di persone). Se ho suddiviso la Sicilia in 20 collegi, ogni collegio raccoglierà 300.000 persone. Se ciascun collegio deve eleggere 3 parlamentari il quorum sarà  300.000: 3 = 100.000 voti. Il partito che prende 100.000 voti si assicura con certezza 1 deputato. Se ne prende di più o di meno c'è il problema dei resti. Bisogna rifare il calcolo. C'è tutta una tecnica matematica ma quello che qui interessa è sapere che i resti, cioè quei voti che non sono serviti a raggiungere il quorum o che lo hanno superato, vengono ricalcolati o nello stesso collegio, o nella circoscrizione (tutti i 20 ipotizzati collegi della circoscrizione Sicilia). Se però i resti vengono ricalcolati a livello nazionale (tutte le circoscrizioni italiane, Sicilia, Veneto, Calabria, Lombardia, ecc. ecc.) si ha il collegio unico nazionale. Cosa può accadere in tal caso, può accadere che io voto per un candidato il cui partito nel mio collegio non raggiunge il quorum ma siccome il collegio è unico ed è nazionale devo andare a calcolare in percentuale quanti seggi spettano al partito che ho votato a livello nazionale e in quale collegio quel partito ha ottenuto la percentuale più alta perchè è in quel collegio che scatterà il deputato. Per capirci io voto per il candidato X nel collegio di Enna e finisco per eleggere il candidato Y nel collegio di Pordenone.
Tanto per essere più precisi il collegio unico nazionale può essere utilizzato tanto per i soli resti quanto per voti e resti. In questo caso anche se il candidato X nel mio collegio prendesse più voti degli altri non è detto che venga eletto perchè se il candidato Y dello stesso partito ma di un altro collegio prende in percentuale più voti viene eletto quest'ultimo.




lunedì 27 gennaio 2014

Legge elettorale regime blindato

Si sta facendo di tutto per impedire di rinegoziare i trattati europei, compreso quello dell'Euro. La blindatura più forte è la legge elettorale voluta da Berlusconi-Renzi. Un nuovo sistema elettorale maggioritario come quello precedente che in ogni caso assicurerà la maggioranza e quindi il governo a un partito non anti-europeista, come è accaduto sino ad oggi. 
Si è già blindata la Banca d'Italia, il Bilancio dello Stato con l'obbligo del pareggio di bilancio, la RAI e la stampa blindatissime da sempre, adesso tocca al sistema elettorale. Il previsto collegio unico nazionale e l'assenza di preferenze favorirà la nomina di un Parlamento mansueto rispetto al tema strategico dell'Europa. Il collegio unico nazionale significa che i resti, cioè i voti che non attribuiscono il seggio pieno a un partito in un determinato collegio, verranno attribuiti al partito che ha la percentuale dei voti più alta a livello nazionale, contemporaneamente la soglia di sbarramento impedirà ai piccoli partiti di entrare in Parlamento ma i loro seggi potenziali confluiranno nel collegio unico nazionale e verranno "sparititi" dai partiti più grossi. In più, il premio di maggioranza o al primo o al secondo turno andrà al partito che ottiene su base nazionale anche un solo voto in più rispetto agli altri. 
E' del tutto evidente che questo sistema elettorale favorisce il PD e suoi alleati. 
La circostanza che Berlusconi desideri la vittoria del PD è significativa. Sapendo di non poter vincere, di essere fuori da qualsiasi gioco, ha designato il PD come regnante. Non può vincere al primo turno, non arriva al ballottaggio, non può concludere accordi elettorali per il ballottaggio perchè col maggioritario chi vince non ha bisogno dei suoi seggi in Parlamento. Non c'è una ragione apparente che spieghi perchè preferisce avvantaggiare il PD. 
Berlusconi  ha sempre scelto di sostenere le politiche filo-europee e a chiacchiere di rinnegarle. I peggiori trattati, i più pesanti per l'Italia portano la sua firma. Ha sostenuto il governo Monti ed è stato determinante: Monti è una creatura politica europea che non sarebbe né nata né sopravvissuta senza i voti  di Berlusconi. Le sue aziende pesano molto in queste scelte politiche filo-europeiste. L'Euro ha favorito la sua holding che è fatta anche di banche e compagnie d'assicurazione e che nell'editoria ha un vantaggio competitivo sia per le posizioni dominanti che occupa, sia perchè importa dall'estero a costi più competitivi rispetto al mercato interno -che infatti non ha mai implementato con investimenti-. I suoi principali clienti-produttori sono all'estero o hanno dall'estero partecipate in Italia. 
Berlusconi è un pilastro del sistema europeistico italiano e lo è dal suo punto di vista per ragioni di pura convenienza economica e finanziaria. Il complicato intreccio di debiti finanziari del suo gruppo si regge sulla stabilità dell'Euro e la stabilità dell'Euro si regge sulla carne e sul sangue di Italiani, Greci, Spagnoli, Portoghesi. Non ha mai avuto dubbi: tra le sue aziende e gli italiani ha sempre preferito le prime. 
La ragione che lo costrinse alle dimissioni fu la sua inaffidabilità a livello europeo. Chiedeva dilazioni, e deroghe al tavolo dell'unione europea, rallentava e procrastinava volutamente le misure che la UE richiedeva, per evitare di perdere consenso e governo. Paradossalmente è proprio quello che gli è successo, ha perso consenso e governo, la sua strategia politica è stata un errore per sé, per il suo partito e per gli italiani. E' quindi chiaro che le holding di Berlusconi non hanno alcuna voglia di creare crisi in Europa rinegoziando trattati e mettendo in pericolo la stabilità dell'Euro. 
Il rischio che una crisi europea possa accadere sta nella possibilità della vittoria politica del Movimento 5 Stelle. Il sistema elettorale, come altri strumenti già esistenti, ha lo scopo di blindare il regime.

domenica 26 gennaio 2014

Legge elettorale, l'accordo pompato dai media potrebbe essere finto.

