mercoledì 24 settembre 2008

Smaltimento rifiuti solidi urbani, un'idea nuova, il THOR..

A San Marco D’Alunzio, nei pressi di Terranova, in Provincia di Messina, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche, un Ente Pubblico Italiano di ricerca che ha avuto tra i suoi massimi dirigenti in passato il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia) sta sperimentando una nuova tecnologia di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il sistema si chiama THOR, come il Dio Scandinavo, ed è una tecnologia, allo studio da 10 anni e disponibile da 5 anni, con relativo macchinario coperto da brevetto, il cui autore è il prof. Paolo Plescia del CNR. I rifiuti solidi urbani indifferenziati- quelli dei cassonetti per intenderci- vengono polverizzati e ridotti a particelle di ca. dieci millesimi di millimetro e differenziati direttamente dall’impianto ottenendo vetro, metallo, scarti tossici e, per tre quinti, un combustibile dal potere calorico pari a quello della migliore qualità di carbone, utilizzabile per l’alimentazione delle caldaie a vapore per il riscaldamento. Il sistema durante il processo di trattamento è in grado di spezzare delle molecole pericolose (tipo antracene, policlorobifenile- PCB- ecc.). Inoltre dal combustibile ottenuto può ulteriormente ottenersi un olio combustibile impiegabile nei motori diesel che utilizzano combustibile biodisel (olio di colza e simili). Il nuovo impianto permette di evitare lo stoccaggio dei rifiuti indifferenziati e quindi non ha bisogno di discariche. Non emette gas né cattivi odori ma solo vapore acqueo. Può essere anche montato su camion o navi e allocato ovunque ci sia una emergenza e necessita di una piccola area di ca. 300 mq.- un quadrato di 17 m. x 17 m.- per il suo esercizio. Si alimenta con lo stesso combustibile prodotto (che costa meno della metà di qualsiasi altro combustibile prodotto dagli impianti di trattamento dei rifiuti esistenti). Un impianto del genere, per una città di 20.000 abitanti, costa meno di 2 milioni di Euro e ogni tonnellata di combustibile ottenuto costa ca. 40 Euro. Un sistema del genere, ripeto se fosse tutto verificato come stanno facendo nell’impianto pilota funzionante in Sicilia, potrebbe fare a meno anche della raccolta differenziata e dei suoi costi. La stessa raccolta dei rifiuti dai cassonetti e trasporto verso l’impianto THOR avrebbe un abbattimento geometrico dei costi. Naturalmente non ne parla nessuno. E quando dico nessuno voglio dire dei Bruno Vespa, degli Enrico Mentana, dei giornali, dei radiogiornali e dei telegiornali. Solo qualche breve flash, veloce veloce, in modo che nessuno possa rifletterci su e capire che, se è tutto vero, siamo di fronte ad una delle invenzioni del secolo capace di risolvere problemi ambientali ed energetici che per un Paese come il nostro sono davvero ardui e gravi. Senza trascurare che siamo anche di fronte ad una tecnologia tutta italiana con prospettive di mercato mondiale inimmaginabili e relative ricadute occupazionali. Qualcosa però mi dice che la compreremo a caro prezzo dall’estero tra qualche anno. In fondo anche Guglielmo Marconi l’inventore della radio dovette andare all’estero per sviluppare industrialmente il suo brevetto. Viene in mente anche Meucci che il telefono lo inventò prima di Bell. E viene pure in mente che sono stati dati in appalto miliardi di Euro ai soliti noti per la costruzione degli impianti per il trattamento dei rifiuti e per i termovalorizzatori. Sarà forse per questo motivo che l’editoria italiana pubblica e privata che guarda caso è controllata dai soliti noti, sempre gli stessi, non ne parla. Non sta bene perdere un affare privato multimiliardario e guadagnare in termini di tutela dell’ambiente, della salute e dell’economia, tutte cose collettive, pubbliche, non private. Il mercato è mercato. Eppure i sindaci che stanno sulle spine per la questione dei rifiuti in Sicilia, un occhio dovrebbero buttarlo a queste questioni. E magari una gita a Terranova e qualche telefonata (Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it) potrebbero chiarire meglio le idee. E poi chissà.

martedì 22 luglio 2008

Piazza Armerina: maggioranza tigre di carta


Come volevasi dimostrare.

