domenica 15 dicembre 2013

Timori di incidenti e infiltrazioni a Roma. Forconi siciliani frenano

Il Movimento dei Forconi siciliano teme infiltrazioni nella manifestazione di Roma del prossimo 18 Dicembre. Identica preoccupazione esprime la maggioranza del coordinamento nazionale "9 Dicembre".

Si teme che piccoli gruppi organizzati possano provocare gravi incidenti nella Capitale -e secondo me fornire così lo spunto ai media di regime per strumentalizzare e impaurire la popolazione che fino adesso non si è dimostrata ostile al movimento di protesta-.


Di parere diverso è una parte del coordinamento nazionale- il C.R.A. - che invece ha già annunciato presidi a Roma per il 18 Dicembre.


Il movimento dei Forconi comunque non invita il C.R.A. a desistere ma si augura che non accadano incidenti significativi, rimandando la decisione sulla manifestazione di tutti i gruppi promotori del movimento "9 Dicembre" a data da destinarsi, tenendo conto anche di quanto accadrà o non accadrà a Roma.


Le preoccupazioni dei Forconi siciliani - il cui leader è Mariano Ferro- sono sorte dopo che a Roma nelle scorse ore gruppi di estrema destra mascherati e con un cappio al collo hanno creato incidenti. Mariano Ferro è abbastanza vecchio per sapere che in Italia è già accaduto qualche volta che movimenti neo-fascisti in realtà altro non siano stati che gruppi utilizzati da servizi segreti italiani di natura militare- per depistare indagini o creare situazioni di gravissima tensione tali da giustificare interventi repressivi straordinari al limite della Costituzione.


Tuttavia, strategicamente parlando, potrebbe invece parlarsi di un tentativo di saggiare il terreno e fare uscire allo scoperto i possibili infiltrati e apprezzarne il reale pericolo e l'origine. Nonostante alcuni toni di dissenso nelle dichiarazioni ufficiali del Comitato Nazionale di Coordinamento "9 Dicembre" e la strumentalizzazione dei giornali e media di regime che parlano di spaccature del movimento di protesta, la cosa ha tutta l'aria e l'aspetto di una manovra concordata tra gli organizzatori.


Sulla rete invece si scatenano le polemiche e le accuse di tradimento e "senzapallismo" da una parte e di imprudenza dall'altra. In questa occasione i Forconi hanno fatto tesoro dell'esperienza maturata negli anni passati ed hanno evitato di portare la popolazione a rivoltarsi contro di loro. L'appoggio dell'opinione pubblica in questa occasione è stato molto prezioso se si considera che ad aderire alla protesta - organizzata da una decina di organizzazioni in tutto- sono state persone appartenenti ad ogni categoria sociale, e se si tiene conto che mai, nella storia di questo Paese, per 6 giorni e notti si sono tenuti presidi su autostrade e strade con cortei e presidi anche in città. Proprio questa strategia ha indotto in queste ultime ore ad allentare i blocchi  sino alle 8,00 di Lunedì 16, eccezion fatta per alcune zone chiave del Paese.



Bari 15 Dicembre

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