Per giorni e giorni i media hanno parlato dell'accordo Renzi - Berlusconi sulla nuova legge elettorale. Abbiamo visto un pregiudicato su un'auto blu recarsi alla sede del PD. Abbiamo visto il lancio di uova, la conferenza stampa. Bene, ricordiamoci sempre che i media sono controllati dal potere politico. Allora suggerisco questa riflessione. Per fare la legge elettorale ci vuole una cosa che si chiama suddivisione dei collegi. Non è MAI stata una operazione semplice e rapida nella storia della Repubblica. Troppi interessi intorno, sopra e sotto, per stabilire se quel dato comune deve far parte o no di quel dato collegio. Sappiamo che il testo presentato in COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI era privo delle tabelle di suddivisione dei collegi. A dircelo è questo documento video (clicca qui) non reso pubblico dai media. 

Adesso invece a poche ore di distanza spuntano fuori le tabelle mancanti che contengono il nuovo ridisegno dei collegi elettorali. Sono complete, non una bozza. Per poterle materialmente scrivere ci vogliono almeno delle settimane e il pieno accordo. Però l'accordo tra Berlusconi e Renzi  non è di settimane fa ma della settimana scorsa. Se le cose stanno così, allora necessariamente l'accordo su numero di collegi, su numero di candidati eleggibili per collegi, su ampiezza dei collegi, su comuni compresi nei collegi, DEVE per forza risalire a molto tempo prima dell'incontro-scandalo secondo alcuni o dell'incontro-storico secondo altri. 

Cioè la visita di Berlusconi è stata una messa in scena, l'accordo era già concluso da prima. Questo spiegherebbe perchè le tabelle non sono state subito presentate in Commissione. Sarebbe stato facile per chiunque capire che in poche ore non si possono riscrivere le circoscrizioni elettorali. Hanno fatto passare qualche giorno per rendere credibile un lavoro intenso avvenuto tra la data dell'incontro e la presentazione in Commissione. Ma è tutto falso.

sabato 25 gennaio 2014

Nicosia autonoma nella gestione dei rifiuti.


post di Giuseppe Maniscalco.

Comune di Castelbuono, Sicilia: differenziata porta a porta.



Rubati sette miliardi e mezzo di Euro.

Vediamo di fare un esempio semplice. Facciamo che ci sono 10 soci in una società e che il capitale della società sia 1000 Euro. Facciamo finta che i soci siano tutti uguali ed abbiano ciascuno il 10% del capitale quindi 100 Euro a testa. Adesso deliberiamo che il capitale sociale passa da 1.000 a 10.000 Euro senza uscire un euro prendendoli dalle riserve accantonate negli anni passati della società. Adesso ogni quota del 10% vale 1.000, prima valeva 100 ora vale mille. Lo Stato adesso obbliga i soci a tenersi non più del tre per cento di tutto il capitale e a vendere il resto. Ecco il trucco il mio 10% di quota vale 1.000 Euro, non posso avere più del 3% quindi devo vendere il 7%, cioè devo avere non più di 300 euro e venderne 700. Quindi mi ritroverò ad avere in cassa 700 Euro regalati. Chiaro il concetto? Ecco come hanno fatto. Hanno deciso di aumentare il capitale sociale della Banca d'Italia. Fin qui niente di strano. La Banca d'Italia è controllata dalle banche private italiane che ne possiedono la maggioranza del capitale. Però per aumentare il capitale le banche non dovranno sborsare un solo euro perchè i soldi per aumentare il capitale li prenderanno dalle riserve della Banca d'Italia. Primo goal, le banche si ritrovano più ricche senza uscire un centesimo. Adesso viene il bello, le banche private non potranno avere più del tre per cento del capitale della Banca d'Italia. Fin qui niente di strano? No, questo è il trucco. Le banche private dovranno vendere le quote in eccesso al tre per cento e quindi incasseranno soldi regalati dallo Stato per un importo complessivo di 7, 5 miliardi. Secondo goal. Siamo governati da questo genere di maiali. Maiali che non trovano soldi per esodati, cassa integrati, evitare aumento iva, riduzione del cuneo fiscale, riduzione tasse sulla casa. Trovano invece soldi per F-35, condono per il gioco d'azzardo, condono per De Benedetti, e tanto altro ancora, e soldi per le banche private, poverine, così povere. 
A protestare ad opporsi indovinate chi? I soliti rompicoglioni dei 5 stelle. Alla camera hanno fatto casino e sono stati espulsi. I ladri sono rimasti, nessun provvedimento contro di loro.




venerdì 24 gennaio 2014

Centro Diurno Alzheimer Piazza Armerina operativo dal 28 Gennaio 2014

Il 22 Settembre 2013 alla presenza di autorità civili e religiose fu inaugurato a Piazza Armerina il Centro Diurno per malati di Alzheimer. Venne tagliato il nastro di una struttura sanitaria priva di allacciamento idrico, di allaccio telefonico, di bagni per disabili, di mobili e arredi e di personale addetto al Centro

Un Centro che in teoria non avrebbe dovuto neppure essere chiamato con quel nome e neppure lontanamente assimilato a ciò che avrebbe invece dovuto essere: il centro siciliano di sanità pubblica più avanzato nel trattamento sanitario non solo dell'Alzheimer ma delle malattie neuro-degenerative, con prospettive di ricerca, collaborazione scientifica, universitaria e molto altro ancora. 

