giovedì 28 novembre 2013

Mitologia e politica

Perillo era un artigiano famoso nell'antica Grecia, molto abile nel fondere l'ottone.  Progettò un toro di bronzo, vuoto dentro, che doveva servire per giustiziare o torturare i condannati. Il condannato veniva messo dentro il toro di bronzo e sotto veniva acceso un fuoco.La bocca del toro aveva un congegno che lasciava uscire i lamenti del condannato che sembravano i muggiti del toro. Pare che Perillo avesse fatto vedere la sua ingegnosa invenzione a Falaride, tiranno di Agrigento. 
Il grazioso oggetto piacque tantissimo a Falaride che decise di provarlo convinto che fosse utile ai suoi bisogni di giustizia. Pena esemplare che doveva incutere terrore a chiunque. E così Falaride che fa? Decide di varare l'attrezzo facendoci mettere dentro proprio il suo autore, Perillo.
La legge che stabilisce la decadenza dalla carica di parlamentare per chi è stato condannato in via definitiva, venne inventata voluta e votata da Berlusconi e proposta da Severino: espediente esemplare per intimorire chiunque e rassicurare i suoi elettori. Proposta al Parlamento divenne legge. Il primo in Parlamento a sperimentarla è stato proprio lui. Non diversamente potrebbe succedergli se venisse condannato in via definitiva per il caso Ruby. Una legge voluta da lui e firmata da Carfagna prevede il carcere anche a 80 anni, niente servizi sociali, niente arresti domiciliari. Lo sapevate che Angelino Alfano è di Agrigento?


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