venerdì 27 dicembre 2013

Stressata dai "grillini"

Titti Di Salvo è una deputata di SEL responsabile d'aula del partitino di Niki Vendola. La poverina è stressata. A ridurla così quei maledetti grillini- quanto era meglio rimanessero sul tetto di Montecitorio- che giorno dopo giorno presentano emendamenti e richiedono calendarizzazioni selvagge dei lavori del Parlamento. Minacciano i colleghi invitandoli a comprare cotechino e lenticchie - vedi video- per fare Capodanno in Aula se non vedono approvate le loro proposte. Titti quando ha capito l'antifona ha detto basta. E gli affetti familiari, dove li mettiamo? Non bisogna dimenticarsi della cura delle persone specie di quelle che ciascuno di noi ha intorno! 
Al Direttore di un giornale sono sembrate parole degne di un Papa. Titti è esasperata, parla di lavori forzati, come riferiscono i resoconti stenografici d'aula. Eppoi, come si osa mettere in discussione la Domenica per lavorare in parlamento, specie quella domenica che precede la santa vigilia di Natale? 
Ve famo fare er Capodanno qui.
Il senza-affetti-familiari Alessandro di Battista è stato pesante, quella minaccia non la doveva fare a quei "poveri" parlamentari. Fissato com'è su scontrini e visite al tetto di Montecitorio avrebbe dovuto avere maggiore sensibilità per una lavoratrice del parlamento che guadagna appena 15.000 euro al mese. E' un altro degli effetti della strategia del cotechino che ha fatto impallidire le pallide palle d'acciaio di Letta che si è rifugiato di corsa e accucciato tra le gambe di Re Giorgio per chiedere aiuto. 
E il Re- vecchia volpe che da mezzo secolo nessun cane riesce ad acchiappare- che ha capito il rischio di aula semi-deserta tra Natale e Capodanno, frequentata solo da grillini scesi dal tetto, ha tagliato la testa al toro: ritiratevi e state attenti a quello che infilate dentro il super decreto.

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