A quattro mesi dalla sua "inaugurazione" il centro diurno non funziona. Non è operativo. Si è provveduto nei mesi passati prima all'individuazione dell'esatta ubicazione del centro all'interno dell' (ex) Ospedale Chiello di Piazza Armerina, con faticosi e ripetuti sopralluoghi, e infine all'arredo e a una gran parte delle attrezzature per la riabilitazione con una spesa di circa 130.000 Euro. Personale di base ASP non pervenuto.

A proposito degli arredi visti da tutti coloro che furono presenti all' "inaugurazione"del 22 settembre 2013, mi pare stimolante di personali considerazioni rendere noto che quei mobili provenivano da altri reparti dell' Ospedale Chiello e qualche giorno dopo vi ritornarono lasciando il centro spoglio e in fondo ristabilendo la verità. Messi lì per fare scenografia. Questa storia a me ha fatto venire in mente quell'altra degli aerei di Mussolini. 

Il Duce visitava un aeroporto militare in Sicilia e lì trovava schierata una formazione di aerei da guerra, poi andava a visitare un aeroporto militare in Campania e lì trovava un'agguerrita formazione di aerei da guerra, stessa cosa in Veneto. Un apparato militare temibile. Peccato che a spostarsi insieme al Duce fossero anche gli stessi aerei, dalla Sicilia alla Campania al Veneto, sempre gli stessi,  facevano bella mostra di sé ma non dell'organico delle forze aeree. Chi doveva crederci ci credeva.

Diciamo che abbastanza stanchi delle aperture di credito concesse all' ASP 4 di Enna i soci dell' A.I.M.A. (Associazione Italiana Malati Alzheimer) si sono, usando un eufemismo, abbastanza urtati. Il motivo ovvio è che non si può firmare una convenzione con un ente pubblico - l'ASP 4 - e poi scoprire che non ha il personale che nero su bianco  ha promesso . Si, c'è una convenzione che ha reso possibile il Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina ed è una convenzione che prevede l'apporto di volontari non retribuiti dell' A.I.M.A. al centro diurno nel numero di 22 unità. Il resto tutto onere ed onore dell' ASP Ennese.

Questa mattina, a seguito di articoli di stampa apparsi nelle settimane scorse che preannunciavano l'imminente apertura per la settimana scorsa del Centro, è venuto a farsi crocifiggere sul Golgota del Chiello il Dott. Filippo Muscià, direttore sanitario dell' ASP di Enna. Parafulmine aziendale idoneo ad evitare che la carica elettrica ad alta tensione dei soci AIMA si abbattesse con gravi danni all'intera struttura dirigenziale. 

Al Dott. Filippo Muscià non difetta coraggio e self-control. Si è beccato senza giri di parole tutte le "osservazioni" dei soci AIMA, dei familiari dei malati e persino di qualche dipendente della stessa Azienda. Ha reagito con orgoglio quando gli è stato fatto notare che l'Azienda è l'ultima nella classifica delle ASP siciliane. Ha indicato nelle direttive della Regione, nei tagli di bilancio - razionamenti e non razionalizzazioni ha detto - i motivi dei ritardi. Si è impegnato a procurare almeno tre operatori socio sanitari (su 12 previsti) per far partire il centro seppure in forma ridimensionata martedì prossimo 28 Gennaio 2014 D.C.
Vi tengo informati, be tuned.





giovedì 23 gennaio 2014

Il "nuovo" centro destra a Pesaro




La proposta Renzi Berlusconi bloccata in Commissione Affari Costituzionali

Appena presentata per l'esame, la proposta Renzi Berlusconi è stata stoppata. Artefici del blocco i soliti pentastellati. Motivo: la proposta fa riferimento alle tabelle A e B allegate al testo, ma degli allegati non c'è traccia nel documento depositato e distribuito ai parlamentari. La Commissione per regolamento non può procedere all'esame. 

Il lobbista che dettava gli emendamenti al PD espulso

Luigi Tivelli (clicca qui per il post su questo blog), il lobbista colto in flagrante dal Movimento 5 Stelle mentre dettava gli emendamenti al capogruppo del pd Roberto Speranza sulle pensioni d’oro, è stato gentilmente accompagnato all’uscita.
A Tivelli è stato revocato il badge e non potrà più entrare a Montecitorio.
A deciderlo è stato con un breve comunicato il Segretario Generale della Camera dei Deputati su pressing mediatico e parlamentare dei 5 stelle.
 
Luigi Tivelli 
“In relazione ad articoli di stampa e ad interventi svolti in aula nel corso dell’esame del disegno di legge sulla stabilità, l’Amministrazione ha ritenuto che non vi fossero più le condizioni per proseguire il rapporto di collaborazione, sicché nella stessa giornata si è preso atto della rinuncia da parte dell’interessato alla prosecuzione di tale rapporto."

mercoledì 22 gennaio 2014

Bugie di guerra

Secondo il Massachusetts Institute of Technology -M.I.T.- è scientificamente dimostrato che a far uso di gas nervini in Siria non sono state le forze armate del Presidente Assad ma quelle dei suoi avversari, terroristi inclusi. 

Da questa dimostrazione scientifica discende una seconda dimostrazione scientifica: gli americani hanno mentito - come per l'Irak- e i media occidentali sono controllati -anche- dagli U.S.A.. 

La bugia americana ci stava portando ad un nuovo conflitto in Medio Oriente. 

Navi da guerra italiane hanno fatto parte delle forze navali che hanno tentato di lanciare un attacco militare contro la Siria. Il tutto nel silenzio dei media italiani. 

