martedì 31 dicembre 2013

I bastardi di Roma

Pinocchio Enrico Letta
Il MoVimento 5 Stelle era riuscito a fare approvare una norma per cancellare lo scandalo degli affitti d'oro dei palazzi del potere. Con le somme pagate in questi anni per affitti lo Stato avrebbe potuto invece comprarseli i palazzi e risparmiare su spese di gestione e manutenzione. Ma il partito unico dei bastardi che sta al Governo è riuscito ad eludere la nuova norma a 5 stelle. I delinquenti romani hanno fatto passare nelle pieghe del decreto milleproroghe una regola secondo cui si può rinunciare alle locazioni (recedere) entro il 30 Giugno 2014 però bisogna dare un preavviso di 180 giorni. Quindi se entro i primi di Gennaio 2014 nessuna amministrazione preavvisa di voler recedere, il recesso sarà impossibile e i bastardi hanno vinto. A non darne notizia è stato anche il Sole 24 Ore. Gli interessi privati dei sovventori-beneficiari dei partiti di governo hanno prevalso sugli interessi pubblici.  

Sergio Scarpellini er cavallaro
Sergio Scarpellini festeggia. Lui il nobiluomo romano più noto a Roma come "er cavallaro" proprietario dei palazzi che affitta allo Stato Italiano è contento. Nei giorni scorsi quando la lotta contro gli affitti d'oro sembrava vinta aveva dato dell'ingrato al mondo politico. Aveva detto di aver dato 650.000 Euro ai partiti, di averli coccolati. A firmare il contratto d'oro da 48 milioni di Euro l'anno senza un bando pubblico fu il saggio di Stato Luciano Violante, nel 1997.






lunedì 30 dicembre 2013

Berlusconi al salvataggio del giornale del PD

Te lo do io l'asse Berlusconi - Grillo.

Martinelli, Lavitola e Berlusconi
Lo so sembra incredibile ma è così, Berlusconi ha il controllo dell'Unità,non direttamente, ma attraverso la Prof. Maria Claudia Ioannucci, ex senatrice nominata di Forza Italia, già voluta da Berlusconi nel Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, amica del gentiluomo Valter Lavitola grazie alle cui frequentazione sigla un accordo tra Poste Italiane e Poste Panama quando a Panama regna il gentiluomo Riccardo Martinelli, corrotto dall'altro gentiluomo Lavitola, raccomandata senza successo per far parte del consiglio di amministrazione dell' ENI, con promessa non mantenuta di nomina alla direzione di Banco Posta. 

L'Unità nell'ultimo esercizio 2012 ha avuto perdite per 4,6 milioni di Euro. Un clamoroso affarone, si capisce.
Perché valeva la pena di acquisire il 20% di una società prossima alla morte?
Perché Berlusconi salva l'Unità?


domenica 29 dicembre 2013

«Sogno un'Italia dove si va avanti per merito e non perché si conosce qualcuno». Matteo Renzi


Anche questa volta il democristiano e boy scout Matteo Renzi- adesso alla guida del PD- atteso alla prova dei fatti da molti, anche al di fuori del suo partito come speranza di cambiamento reale ha fatto centro. Venerdì 27 Novembre  appena passato il Consiglio dei Ministri si riunisce. C'è qualche nomina da fare. E' necessario nominare il nuovo Direttore Generale dell'Agenzia Nazionale Giovani un organismo alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri che già conta 300 dipendenti, quindi roba di Stato. Roba da 167.000 Euro l'anno, roba seria. Si esaminano i curricula dei candidati alla prestigiosa e ben remunerata posizione, uno per uno. 

