lunedì 23 dicembre 2013

Alfa, Beta e Bingo

Ad introdurre il gioco d'azzardo per il popolo (le sale da gioco del bingo) fu Massimo D'Alema nel 1999 su richiesta di alcuni suoi amici dell'ex PCI, poi DS, poi PDS, ora PD. Disse che le entrate tributarie sarebbero aumentate, quindi un grande affare per lo Stato. Le federazioni del partito di D'Alema furono tra le prime ad attivarsi. In particolare le federazioni di Genova, Savona e La Spezia divennero proprietarie di sale giochi in Liguria. Ma in tutta Italia le prime società a muoversi nel campo del gioco d'azzardo furono la ALFA FINANZIARIA e la BETA IMMOBILIARE. Due società che rappresentavano i due bracci economici del PDS-DS. Quindi è bene tener presente che la lotta alla ludopatia non vede tra i suoi campioni ed alfieri i dirigenti della sinistra. Non c'è da meravigliarsi troppo se in Parlamento i piddini presentino emendamenti diretti a favorire il gioco d'azzardo e le società che ci stanno dietro. Essendo personaggi col pelo sullo stomaco,  non sono da ritenere credibili quando dicono "è stato un errore" -Letta- oppure "è una porcata" - Renzi- o "l'ho fatto per aiutare l'Erario"- Chiavaroli (la presentatrice dell'emendamento del PD)-. 
Li hanno sgamati, presi con le dita nella marmellata, le mani nel sacco e hanno dovuto battere in ritirata. Ma chiedere scusa no?


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