Adesso, sconfitti politicamente e sbugiardati internazionalmente dobbiamo tollerare la presenza dell'arsenale chimico Siriano nel porto italiano di Gioia Tauro. 
Tutta l'operazione si è svolta durante il Governo Letta I e Letta II sostenuto da PDL, PD, MONTI prima e NCD, PD, MONTI adesso. 
Nel silenzio totale di Lega e SEL. Non voterò mai per delinquenti di questo calibro e se qualche volta l'ho fatto, mi pento di averlo fatto e chiedo scusa ai miei figli.


Cacciatorpediniere A.Doria inviato in Siria

Fregata Maestrale inviata in Siria

Legge elettorale o manicomio criminale?

La proposta di Renzi e della direzione del PD di attribuire il premio di maggioranza del 53-55% con ballottaggio quando non si supera la soglia del 35% è compatibile con i principi espressi con la Sentenza della Corte Costituzionale? 
Per carità potrebbe pure far comodo al Movimento 5 Stelle, ma è in linea con la Costituzione? In un primo turno i Partiti potrebbero ricevere pochissimi consensi facciamo che il primo arrivato prenda il 25% e il secondo 24%. Andrebbero loro al ballottaggio e il premio variabile sino al 55 % in più andrebbe a chi vince. Certo, ci andrebbero col voto degli elettori che, nell'ipotesi qui fatta, in stragrande maggioranza al primo turno avrebbero manifestato in massa di non preferire né il primo né il secondo (25 si, contro 75 no e 24 si contro 76 no), né nessun altro. E nessun ruolo ordinario avrebbe più il Capo dello Stato che non potrebbe fare a meno di affidare l'incarico del nuovo Governo al partito che ha più parlamentari, perdendo una sua prerogativa costituzionale che si riprenderebbe solo in caso di divisioni successive della coalizione vincitrice (come del resto è successo negli ultimi anni e anche in questa legislatura che, nonostante il porcellum, non è riuscita ad esprimere una coalizione vincitrice per non avere vinto per l'elezione del Senato). 
Ma tutto ciò sarebbe ugualmente accettabile sul piano della rappresentanza della Nazione se i primi due ad arrivare sotto la soglia del 35% avessero 15 e 10 per cento? Sarebbe tollerabile un Parlamento nel quale un partito che ha raccolto il consenso al primo turno del 15 per cento avesse il 40% in più di parlamentari? E se demotivati dal risultato molti o moltissimi degli elettori delusi dal risultato non andassero a votare, come del resto capita nel ballottaggio per i Sindaci, sarebbe tollerabile e ammissibile un Parlamento votato al secondo turno da meno della metà degli elettori dove un partito dalla "forza" del 15 per cento avrebbe il 55 per cento dei parlamentari? In questo caso il Parlamento rappresenterebbe la Nazione? Il premio variabile è una delle censure fatte dalla Corte costituzionale al Porcellum, ma in questa proposta la novità sarebbe il secondo passaggio elettorale.
La ragionevole obiezione che si può muovere a questa considerazione è che i partiti in un sistema del genere tenderebbero a formare più facilmente delle coalizioni e che il rischio di una frammentazione è irragionevole. Vero. La frammentazione pre-elettorale è da escludersi. Non può invece escludersi che alla tendenza forte ad aggregarsi prima delle elezioni corrisponda una tendenza altrettanto forte a disgregarsi dopo. E' la storia del bipolarismo italiano a dircelo come quella della legge elettorale per l'elezione di Sindaco e Consiglio Comunale. Nonostante i trucchi elettorali le coalizioni artificiali si sono sfasciate più di una volta e tenute insieme a costo di enormi rinunce in termini di riforme. 
L'idea di Renzi non è nuova, perchè credo che non ne sia capace. E' stata formulata in linea generale dal Prof. Giovanni Sartori che, piaccia o no, è considerato uno dei massimi esperti a livello planetario di diritto pubblico comparato almeno negli anni '70.
La critica che io faccio al Professore, e so di osare troppo, è che la ragione della disaffezione dei cittadini alla politica ed anche della perpetuità insopportabile della classe politica dirigente sta proprio nella qualità dell'efficienza del sistema politico. La sua teoria sui sistemi politici forti non comprende in sé l'elemento della maggior partecipazione attiva dei cittadini, né quello del rinnovamento dell'estabilishment politico. Avendo egli studiato ed osservato moltissimo i sistemi tedeschi e anglosassoni, ne ha tratto probabilmente la convinzione che il difetto sia solo italiano e sia più dovuto ad un tratto culturale indigeno piuttosto che l'effetto del sistema politico, e che come tale non sia elemento degno di riflessione analitica. Io penso che le cose non stiano così, e che cioè la teoria di Sartori sia insufficiente per delineare i caratteri di un sistema politico forte. La sua teoria spiega il perché un sistema politico come quello inglese o americano sia forte. Ma negli ultimi anni abbiamo visto che anche questi due sistemi vanno in crisi. Gli inglesi hanno fatto ricorso ad una coalizione pur avendo un sistema maggioritario e collegi uninominali, e gli americani hanno sempre più spesso maggioranze politiche diverse al senato e al congresso. Se la teoria di Sartori fosse valida dovrebbe spiegare il perchè i sistemi politici più forti che si conoscano (tra i paesi democratici ovviamente) vanno in crisi.
La teoria è dunque inconsistente (cioè presenta delle contraddizioni) pur essendo completa ( cioè derivando ogni enunciato da un altro precedente). Egli dice che sono tre le variabili fondamentali: la forza elettorale dei partiti, il sistema elettorale, l'organizzazione dei collegi. Ciascuna di queste però influenza le altre, secondo me, anche la forza elettorale dei partiti, che è la capacità di raccogliere grandi consensi, non è una variabile indipendente. Non si spiegherebbe altrimenti il basso tasso di affluenza al voto degli americani, per esempio, pur essendo quel mondo ricchissimo di movimenti ed associazioni politiche. La vastità dei collegi americani e il loro sistema elettorale più che scoraggiare impedisce la formazione di altri partiti.  Il che determina il fatto che democratici e repubblicani  da secoli siano gli unici a competere in quelle elezioni. Cioè è il sistema elettorale federale e l'organizzazione dei collegi che favorisce solo i primi due partiti, che quindi diventano forti ma non lo sono e, nonostante questo, il sistema nel suo complesso non può essere definito forte al vaglio della realtà dei fatti non proprio recenti od eccezionali.
La critica fondamentale della Corte che ha distrutto il Porcellum è stata che è un sistema maggioritario, con correzioni proporzionali il cui premio di maggioranza è imprevedibile ed è capace di distorsioni imprevedibili. La proposta di Renzi è un altro sistema elettorale maggioritario a turno unico o a doppio turno con correzioni proporzionali con le stesse capacità di distorsione imprevedibili.
Un correttivo maggioritario  ad un sistema proporzionale potrebbe derivare da una semplice riorganizzazione dei collegi delle circoscrizioni. Stabilendo per esempio che nelle aree più densamente popolate i collegi dovrebbero eleggere 5-7 parlamentari e in quelle meno densamente popolate 2-3. In questo modo le minoranze avrebbero una loro rappresentanza dalle aree più densamente popolate, venendo favorite e non ne avrebbero nelle altre. Insomma dosando il numero dei seggi per collegi e la loro ampiezza si potrebbero ottenere risultati tendenti a rendere meno frazionato il Parlamento e nello stesso tempo non escludere le forze politiche minori (diritto di tribuna) rispettando il principio che la sede della rappresentanza della nazione è il parlamento, evitando distorsioni tra voti ed eletti.