Ecco che spunta fuori un profilo e curriculum professionale interessante, da Direttore Generale: Giacomo D'Arrigo, ha fatto il consigliere comunale a Nizza - non quella di Francia, quella di Sicilia, meno di 3.500 abitanti-. Con un' esperienza così nel 2012 si candida nel suo Comune e raccoglie ben 490 voti. 


adesso arriva il titolo di merito imbattibile di Giacomo D'Arrigo:  vice presidente della Fondazione Big Bang che tra i suoi co-fondatori annovera pensate
un po' l'Onorevole Wladimirello Crisafulli, più noto alla cronache locali come "cap'ddazzu", ente benefico -non Wlady, dico la fondazione- che raccoglie i renziani di Sicilia. Come, i renziani, ma ci vuoi prendere per il Cuperlo? E non ti bastava che a tua insaputa i tuoi del PD , o Renzi, provavano a favorire il gioco d'azzardo in Parlamento, non ti è bastato che gli stessi hanno regalato milioni di Euro a De Benedetti condonandogli gli oneri di urbanizzazione della centrale elettrica di Lodi? Non ti è bastato vedere lobbisti "convincere" quelli del tuo partito in parlamento ad aggiustare le pensioni dei potenti? 

sabato 28 dicembre 2013

Ritorno al futuro riprendono le lotte interne nella democrazia cristiana.

Riprendono le lotte tra correnti della Democrazia Cristiana
Detta così potrebbe sembrare una notizia di 20/30 anni fa. Invece no la Democrazia Cristiana- ufficialmente morta negli anni '90- grazie ad una seduta spiritica rivive. Cominciamo con Angelino Alfano, nell'Ottobre del 1991 è delegato dei giovani DC della provincia di Agrigento. 


In quello stesso mese ed anno invece Enrico Letta è il capo dei giovani Democristiani Europei una organizzazione che raccoglie quasi un milione di iscritti in tutta Europa.

Meno titolato è il terzo- ma non per questo meno importante-  Matteo Renzi, che vanta invece una tradizione di famiglia -democristiana-. E' un semplice consigliere comunale della democrazia cristiana  dal 1985 al 1990  nel Comune di Rignano sull'Arno, e ha una formazione scout.

Per non scordarci i più importanti mettiamoci dentro anche Dario Franceschini. Breve carriera come consigliere comunale della DC e poi nel 1984 entra a far parte della direzione nazionale del movimento giovanile della democrazia cristiana.
Ciò premesso, oggi Faraone il responsabile welfare del partito democratico nominato da Renzi e suo stretto collaboratore, carica a testa bassa contro Letta e il suo governo. Parla di un filotto impressionante di errori commessi dal governo nelle ultime settimane. E ne fa un elenco che sembra fatto da un grillino accanito. E la conclusione è: altro che ritocchi, qui ci vuole un rimpasto di Governo.
La DC era morta non solo per gli scandali degli anni '90 ma anche per la sua incredibile capacità di lotta al suo interno. Ora che si è ricostituita la DC- sotto falso nome- la lotta continua. E l'Italia politica è sempre la stessa.

venerdì 27 dicembre 2013

Stressata dai "grillini"

Titti Di Salvo è una deputata di SEL responsabile d'aula del partitino di Niki Vendola. La poverina è stressata. A ridurla così quei maledetti grillini- quanto era meglio rimanessero sul tetto di Montecitorio- che giorno dopo giorno presentano emendamenti e richiedono calendarizzazioni selvagge dei lavori del Parlamento. Minacciano i colleghi invitandoli a comprare cotechino e lenticchie - vedi video- per fare Capodanno in Aula se non vedono approvate le loro proposte. Titti quando ha capito l'antifona ha detto basta. E gli affetti familiari, dove li mettiamo? Non bisogna dimenticarsi della cura delle persone specie di quelle che ciascuno di noi ha intorno! 
Al Direttore di un giornale sono sembrate parole degne di un Papa. Titti è esasperata, parla di lavori forzati, come riferiscono i resoconti stenografici d'aula. Eppoi, come si osa mettere in discussione la Domenica per lavorare in parlamento, specie quella domenica che precede la santa vigilia di Natale? 
Ve famo fare er Capodanno qui.
Il senza-affetti-familiari Alessandro di Battista è stato pesante, quella minaccia non la doveva fare a quei "poveri" parlamentari. Fissato com'è su scontrini e visite al tetto di Montecitorio avrebbe dovuto avere maggiore sensibilità per una lavoratrice del parlamento che guadagna appena 15.000 euro al mese. E' un altro degli effetti della strategia del cotechino che ha fatto impallidire le pallide palle d'acciaio di Letta che si è rifugiato di corsa e accucciato tra le gambe di Re Giorgio per chiedere aiuto. 
E il Re- vecchia volpe che da mezzo secolo nessun cane riesce ad acchiappare- che ha capito il rischio di aula semi-deserta tra Natale e Capodanno, frequentata solo da grillini scesi dal tetto, ha tagliato la testa al toro: ritiratevi e state attenti a quello che infilate dentro il super decreto.

