mercoledì 25 dicembre 2013

Tactica contra los infiltrados

Cosa caratterizza i Black Bloc e in genere i gruppi di coloro che si infiltrano in cortei pacifici? Sono persone che usano mascheramenti per non farsi identificare, si muovono individualmente per concentrarsi sul luogo dove intendono colpire, il loro movimento di fuga è veloce e si disperdono rapidamente tornando ad essere individui sparsi e non più gruppi. Usano la massa delle persone come schermo, all'interno di un gruppo molto numeroso non destano allarme perchè non si muovono in gruppo. Sono una  minaccia seria e pericolosa per qualsiasi tipo di servizio d'ordine e per le forze di polizia. 
Le forme di contrasto utilizzate sono o inappropriate o inadeguate. E' accaduto spesso che i manifestanti pacifici che avvolgono il gruppo infiltrato e che sono a diretto contatto reagiscano. In questi casi i manifestanti "regolari" hanno la peggio, subiscono la violenza e l'azione degli infiltrati riprende. Se invece il loro numero e determinazione è di molto superiore, gli infiltrati desistono, si disperdono, e poi si ricompattano -in altro luogo o nello stesso- pochi minuti dopo. Non è migliore la tattica delle polizie. O non intervengono a contrastare punto per punto per evitare di caricare la folla dei manifestanti regolari oppure -come  accadde a Genova- si concentrano sui punti strategici e intervengono in massa indiscriminatamente. Il risultato in questo secondo caso è doppiamente inutile. Gli infiltrati che hanno tempi di manovra molto brevi hanno tutto il tempo per completare l'opera e poi scappare. Quando di loro non c'è più nessuno arriva la carica delle polizie, che si rivolge contro i manifestanti "regolari". Bilancio: il danno a cose e persone fatto dagli infiltrati è lo stesso e il danno fatto ai manifestanti "regolari" è enorme. Nessun effetto hanno le contro-infiltrazioni da parte di polizia e servizi. L'allarme tempestivo non accelera la inevitabile lentezza dei reparti antisommossa il cui movimento è ostacolato involontariamente dalla massa dei manifestanti "regolari" e dal fuggi - fuggi nei pressi dei luoghi oggetto di attività violenta oltre che dalla mole della loro stessa  formazione e dei mezzi di trasporto. 
La rapidità e la mimetizzazione sono le risorse degli infiltrati. Le misure di contrasto non possono che essere ricercate in contro-tattiche di rallentamento e visibilizzazione. 
In una di queste contro-tattiche sono essenziali i manifestanti "regolari". La tecnica consiste nel sedersi tutti per terra non appena si notano elementi estranei alla manifestazione che si concentrano. Gli infiltrati diventano in questo modo visibili a tutti anche a una certa distanza, diventano facilmente filmabili e fotografabili, e inoltre il corteo fermo e compatto rallenta la loro fuga e aumenta la probabilità di cattura. Lo schermo dunque può diventare per loro una trappola. 

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