lunedì 20 gennaio 2014

Il principio di rappresentanza secondo Montesquieu


 Il 18 gennaio 1689, nasceva il pensatore politico Francese Montesquieu, considerato il fondatore della teoria politica della separazione dei poteri.

"È un principio completamente falso quello di Hobbes secondo cui, avendo il popolo conferito l’autorità al principe, le azioni di quest’ultimo sono le azioni del popolo, e di conseguenza il popolo non può lagnarsi del principe, né chiedergli conto in alcun modo delle sue azioni, perché il popolo non può lagnarsi di sé stesso. Cosí, Hobbes ha trascurato il suo principio di diritto naturale, secondo il quale Pacta esse servanda. Il popolo ha autorizzato il principe sotto condizione; l’ha nominato sulla base d’una convenzione. Il principe deve tenervi fede, e rappresenta il popolo solo come il popolo ha voluto (o si presume aver voluto) che lo rappresentasse. Per di piú, è falso che chi viene delegato abbia lo stesso potere di chi delega, e non dipenda piú da questi." 

Io lo trovo molto attuale, e lo condivido

domenica 19 gennaio 2014

Modulo per il rimborso dei due Euro delle primarie

Per facilitare gli elettori del PD ho pensato ad un modulo pratico e semplice.









































sabato 18 gennaio 2014

La conferenza stampa del segretario del PD




Navi da guerra Russe e Cinesi nel Mediterraneo




L'Antigone elettorale

Voi credevate che la sentenza della corte costituzionale che ha fatto fuori il porcellum avrebbe avuto un qualche effetto sul potere politico? Sebbene sia stata un grande capolavoro di ipocrisia linguistica dicendo che quel sistema "potrebbe", "sarebbe foriero" di "squilibri" tra volontà popolare e numeri di seggi assegnati, quello che doveva dire l'ha detto: il potere politico non può distorcere la volontà popolare. Si può anche avere un sistema elettorale non strettamente ed assolutamente proporzionale però, nella sostanza non ci possono essere distorsioni rilevanti ed imprevedibili. Se non proporzionale almeno proporzionalistico perchè il parlamento deve rappresentare la Nazione. Perfetto. Come parlare ai sordi. Renzi dice io voglio sapere il giorno dopo le elezioni chi ha vinto e chi ha perso, quindi lancio tre proposte: maggioritario, a ballottaggio, alla spagnola. Nessuna di queste tre proposte è un sistema né proporzionale stretto, né proporzionalistico, ma improporzionale con correzioni- come direbbe forse il Prof. Sartori-. Maggioritario non può essere. Come si può scriverlo? Ho letto che gli italiani sono per metà analfabeti funzionali, cioè sanno leggere e scrivere ma non sanno usare bene la scrittura. Capiscono male ciò che leggono. Però ci potrebbe essere un'altra spiegazione. Il potere politico per sua natura non abdica mai al suo potere, tende a conservarlo e ad aumentarlo. Ne parlava Sofocle nella tragedia di Antigone (su questo blog). Il potere politico non si pone mai il problema se ciò che fa è giusto od ingiusto, si  pone invece un altro problema se perde o non perde potere con ciò che fa.



venerdì 17 gennaio 2014

Rimosso da Commissario dell' ASP di Agrigento il Dott. Messina

Era stato nominato al tempo di Lombardo alla guida dell' ASP Agrigento, adesso è stato rimosso con decisione presa a Palermo dalla Borsellino in accordo con Crocetta, A pesare potrebbero essere state gravi contestazioni mossegli sia da un parlamentare, l'On. Firetto, sia pubblicamente dall'Avv. Arnone (clicca qui per il video) durante un incontro pubblico. 

I motivi sembrerebbero essere legati alla vicenda del guasto della tac all' Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e ai ritardi nella sostituzione-riparazione, ma anche le problematiche del Pronto Soccorso dai tempi di attesa inadeguati. A sostituirlo sarà il Dott. Termine, commissario della ASP Enna, l'azienda siciliana ultima nella classifica delle ASP siciliane (clicca qui per l'articolo).