giovedì 26 dicembre 2013

L'erario dello Stato va in fumo

Contrabbando: le sigarette arrivano coi tir
Nel 2012 c'è stato un aumento dei consumi globali di tabacco di contrabbando di quasi il 10%, un livello che non si vedeva dal 2002, ma il consumo di sigarette venduto dai tabaccai è sceso. In pratica oltre un terzo del consumo proviene dal contrabbando. Quindi non è vero che aumentando il prezzo di vendita del tabacco si fuma di meno. Quello che va invece in fumo è l'erario dello Stato che ha perso 900 milioni di Euro. I bocconiani studiano tanto- Fassina come Monti è un bocconiano- ma certe cose proprio non le capiscono. 

Il genione
La celebratissima Università Bocconi di Milano non è tra le prime Università al mondo. Non è tra le prime 10, né tra le prime 100 ma molto oltre ed è pure preceduta da altri Atenei italiani. L'unica correlazione certa matematicamente dimostrabile è quella tra aumento delle accise sul tabacco ed aumento del contrabbando e tra aumento del contrabbando e perdita delle entrate per lo Stato.
Il genietto

Da Gennaio 2014 in poi per tutto l'anno scatterà un nuovo aumento su sigarette e tabacco sfuso. Nessun aumento invece previsto per il tabacco di contrabbando che dovrebbe mantenere gli stessi prezzi. Stabili anche i prezzi di ministri e sottosegretari.



Pippo Baudo abbandona TV e va in casa di riposo Facebook va oltre il miliardo

17 milioni di italiani si collegano ogni giorno a Facebook e gli utenti attivi sono 24 milioni

Il dato è di agosto 2013. Almeno 10 dei 17 milioni di utenti giornalieri lo fanno con un dispositivo mobile -cellulari, tablet-. Il 70% degli utenti di internet è iscritto a facebook. Nel mondo, gli utenti Facebook hanno superato il miliardo e 130 milioni già dal 2012.
Il confronto con la TV è impietoso. Un programma di intrattenimento come la finale del "Grande Fratello" o il film del premio oscar Benigni "La vita è bella" ottennero ascolti intorno ai 16 milioni di telespettatori. Lo stesso Festival di Sanremo 2013- programma di punta della RAI- ha attratto nelle sue estenuanti ripetute puntate tra gli 8 e i 14 milioni di telespettatori.

Calano anche le vendite di quotidiani che sopravvivono- in genere- solo grazie ai finanziamenti che ricevono dallo Stato e non dai loro lettori. Ma non per questo gli italiani si informano di meno. Aumentano infatti gli utenti di internet che si informano collegandosi al sito internet o alla pagina FB dei quotidiani. 

Decisamente in declino è la vendita di televisori già dal 2012. Grandi nomi della produzione di apparecchi TV registrano cali di produzione e vendita che in alcuni casi raggiungono il 30 %.
Il tramonto dei media tradizionali e il calo di credibilità dell'informazione TV  rende i personaggi TV marginali, gli anchormen "de noantri" - i Santoro, Fazio, Gabanelli ecc.- che un tempo erano generalmente apprezzati per la qualità dell'informazione prodotta,  non garantiscono più né ascolti né credibilità. 

