sabato 28 dicembre 2013

Ritorno al futuro riprendono le lotte interne nella democrazia cristiana.

Riprendono le lotte tra correnti della Democrazia Cristiana
Detta così potrebbe sembrare una notizia di 20/30 anni fa. Invece no la Democrazia Cristiana- ufficialmente morta negli anni '90- grazie ad una seduta spiritica rivive. Cominciamo con Angelino Alfano, nell'Ottobre del 1991 è delegato dei giovani DC della provincia di Agrigento. 


In quello stesso mese ed anno invece Enrico Letta è il capo dei giovani Democristiani Europei una organizzazione che raccoglie quasi un milione di iscritti in tutta Europa.

Meno titolato è il terzo- ma non per questo meno importante-  Matteo Renzi, che vanta invece una tradizione di famiglia -democristiana-. E' un semplice consigliere comunale della democrazia cristiana  dal 1985 al 1990  nel Comune di Rignano sull'Arno, e ha una formazione scout.

Per non scordarci i più importanti mettiamoci dentro anche Dario Franceschini. Breve carriera come consigliere comunale della DC e poi nel 1984 entra a far parte della direzione nazionale del movimento giovanile della democrazia cristiana.
Ciò premesso, oggi Faraone il responsabile welfare del partito democratico nominato da Renzi e suo stretto collaboratore, carica a testa bassa contro Letta e il suo governo. Parla di un filotto impressionante di errori commessi dal governo nelle ultime settimane. E ne fa un elenco che sembra fatto da un grillino accanito. E la conclusione è: altro che ritocchi, qui ci vuole un rimpasto di Governo.
La DC era morta non solo per gli scandali degli anni '90 ma anche per la sua incredibile capacità di lotta al suo interno. Ora che si è ricostituita la DC- sotto falso nome- la lotta continua. E l'Italia politica è sempre la stessa.

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