Napolitano il gigante

Il 31 Dicembre 2013 sulla sua pagina Facebook l'ex Sindaco di Piazza Armerina commentava il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica dicendo " Bellissimo il discorso del Presidente Napolitano. Di fronte a questo gigante quasi tutti gli altri politici appaiono come dei nani. Buon 2014 Presidente!". 

Giorgio Napolitano  tra il 1996 ed il 1998 era Ministro degli Interni nel Governo Prodi. Nel 1997 il pentito Carmine Schiavone rivelò alla Commissione Parlamentare Antimafia del traffico di rifiuti tossici e nucleari interrati in Campania. 

Lo stesso gigante  politico nel 2008 d.c. in un suo libro fece esplicito riferimento al traffico di rifiuti ma senza citare mai le dichiarazioni a verbale di Schiavone desecretate nell'autunno del 2013.

Il Gigante che pur molte volte è stato accusato di avere dettato la linea politica dei governi e che  nel discorso di reinsediamento dell'anno scorso impose al Parlamento e alle forze politiche riforme costituzionali e leggi elettorali - altrimenti ne avrebbe tratto le conseguenze, cioè si sarebbe dimesso-, non ha mai sentito il bisogno nè politico nè morale di indicare al Parlamento la necessità di salvare la salute e la vita di milioni di persone in Campania e nel Sud. Nè adesso sentiamo invece da parte dei nani levarsi un grido d'allarme per le dichiarazioni del pentito circa l'interramento  nelle cave, miniere e discariche di tutta l'Italia meridionale, Sicilia compresa. Il bello deve ancora venire però perchè  il  Der Spiegel intervista Schiavone il quale dice che Napolitano sapeva tutto e che fu dal suo Ministero che arrivò l'indicazione di secretare i verbali della Commissione. Un vero gigante.

Basta con le ingiurie ai politici




giovedì 16 gennaio 2014

Polemica AIAS variante urbanistica a Piazza Armerina

Il Sindaco di Piazza Armerina, Dott. Filippo Miroddi, potrebbe essere incappato nel primo degli incidenti politici in Consiglio Comunale dopo la rottura della coalizione che lo ha sostenuto sino a un paio di mesi fa. 

I fatti. 

L'AIAS di Piazza Armerina, l'associazione per l'indipendenza, l'autonomia e la sicurezza dei disabili vuole costruire un centro per l'assistenza ai disabili su un terreno in Contrada Scarante di Piazza Armerina.  
Il terreno però si trova in un'area non prevista dal piano regolatore generale per l'edificazione. Il Sindaco e la Giunta quindi chiedono al Consiglio Comunale una variante al piano regolatore. 
Il Consiglio Comunale però non l'approva per effetto dell'astensione di molti consiglieri. 
Miroddi amareggiato dal rifiuto che ritiene immotivato scrive e fa pubblicare una lettera di fuoco nella quale da dell' ignavo ai consiglieri astenutisi, senza troppi giri di parole, chiama in campo Dante Alighieri, Maria Teresa di Calcutta, il senso civico, l'educazione genitoriale. 
Per chi conosce Filippo Miroddi quanto egli scrive pare sopra le righe, uno stile duro e diretto che si fa fatica a credere essere suo.     Conclude prospettando di portare i disabili in Consiglio, di non arrendersi, di essere deciso a riproporre la delibera e richiedendo le motivazioni dell'astensione. 
La replica non si fa attendere e otto consiglieri comunali il giorno dopo- cioè oggi - respingono al mittente le accuse di ignavia e le altre e replicano nel merito dicendo che il piano regolatore vigente prevede le zone dove possono essere edificati centri di assistenza come quelli voluti dall'AIAS e che edificare senza regole sarebbe foriero di modifiche e disastri ambientali (frane, smottamenti, allagamenti) senza contare  il non uso di quei servizi ( io immagino principalmente fogne, illuminazione pubblica, strade ) forniti dalla Città. 
Ora, a meno che la zona in questione sia inedificabile tecnicamente, cioè ci siano stati geologi, urbanisti, ingegneri che abbiano certificato o potrebbero certificare che la zona non può essere usata per edificare, non è né impossibile né illegale deliberare una variante al piano regolatore generale urbanistico, anche molto limitata per evitare speculazioni sul valore dei terreni in zona e contenente prescrizioni specifiche. E' la legge che prevede la possibilità della variante al piano regolatore disciplinandola. 
L'interesse fatto valere, in questo caso, non sembrerebbe strettamente privato in considerazione delle finalità legate al diritto alla salute che la città, intesa come comunità, ha il dovere di assicurare. 
Non si può certo dire, infatti, che la nostra città abbia particolare attenzione per i livelli essenziali di assistenza (L.E.A.) né quando consideriamo le autorità cittadine, né quando consideriamo le autorità sanitarie. Comune ed ASP sono talvolta insufficienti e altre ancora latitanti sul punto. 
Le preoccupazioni espresse dai consiglieri - se non sono dettate da calcoli di bottega di partito- possono essere ben ammesse ed accolte, se ragionevoli, dall'amministrazione cittadina, con tutte le garanzie e i controlli necessari da parte dello stesso Consiglio Comunale.

Articolo 10, comma 6°, Legge n. 104 del 1992.
L'approvazione dei progetti edilizi presentati da soggetti
pubblici o privati concernenti immobili da destinare alle comunita'
alloggi ed ai centri socio-riabilitativi di cui ai commi 1 e 3, con
vincolo di destinazione almeno ventennale all'uso effettivo
dell'immobile per gli scopi di cui alla presente legge, ove
localizzati in aree vincolate o a diversa specifica destinazione,
fatte salve le norme previste dalla legge 29 giugno 1939, n. 1497, e
successive modificazioni, e dal decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431,
costituisce variante del piano regolatore. Il venir meno dell'uso
effettivo per gli scopi di cui alla presente legge prima del
ventesimo anno comporta il ripristino della originaria destinazione
urbanistica dell'area.