Baudo ospite in una Casa di Riposo
E che dire dell' intrattenimento in TV? Pippo Bauditel è convinto che nel 2014 tornando alla guida di un "varietà di nuova generazione" riscatterà gli ascolti perduti. Pippo non lo sa... che il mondo dei media è cambiato. I suoi programmi potrebbero fare il pieno di ascolti nelle case di riposo per anziani, davanti a un genere di telespettatori poco svegli ed entro una certa ora della sera. Se lo mettono in seconda serata è spacciato.


mercoledì 25 dicembre 2013

Tactica contra los infiltrados

Cosa caratterizza i Black Bloc e in genere i gruppi di coloro che si infiltrano in cortei pacifici? Sono persone che usano mascheramenti per non farsi identificare, si muovono individualmente per concentrarsi sul luogo dove intendono colpire, il loro movimento di fuga è veloce e si disperdono rapidamente tornando ad essere individui sparsi e non più gruppi. Usano la massa delle persone come schermo, all'interno di un gruppo molto numeroso non destano allarme perchè non si muovono in gruppo. Sono una  minaccia seria e pericolosa per qualsiasi tipo di servizio d'ordine e per le forze di polizia. 
Le forme di contrasto utilizzate sono o inappropriate o inadeguate. E' accaduto spesso che i manifestanti pacifici che avvolgono il gruppo infiltrato e che sono a diretto contatto reagiscano. In questi casi i manifestanti "regolari" hanno la peggio, subiscono la violenza e l'azione degli infiltrati riprende. Se invece il loro numero e determinazione è di molto superiore, gli infiltrati desistono, si disperdono, e poi si ricompattano -in altro luogo o nello stesso- pochi minuti dopo. Non è migliore la tattica delle polizie. O non intervengono a contrastare punto per punto per evitare di caricare la folla dei manifestanti regolari oppure -come  accadde a Genova- si concentrano sui punti strategici e intervengono in massa indiscriminatamente. Il risultato in questo secondo caso è doppiamente inutile. Gli infiltrati che hanno tempi di manovra molto brevi hanno tutto il tempo per completare l'opera e poi scappare. Quando di loro non c'è più nessuno arriva la carica delle polizie, che si rivolge contro i manifestanti "regolari". Bilancio: il danno a cose e persone fatto dagli infiltrati è lo stesso e il danno fatto ai manifestanti "regolari" è enorme. Nessun effetto hanno le contro-infiltrazioni da parte di polizia e servizi. L'allarme tempestivo non accelera la inevitabile lentezza dei reparti antisommossa il cui movimento è ostacolato involontariamente dalla massa dei manifestanti "regolari" e dal fuggi - fuggi nei pressi dei luoghi oggetto di attività violenta oltre che dalla mole della loro stessa  formazione e dei mezzi di trasporto. 
La rapidità e la mimetizzazione sono le risorse degli infiltrati. Le misure di contrasto non possono che essere ricercate in contro-tattiche di rallentamento e visibilizzazione. 
In una di queste contro-tattiche sono essenziali i manifestanti "regolari". La tecnica consiste nel sedersi tutti per terra non appena si notano elementi estranei alla manifestazione che si concentrano. Gli infiltrati diventano in questo modo visibili a tutti anche a una certa distanza, diventano facilmente filmabili e fotografabili, e inoltre il corteo fermo e compatto rallenta la loro fuga e aumenta la probabilità di cattura. Lo schermo dunque può diventare per loro una trappola. 

Cotechino e lenticchie salvano la Repubblica

E' bastato che un deputato minacciasse:"o sistemate queste indecenze e riapprovate la nostra norma  o comprate cotechino e lenticchie perchè vi facciamo passare il Capodanno in Aula", per provocare un terremoto politico. La maggioranza è sensibile al cotechino e la faccenda intorno ieri notte si fa seria, si sale al Colle. Il Capo Colle capisce che c'è il rischio del franone parlamentare perchè parte del PD è più sensibile alle lenticchie, altra al cotechino altra ancora al Capodanno. In verità l'ingorgo di cose da approvare entro la fine dell'anno rende facile il gioco ostruzionistico dell'opposizione vera, che ora esisterebbe a dire di qualche isolato giornalista. Si prende la decisione: dopo essere stato approvato con un voto di fiducia parlamentare, il governo del fare, disfa il decretone, retromarcia! 
Cotechino e lenticchie salvano il governo, la Repubblica è salda.

