martedì 31 dicembre 2013

I bastardi di Roma

Pinocchio Enrico Letta
Il MoVimento 5 Stelle era riuscito a fare approvare una norma per cancellare lo scandalo degli affitti d'oro dei palazzi del potere. Con le somme pagate in questi anni per affitti lo Stato avrebbe potuto invece comprarseli i palazzi e risparmiare su spese di gestione e manutenzione. Ma il partito unico dei bastardi che sta al Governo è riuscito ad eludere la nuova norma a 5 stelle. I delinquenti romani hanno fatto passare nelle pieghe del decreto milleproroghe una regola secondo cui si può rinunciare alle locazioni (recedere) entro il 30 Giugno 2014 però bisogna dare un preavviso di 180 giorni. Quindi se entro i primi di Gennaio 2014 nessuna amministrazione preavvisa di voler recedere, il recesso sarà impossibile e i bastardi hanno vinto. A non darne notizia è stato anche il Sole 24 Ore. Gli interessi privati dei sovventori-beneficiari dei partiti di governo hanno prevalso sugli interessi pubblici.  

Sergio Scarpellini er cavallaro
Sergio Scarpellini festeggia. Lui il nobiluomo romano più noto a Roma come "er cavallaro" proprietario dei palazzi che affitta allo Stato Italiano è contento. Nei giorni scorsi quando la lotta contro gli affitti d'oro sembrava vinta aveva dato dell'ingrato al mondo politico. Aveva detto di aver dato 650.000 Euro ai partiti, di averli coccolati. A firmare il contratto d'oro da 48 milioni di Euro l'anno senza un bando pubblico fu il saggio di Stato Luciano Violante, nel 1997.






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