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Cosa diranno di noi

Albert Camus: l'uomo in rivolta.
Passeremo nei libri di storia come la generazione dei fessi, di quelli che non si sono ribellati. Quelli che hanno sopportato senza rivolta istituzioni a democrazia taroccata.
Le stesse che hanno sottoscritto i trattati internazionali dalle conseguenze più pesanti di un trattato di pace per chi è stato sconfitto. 

Le condizioni imposte dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale - ancora vigenti-  erano oggettivamente più moderate di queste che negli ultimi anni abbiamo subito e subiremo se non avremo la forza della rivolta, non quella della rinuncia. 

Abbiamo pagato danni di guerra irrisori nei confronti delle Potenze Alleate vincitrici del secondo conflitto mondiale. Con i trattati di Pace di Parigi del '47 venne imposto all'Italia di pagare per indennizzo dei danni di guerra la somma di 360 milioni di dollari

Nel 1947 ci volevano 350 lire per 1 dollaro, cioè 1.260 miliardi di lire, pari a circa 65 milioni di euro attuali. Mettiamo che la moneta allora valesse 30 volte di più come potere d'acquisto, avremmo 65 milioni X 30 = 1 miliardo e 950 milioni di euro, facciamo 2 miliardi. Niente, rispetto ai circa 40 miliardi di euro all'anno che già dal prossimo anno e per 20 anni (fiscal compact) lo Stato Tarocco Italiano dovrà estorcere agli Italiani.

E' arrivato il momento di chiedere i danni di guerra alla classe politica dirigente italiana. E non diciamo che ce la siamo scelta noi questa classe politica, non è vero, non è più vero. La Corte Costituzionale ha certificato trattarsi di un regime partitico autoreferenziale, chiuso, dove tutti i cambiamenti sono avvenuti nel Palazzo e poi sono stati imposti al popolo italiano, con elezioni truffa e io aggiungo da un diritto all'informazione negato. Questa ormai è storia, con tanto di documenti ufficiali.

L' ENI bugiarda

Solo 6 mesi fa l'amministratore delegato dell' ENI, Paolo Scaroni aveva dichiarato che la prima priorità è lo shale gas

Lo shale gas è il gas- metano per lo più- ricavato da sedimenti di argilla del sottosuolo nei quali è intrappolato.

La tecnica di estrazione però è molto invasiva dal punto di vista ambientale- come il fracking- perchè gli strati di argilla vengono perforati, frantumati e compressi, generando oltre che gas notevoli rischi geologici e ambientali.

Qualche giorno fa però è stata diffusa la notizia che l'ENI ha restituito le licenze per i giacimenti  Polacchi di Elblog, Mlynare e Malbork. Nel 2013 in queste aree erano stati scavati dall'ENI 50 pozzi. 

Insomma Scaroni abbandona la Polonia e il suo prioritario shale gas. 
Sensibilità ambientalista dell'ENI? No, profitto. L'area Polacca non è povera di shale gas come la cartina dimostra. A preoccupare il futuro ex colosso italiano dell'energia (ex perchè sta per essere venduto) sembra essere invece la non trascurabile circostanza di assenza di incentivi fiscali da parte del governo Polacco.

Ma fosse venuto in Sicilia a cercare shale gas, il Presidente Crocetta - dipendente ENI- non solo gli avrebbe fatto lo sconto tasse - come ha fatto per il petrolio- ma di fronte alla prospettiva di un nuovo disastro ambientale, con tutto il business di bonifica che ne può derivare, gli avrebbe pure concesso un'onorificenza. Che ne so, Reggente dell' Ordine del Gran Cannolo di Sicilia, Gran Maestro dell'Ordine della Cassata. Chissà.

mercoledì 15 gennaio 2014

Il Movimento 5 Stelle va all'attacco in Parlamento


  Scontro in Aula sulle questioni  reali e strategiche del Paese che è alla fame: MES, FISCAL COMPACT, PAREGGIO DI BILANCIO, SIX PACT. 
  
  I parlamentari 5 stelle attaccano alla baionetta, denunciano in aula i nomi dei parlamentari che hanno votato i provvedimenti più disastrosi per l'Italia negli ultimi anni. E' scontro. 

La maggioranza e la ex maggioranza rumoreggiano, insultano.

   Il Movimento 5 Stelle aveva chiesto di votare una mozione che obbligasse il governo italiano a iniziare un negoziato con l'Europa sui trattati. Iniziare un negoziato non significa denunciare i trattati significa solo cominciarne a parlare nella sede più appropriata (clicca qui) e non le solite chiacchiere fatte dai TG, il battere i pugni sul tavolo di pseudo leader politici. Significa politica, strategia, senso di consapevolezza dei problemi reali della Nazione.

    Era stato chiesto dai pentastellati di discutere dei punti cruciali della politica italiana, della sua sovranità monetaria, economica, alimentare contestando apertamente e direttamente le responsabilità immense di quello che è stato certificato essere un regime illegale, fuori dal pieno controllo della sovranità popolare, molto legato ad interessi di imprenditori, banchieri e palazzinari. La mozione è stata respinta dalle stesse forze politiche, Berlusconiani compresi, che hanno ratificato trattati e modificato la Costituzione.