martedì 24 dicembre 2013

I "grillini" armerini addobbano la fontana del Casalotto




Vendola lo smemorato di Terlizzi

Accusato di concussione, interrogato per 7 ore, non ricorda, non sa. Sembra la buon'anima di Andreotti. Secondo gli inquirenti non sa spiegare il perché di una sua frase intercettata : "così com'è, l'ARPA Puglia può pure andare a casa, perchè hanno rotto." L'ARPA Puglia con tutte le sue manchevolezze aveva diffuso dati allarmanti sui limiti dell'inquinamento superati tra il Giugno ed il Luglio del 2010 allo stabilimento dell' ILVA di Taranto. In nessun caso, aveva dichiarato Vendola il 15 Luglio, la produzione dell' Ilva avrebbe dovuto subire ripercussioni. Nello stesso giorno decide di monitorare l'emissione tossica facendo piazzare le centraline di rilevamento all'interno degli stabilimenti Tarantini, proprio sotto i camini dove le emissioni vengono ovviamente sparate in alto, non all'esterno dove avrebbero rilevato il rilascio delle sostanze inquinanti ricadute sul territorio. Decisione che ha tutta l'aria -inquinata- per gli inquirenti di una furbata predisposta per dare una mano ai Riva, proprietari delle micidiali acciaierie di Taranto.

Natale ed Epifania




lunedì 23 dicembre 2013

I miei auguri di Natale

Non ho molte parole. Lascio alle immagini, alle note della Lacrimosa di Mozart e a un aforisma di Nietzsche l'incarico di portare a tutti i miei amici, conoscenti e sconosciuti del Mondo i miei pensieri e i miei auguri di Natale

Ciò che propriamente fa rivoltare contro la sofferenza non è la sofferenza in sé, bensì l'assurdità del soffrire.
F. Nietzsche 
(Genealogia della morale, 1887)

clicca qui o  sulla foto per visualizzare il video







Alfa, Beta e Bingo

Ad introdurre il gioco d'azzardo per il popolo (le sale da gioco del bingo) fu Massimo D'Alema nel 1999 su richiesta di alcuni suoi amici dell'ex PCI, poi DS, poi PDS, ora PD. Disse che le entrate tributarie sarebbero aumentate, quindi un grande affare per lo Stato. Le federazioni del partito di D'Alema furono tra le prime ad attivarsi. In particolare le federazioni di Genova, Savona e La Spezia divennero proprietarie di sale giochi in Liguria. Ma in tutta Italia le prime società a muoversi nel campo del gioco d'azzardo furono la ALFA FINANZIARIA e la BETA IMMOBILIARE. Due società che rappresentavano i due bracci economici del PDS-DS. Quindi è bene tener presente che la lotta alla ludopatia non vede tra i suoi campioni ed alfieri i dirigenti della sinistra. Non c'è da meravigliarsi troppo se in Parlamento i piddini presentino emendamenti diretti a favorire il gioco d'azzardo e le società che ci stanno dietro. Essendo personaggi col pelo sullo stomaco,  non sono da ritenere credibili quando dicono "è stato un errore" -Letta- oppure "è una porcata" - Renzi- o "l'ho fatto per aiutare l'Erario"- Chiavaroli (la presentatrice dell'emendamento del PD)-. 
Li hanno sgamati, presi con le dita nella marmellata, le mani nel sacco e hanno dovuto battere in ritirata. Ma chiedere scusa no?