Avevo scritto "Nigrelli sta sopra una tavola in equilibrio precario. Ed è precaria, questa tavola in equilibrio, perchè è immaginabile che a farla oscillare saranno anche le frustrate ambizioni di molti esponenti del centro destra abituati ad avere posizioni (diciamo autonome? Diciamo camaleontiche?) che sfuggono al controllo dei loro partiti. E questa sete continua di visibilità (chiamiamola pure così) troverà la sua sponda naturale tra i gruppi e gruppuscoli del centro sinistra Armerino."

La vicenda delle elezioni del Presidente e Vice Presidente del Consiglio Comunale di Piazza Armerina ha confermato la previsione. Comincio a divertirmi: le previsioni che faccio si avverano con una precisione preoccupante. Il concorso di ambizioni e frustrazioni politiche di persone e personaggi del centro destra e del centro sinistra della città dei Mosaici ha prodotto il risultato di un Presidente eletto con i voti determinanti della minoranza, mentre il "negoziato" Vice non è stato eletto con i voti determinanti della maggioranza. Non è l'inizio di una fiction. E' la continuazione. Distretto di Polizia, Carabinieri, Medici in prima linea? No, Partito Democratico.

Non c'è da sorprendersi se le discussioni politiche principali e prioritarie dentro il PD Armerino siano quelle relative a chi deve presiedere cosa. Non si sentono in giro e in rete discussioni su che fare per la crisi rifiuti, la crisi idrica, crisi turismo e commercio. Pare che sia più importante discutere e accoltellarsi per altre questioni.

Diciamoci la verità, in queste condizioni, la paura di provocare una crisi politica potrebbe spingere a non mettere nell' agenda del dibattito e delle decisioni politiche tutte quelle questioni capaci di creare il finimondo tra correnti di partito e alleati. Ed è proprio da queste condizioni che il centro destra tenterà di trarre vantaggio. Come dicevo è una fiction già vista, adesso alla sua seconda edizione.

Buona Fortuna al Sindaco e alla Città.

mercoledì 9 luglio 2008

primi passi



Da lunedì 7 luglio sono stati riattivati i semafori a Piazza Armerina.
Da mesi e mesi spenti, tornano a regolare il disordinato traffico della città dei mosaici.
Sembra quindi essere tornata l'attenzione sulla viabilità interna della città. E se davvero è così prima o poi corriamo il serio rischio di vedere anche i parcheggi ordinati e magari le strisce blu delle città civili. E volendo esagerare anche un piano per i trasporti pubblici urbani (autonoleggio, taxi, autobus) e la segnaletica e cartellonistica degne di una città turistica.
Chissà?

martedì 1 luglio 2008

Tra i due litiganti...

A qualcuno deve essere sembrato un sogno e ad altri un incubo: perdere le elezioni con una maggioranza politica di oltre il 65 %.
Lo scontro tutto interno alla area politica del centrodestra di Piazza Armerina, scontro tra "primedonne", ha favorito Nigrelli che oltre al nome Fausto dovrebbe aggiungere quello di Fortunato.

Certo non deve essere facile accettare di perdere una competizione così importante per 73 voti. L' area di centro-destra più che prendere una batosta, se l'è data da sè. Il contrasto, lo scontro tra Mattia e Prestifilippo (le due"priemdonne" del centro-destra della Città dei Mosaici) ha reso possibile la vittoria, seppur di strettissima misura, del centro-sinistra.
Che fine farà l'ex sindaco? Che ruolo politico avrà? E che fine farà Mattia, che ruolo politico avrà? Sono due immaginabili cavalli di razza pronti per una non tanto prossima competizione tra 5 anni, o, sono usciti di scena per sempre? E allora, su quali nuovi cavalli punterà il centro destra?

Ma se Sparta piange... il centro sinistra non ride. Certo adesso ha tutti i numeri per amministrare la città. Ma i numeri contano poco a queste latitudini. Il Paritito Democratico è partito frantumato in partenza. Non riuscivano a trovare un leader che godesse della fiducia delle sue tante e troppe componenti.

