sabato 21 dicembre 2013

Repubblica venduta

Per  la prima volta nella storia della Repubblica Italiana è stato reso noto il nome di uno -dei tanti- lobbisti. Si chiama Luigi Tivelli. La sua azione sui parlamentari della maggioranza ed in particolare sui parlamentari del PD era stata documentata e diffusa in rete. Adesso ne è stato rivelato- pochi minuti fa alla Camera- nome e cognome. Ha deciso lui qual doveva essere il limite del cumulo per le pensioni d'oro, ha deciso che doveva essere adeguato e tale da non toccare le pensioni di professori universitari, consiglieri di Stato e caste varie. Il rinnovato PD ha ubbidito. In Italia l'attività dei lobbisti non è regolamentata da niente e da nessuno. Il parlamento italiano è frequentato da persone di cui non si conosce per conto di chi lavorino e con chi parlino, cosa promettano, cosa minaccino. Niente. La giungla nella quale le bestie più fameliche hanno il sopravvento. Il tutto è sempre stato non solo tollerato ma persino magnificato e anche ieri sera alla TV- La 7- c'era chi difendeva l'attività di lobbista perchè i parlamentari devono parlare con tutti, categorie, organizzazioni, enti. Cosa si nasconde dietro quei colloqui, cosa c'è di tanto segreto da non doverlo rendere pubblico e controllabile? I peggiori affari. Già ieri era stato rivelato il nome di una lobbista che per conto di De Benedetti- la tessera numero uno del partito democratico- era riuscita a far approvare un emendamento tale da regalargli decine di milioni di euro. Silenzio della stampa, non è uno scandalo. Tuttalpiù qualche commento per dire quanto negli USA la pratica delle lobbies sia consolidata e pilastro di democrazia. Nessuno ha fatto notare che lì ci sono regole ferree e trasparenti e chi sgarra paga pesante. Paragonare la democrazia americana con quella italiana è rivoltante. Rivoltanti sono gli intellettuali, sordi, ciechi, muti. Rivoltanti sono i giornali finanziati dallo Stato e le TV pubbliche e private sotto il controllo del potere politico. Rivoltanti sono i politici che non si ribellano, che sono complici. Se un signor nessuno è capace di controllare il PD, cosa possono fare i poteri forti nazionali e stranieri? La Repubblica è compromessa.






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