    Gravi e imperdonabili sono stati gli errori dei partiti al governo e dei sindacati negli ultimi anni. Ancora più gravi le responsabilità dell'informazione pubblica e privata di giornali e TV con rare eccezioni. Ancora oggi gran parte del popolo italiano non sa quali siano i trattati UE firmati dall'Italia, non lo hanno spiegato, non lo hanno voluto spiegare. 

     Ben 125 miliardi di Euro in 5 anni da dare all'Europa dei banchieri, di cui 50 già versati, per il MES, altri 50 miliardi di Euro ogni anno per i prossimi 20 anni  per il FISCAL COMPACT, 100 miliardi di interessi annui sul debito pubblico, da quest'anno, tra i 300 e i 400 miliardi di Euro di debito pubblico in scadenza ogni anno. 

     E' semplice il conto: 100 di interessi + 25 di MES + 50 di FISCAL COMPACT = 175 miliardi di Euro da trovare, tagliando, tassando e svendendo proprietà pubbliche, e senza potersi approvvigionare di denaro con bot, cct e bpt. 

 Impossibile

     La Nazione è già stremata, le attività produttive di ricchezza attraverso piccola impresa entro due anni dichiarano di voler chiudere, i marchi italiani più prestigiosi, il made in Italy, in mano al capitale straniero. La grande distribuzione commerciale, in mano al capitale straniero, la disoccupazione in aumento.

    Un Euro che distrugge la nostra competitività sul mercato internazionale, favorisce il trasferimento all'estero delle aziende italiane e con esso la disoccupazione, corruzione e malcostume politico galoppante. Pressione fiscale, e tariffaria in aumento, livello di libertà e diritto di informazione al 69° posto nel mondo, l'analfabetismo funzionale intorno al 50 %, università italiane oltre il 150° posto su 300. Che cosa vogliamo aspettare, Babbo Natale? 

Elenco dei parlamentari che votarono a favore dei trattati che stanno distruggendo e seppelliranno l'Italia. Ci sono tutti anche se hanno cambiato etichetta, i Fratelli d'Italia, i Leghisti, i Montiani, i Berlusconiani, gli Alfaniani, i Renziani, i Bersaniani, ecc. ecc. http://www.italiaincrisi.it/2014/01/15/ecco-i-parlamentari-che-hanno-approvato-il-fiscal-compact-mes-e-pareggio-di-bilancio-in-costituzione/

I link sugli interventi parlamentari sono tra i commenti del post di FB.




Aziende che utilizzano prodotti Monsanto

Firmen die Produkte von Monsanto verwenden
(Le aziende che utilizzano i prodotti di Monsanto)
27. Mai 2013






1 Unilever
Rama[1] BiFi[2] LATTA[3]  Lipton[4] Cornetto[5] Domestos[6] Knorr[7] Solero[8] Cremissimo[9]
Magnum[10] Axe[11] Viss[12] Dove[13] Bertolli[14] Pfanni[15] Rexona[16] Langnese[17] Mondamin[18] Du darfst[19] Sanella[20] Duschdas[21] Signal[22] Mazola[23] Becel[24] Coral[25] Viennetta[26] Impulse Lux

2 Nestlè
After Eight Alete Barenmarke BEBA Bubchen  Buitonie Butter nger Caro Choco Crossies Findus Frisco Haagen-Dazs Herta Kitkat Leisi Lion Maggi Mowenpick Nescaf Nespresso Nesquick Purina
Nestl e-Scholler Nuts Rolo San Pelegrino Sanbitter Smarties Thomy Vittel Wagner Pur life

3 Mondelez International - Kraft Foods
Jacobs Ka ee Hag Maxwell House Tassimo Onko Kaba Kool-Aid Suchard Express Miracel Whip
Vegemite Bel Vita Milka Toblerone Mozartkugel Daim Philadelphia Capri Sonne

4 Proctor and Gamble
 Braun Gillette Head & Shoulders Herbal Essences Maxfactor Olaz Old Spice Pantene Shockwaves Wella Blend-a-dent Blend-a-med Clearblue Metamucil Oral-B Persona Wick Ace
Ambipur Antikal Ariel Dash Duracell Fairy Febreze Lenor Meister Proper Swi er Eukanuba Iams

5 Coca Cola
Fanta Sprite Mezzo Mix Lift Nestea Bon Aqua Appolinaris Powerade 

6 Muller Milch 
Weihenstephan Loose Restaurantkette Nordsee (zu 80%) Pepsi Sweppes Heinz Kelloggs Lipton Pringles Uncle Bens
Mars Deutschland

Literatur
[1] Rama http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Rama/
312323/
[2] BiFi http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/BiFi/
313282/
[3] LATTA  http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Latta/
310893/
[4] Lipton http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Lipton/
311762/
[5] Cornetto http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Cornetto/329298/
[6] Domestos http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Domestos/312405/
[7] Knorr http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Knorr/
310806/
[8] Solero http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Solero/
341404/
[9] Cremissimo http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Cremissimo/310761/
[10] Magnum http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Magnum/311866/
[11] Axe http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Axe/
312432/
[12] Viss http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Viss/
312424/
[13] Dove http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Dove/
312458/
[14] Bertolli http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Bertolli/315601/
[15] Pfanni http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Pfanni/
312089/
[16] Rexona http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Rexona/
312486/
[17] Langnese http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Langnese/310785/
[18] Mondamin http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Mondamin/312010/
3[19] Du Darfst http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Du-darfst/305301/
[20] Sanella http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Sanella/
312341/
[21] DuschDas http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Duschdas/313084/
[22] Signal http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Signal/
312504/
[23] Mazola http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Mazola/
311914/
[24] Becel http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Becel/
310728/
[25] Coral http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/Coral/
312356/
[26] Vienetta http://www.unilever.de/brands-in-action/detail/
Viennetta/312344/

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