Confutatis Maledictis












domenica 22 dicembre 2013

Crolla la fiducia degli Italiani nella TV Bruno Vespa imbufalito

Sebbene la TV sia il mezzo attraverso il quale l'80% degli italiani si tiene informato tutti i giorni, sta accadendo qualcosa di clamoroso. 
Internet mette il fiato sul collo alla TV.
I dati sono stati riportati da alcuni quotidiani e dall'Ufficio Stampa della Rai che li ha raccolti.
Nel 2013 il 47%  degli italiani si informa tutti i giorni attraverso internet, il 15% qualche volta la settimana, e il 3,5 % qualche volta al mese. In totale dunque due italiani su tre usano internet per informarsi. Il vantaggio TV però è apparente perchè collegarsi a Internet da la possibilità di informarsi anche su cose che sono accadute in precedenza mentre informarsi in TV significa non avere alcuna possibilità di conoscere fatti precedenti. Internet è infatti un enorme archivio di informazioni. Ma il fatto più clamoroso sta qui: è calata la fiducia degli Italiani nella TV. Infatti, solo un italiano su due ha "molta o abbastanza fiducia" per TG1, TG2, TG3, La7, mentre SKY-TG24 e Studio Aperto Italia 1 sono considerati attendibili solo da un italiano su 3, e a credere a TG Rete 4 è solo un italiano su 5. Infine meno della metà degli italiani crede alle notizie del TG5 Canale 5 di Mediaset. 
Un Disastro. 
E non va meglio per i programmi di approfondimento e inchiesta: solo la metà dei telespettatori ha molta o abbastanza fiducia nella Gabanelli e in Floris ( Report e Ballarò) che si piazzano al primo posto nella classifica della fiducia. Tutti gli altri programmi arrancano tra il 36 e il 18 %. Un tonfo per Michele Santoro che l'anno passato riscuoteva la fiducia del 41 e mezzo e quest'anno appena il 36%, poco più di un italiano su tre gli crede. Stesso tonfo per Bruno Vespa: l'anno scorso gli credevano più di 4 italiani su dieci e quest'anno quasi uno su tre. 






Glielo vogliamo fare un regalo al Quartiere Casalotto?

 E adesso un altro gesto simbolico: Sig. Sindaco Filippo Miroddi dica a qualcuno dei suoi che da 10 anni i cittadini del Casalotto fanno richiesta di ripristino dell'illuminazione della fontana e del cortiletto di Via Canale Carmine. Allora che vogliamo fare, una riunione straordinaria del Consiglio Comunale, della Giunta, del Consiglio di sicurezza dell'ONU? Scriviamo alla Unione Europea? Due lampadine, due e un portalampada uno. Non l'abbiamo fatto noi per ragioni di sicurezza, non sappiamo come sta messo l'impianto, altrimenti non ci saremmo permessi di disturbare un sonno decennale della Pubblica Amministrazione Cittadina. Glielo fai questo" regalo" ai cittadini del Casalotto?







Ipocrisia

Spero che a nessuno venga in mente di parlare di razzismo. Ma in questi giorni ci sono stati altri suicidi e tentativi di suicidio. A Potenza  un uomo di 28 anni si è dato fuoco per avere perso il lavoro, a Civitanova Marche una coppia si è suicidata perchè non aveva i soldi per l'affitto, a Torino un disoccupato si è impiccato al balcone di casa. A causa della crisi si sono suicidate 119 persone dall'inizio dell'anno. A Lampedusa si sono violati diritti umani, uomini sono stati trattati come bestie. C'è una differenza che salta agli occhi, per Lampedusa partono in aereo i Big della politica, si parla di onore ferito dell'Italia. Per altra povera gente che si toglie la vita, nessuno parte, nessuno piange, nessuno prega, nessuno parla di onore ferito. Insopportabile è l'ipocrisia.
Di un suicida non hanno pietà ( La ballata di Michè, Fabrizio De Andrè)

Le foto che seguono ritraggono luoghi dove persone si sono suicidate o hanno tentato di farlo. Da nord a sud senza distinzione tra aree ricche e povere.  