Fausto (Fortunato) Nigrelli sta sopra una tavola in equilibrio precario. Ed è precaria, questa tavola in equilibrio, perchè è immaginabile che a farla oscillare saranno anche le frustrate ambizioni di molti esponenti del centro destra abituati ad avere posizioni (diciamo autonome? Diciamo camaleontiche?) che sfuggono al controllo dei loro partiti. E questa sete continua di visibilità (chiamiamola pure così) troverà la sua sponda naturale tra i gruppi e gruppuscoli del centro sinistra Armerino.
Armerino filologicamente dico, e non solo geograficamente.

venerdì 20 giugno 2008

I risultati del ballottaggio



Carmelo Nigrelli è il nuovo sindaco della Città dei Mosaici. Ha battuto con 73 voti di scarto il suo avversario Giuseppe Mattia.
Secondo i dati circolanti sulla rete intorno alle ore 17 del 30 Giugno 2008, Nigrelli avrebbe raccolto 5448 voti contro i 5247 di Mattia.

I dati resi noti dalla Prefettura di Enna in serata hanno confermato la vittoria di stretta misura: 5326 voti per Carmelo Nigrelli e 5253 per Giuseppe Mattia, una differenza di soli 73 voti
Le nostre previsioni sono state molto precise: nessuno dei due candidati ha superato la soglia dei 5600 voti. La competizione è stata testa a testa, il margine di vittoria sottile.

I voti validi sarebbero stati 10579 oltre alle 341 schede nulle e 48 bianche, per un complessivo di 10.968 votanti, la nostra previsione era di circa 11.000 voti.









(articolo precedente sulle previsioni dell'esito del ballottaggio)





A Piazza Armerina, per le elezioni amministrative del 2008, i numeri sembrerebbero dare un vantaggio al candidato Sindaco Mattia. Le liste che lo hanno appoggiato al primo turno hanno raccolto il 44% dei voti validi.

Ma il suo nome però è stato votato dal 33% degli elettori. circa l'11% in meno. Un elettore su quattro dei partiti che lo hanno appoggiato non lo gradisce, o non gradisce gli assessori da lui proposti.

Per il candidato Sindaco Nigrelli, invece, sembra che sia più gradito il suo nome e gli assessori da lui proposti. Infatti Nigrelli raccoglie il 10% in più dei voti delle liste che lo appoggiano. Voti che provengono dunque da elettori che non hanno votato per le liste che lo appoggianovano al primo turno.

Certo non è possibile da questi numeri fare altro che cabale napoletane. Però se i circa 5000 voti che sono andati alle altre liste (che non hanno candidati sindaci al ballottaggio) si distribuissero ipoteticamente con la stessa tendenza su Nigrelli e Mattia (e quindi con un 25% in meno per Mattia e un 10% in più per Nigrelli) potrebbe succedere che, di questi ipotetici 5000 voti, 2025 andrebbero a Mattia e 2975 a Nigrelli.

E in tal caso:
Mattia sommerebbe 4624 (presi al primo turno)+ 2025 = 6649
e Nigrelli sommerebbe 3654 (presi al primo turno) + 2975 = 6629
un risultato praticamente pari...
Bisogna inoltre considerare che il numero di coloro che non si esprimerà col voto dovrebbe aumentare in misura inversamente proporzionale al numero dei candidati "votabili". Quindi almeno 2000 voti in meno, circa 11.000 voti espressi o validi.
Previsone dunque: meno di 5600 per Mattia contro meno di 5600 per Nigrelli.
Staremo a vedere.