sabato 21 dicembre 2013

Repubblica venduta

Per  la prima volta nella storia della Repubblica Italiana è stato reso noto il nome di uno -dei tanti- lobbisti. Si chiama Luigi Tivelli. La sua azione sui parlamentari della maggioranza ed in particolare sui parlamentari del PD era stata documentata e diffusa in rete. Adesso ne è stato rivelato- pochi minuti fa alla Camera- nome e cognome. Ha deciso lui qual doveva essere il limite del cumulo per le pensioni d'oro, ha deciso che doveva essere adeguato e tale da non toccare le pensioni di professori universitari, consiglieri di Stato e caste varie. Il rinnovato PD ha ubbidito. In Italia l'attività dei lobbisti non è regolamentata da niente e da nessuno. Il parlamento italiano è frequentato da persone di cui non si conosce per conto di chi lavorino e con chi parlino, cosa promettano, cosa minaccino. Niente. La giungla nella quale le bestie più fameliche hanno il sopravvento. Il tutto è sempre stato non solo tollerato ma persino magnificato e anche ieri sera alla TV- La 7- c'era chi difendeva l'attività di lobbista perchè i parlamentari devono parlare con tutti, categorie, organizzazioni, enti. Cosa si nasconde dietro quei colloqui, cosa c'è di tanto segreto da non doverlo rendere pubblico e controllabile? I peggiori affari. Già ieri era stato rivelato il nome di una lobbista che per conto di De Benedetti- la tessera numero uno del partito democratico- era riuscita a far approvare un emendamento tale da regalargli decine di milioni di euro. Silenzio della stampa, non è uno scandalo. Tuttalpiù qualche commento per dire quanto negli USA la pratica delle lobbies sia consolidata e pilastro di democrazia. Nessuno ha fatto notare che lì ci sono regole ferree e trasparenti e chi sgarra paga pesante. Paragonare la democrazia americana con quella italiana è rivoltante. Rivoltanti sono gli intellettuali, sordi, ciechi, muti. Rivoltanti sono i giornali finanziati dallo Stato e le TV pubbliche e private sotto il controllo del potere politico. Rivoltanti sono i politici che non si ribellano, che sono complici. Se un signor nessuno è capace di controllare il PD, cosa possono fare i poteri forti nazionali e stranieri? La Repubblica è compromessa.






giovedì 19 dicembre 2013

L'asse tra Movimento 5 Stelle e Forza Italia esiste.

I giornali e le TV di regime avevano ragione, c'è un asse, nell'occhio del Senatore Gasparri. 
Tutta colpa di Paola Taverna che glielo ha spinto a tutta forza.




L'ELEGANTE DANIELA SANTANCHE'


L'insostenibile leggerezza dell'essere PD: il nuovo che avanza e il vecchio che rimane

La notizia che oggi non leggeremo sui giornali- perlomeno non su La Repubblica- non è una notizia, è un fatto stravecchio, rancido. I corridoi del Parlamento Italiano sono frequentati da personaggi loschi. I Parlamentari, direte? No, di quelli ce ne sono loschi e non loschi. Parlo di persone che si danno da fare per "aggiustare" le leggi nell'interesse di qualcuno, una categoria di privilegiati, un'industria, una banca. Si chiamano "lobbisti", ne hanno parlato anche le Iene in TV -curioso che delle iene parlino di sciacalli, no?- Sono noti da tempo. E allora qual'è la novità? Oggi sappiamo per la prima volta nome e cognome di uno di loro. E sappiamo anche per chi lavora. E sappiamo pure che risultati ha ottenuto il suo "lavoro" sui Parlamentari di maggioranza e quanto è costato tutto ciò agli Italiani in Euro. A darne notizia è il blog di Beppe Grillo che pubblica un comunicato del gruppo parlamentare del M5S. Si chiama Roberta Romiti e lavora per la Sorgenia, una società che si occupa di centrali elettriche di proprietà di De Benedetti, la tessera numero uno del PD, nonché proprietario de La Repubblica, nel senso del noto quotidiano. Che si è portato a casa? 22 milioni di Euro, il costo degli oneri di urbanizzazione di una centrale elettrica nel Lodigiano, dovuti anche sulla base di una sentenza del TAR. Quando qualcuno ha fatto notare l'imbroglio e ha presentato un emendamento per bloccare l'operazione, i parlamentari del PD lo hanno bocciato.  



ROBERTA ROMITI AL LAVORO IN PARLAMENTO

A SINISTRA IL NUOVO CHE AVANZA E A DESTRA IL VECCHIO CHE RIMANE

mercoledì 18 dicembre 2013

I buchi di bilancio. Comune di Piazza Armerina e non solo.

Per forzare una cassaforte pubblica non c'è bisogno della dinamite, lo sapeva anche Totò. E' sufficiente fare l'indiano quando si fa il bilancio. Si iscrive nel bilancio di previsione di spesa una somma molto piccola che si sa che è molto più bassa di quella vera. In questo modo se uno va a leggere- per esempio- la voce di spesa in bilancio per spese legali trova una cifra contenuta e dice: ma guarda che bravi amministratori, spendono veramente poco per le spese legali. Ma...





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