sabato 31 maggio 2008

il Programma del Candidato Sindaco Luigi Bascetta


COMMERCIO
Politica dei Prezzi – Concorrenza e TrasparenzaCreazione di un Assessorato specifico per la tutela dei consumatori, con compito di monitoraggio e intervento diretto sui prezzi. Potenziamento del Settore della Polizia Municipale che si occupa di annona. Obbligo di indicare al consumatore il prezzo pagato dal commerciante al grossista. Divieto assoluto e sanzionato di esporre in vetrina merci senza l’indicazione del prezzo. Obbligo di etichettatura di tutti i prodotti alimentari, con provenienza e filiera integrale. Questo consentirà una maggiore facilità nella individuazione dei prodotti locali e, quindi, un incentivo per la vendita del prodotto piazzese all’insegna della trasparenza. Tutela dei prodotti locali. Saldi liberi tutto l’anno purchè nella massima trasparenza e correttezza . esposizione dei prezzi prima e dopo la percentuale di sconto applicata. Liberalizzazione totale degli orari di apertura dei negozi, all’interno di fasce orarie predeterminate per categorie merceologiche. Istituzione del consiglio Comunale Consumatori ed Utenti, dove vengano rappresentate le associazioni presenti ed operanti sul territorio cittadino, che opererà in stretta collaborazione con il sindaco e la giunta ed esprimerà pareri su tutti gli atti di competenza. Legge 426/71 per la tutela della impresa minore, qualificare l’esercizio commerciale e le sue forme associative , la difesa del settore dalla speculazione edilizia nei centri urbani; fondo di rischio per tutti gli operatori che sono esposti finanziariamente con gli istituti di credito; istituzione delle notti bianche particolarmente nel periodo estivo, bus navetta con i paesi viciniori per il trasporto gratuito dei cittadini per incentivare la conoscenza e la frequenza delle occasioni fieristiche commerciali del Comune; salvaguardia della fiera zootecnica;
INDUSTRIA
Qualificare il territorio garantendone i servizi essenziali di igiene, viabilità e sorveglianza(Guardia Medica- servizi erogazione acqua – servizi pulizia ed illuminazione strade – servizi di sorveglianza – istituzioni di asilo nido – ripristino servizio bus interni e bus navetta –
TRAFFICO E VIABILITA’
Attenzionare la problematica relativa all’insufficienza delle aree di parcheggio, punire e sanzionare solo l’intralcio del traffico o dei pedoni; incentivare il trasporto pubblico; monitoraggio delle strade, tramite personale di polizia e telecamere, per individuare punti critici per la sicurezza e per il traffico, e consequenziali studi per provvedimenti migliorativi,isola pedonale nelle aree ad alta densità commerciale; regolarizzazione del commercio ambulante e aumento a due delle giornate del mercatino rionale; lotta all’abusivismo nel settore del commercio ambulante, cercando di regolamentare e facilitare l’accesso a tali attività con regolari licenze; risparmio energetico e riciclaggio dei rifiuti in discarica cittadina e termovalorizzatore territoriale che possa servire anche l’area circostante; individuazione e approntamento di apposita discarica per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani; censimento di tutti gli immobili di valenza artistica di proprietà pubblica per un progetto di restauro finalizzato; formulazione dei piani comunali e artigianali nel centro storico; approntamento e finanziamento con contributi esterni dei cantieri di restauro monumentale;
INQUINAMENTO
Installazione di Centraline di rilevamento degli agenti inquinamenti; revisione totale delle antenne di telefonia mobile, da vietarsi e da rimuovere ove esistenti nel raggio di 100 metri da istituzioni scolastiche pubbliche o private di ogni ordine e grado; interramento delle linee elettriche ad alta tensione su tutto il territorio comunale; incentivare tutte le forme di produzione alternative d’energia con particolare riguardo allo sfruttamento dell’energia solare anche e, prevalentemente, ad uso domestico.
SERVIZI SOCIALI ED EMERGENZE ABITATIVE
Monitorare la domanda di alloggi e rilevazione dell’offerta sul territorio mediante la pubblicazione sul sito internet istituzionale. Privilegiare le situazioni di particolare disagio abitativo in una banca dati partecipata mediante la messa in atto di strategie operative e di specifiche misure legislative che prevedano la concessione di benefici fiscali a coloro che offrano in locazione a canone concordato i propri immobili alle fasce disagiate e categorie svantaggiate. L’abbattimento e la progressiva eliminazione dell’ICI per gli immobili locati alle condizioni concordate tra le categorie di rappresentanza degli inquilini e regolarmente registrate ed il Comune; adeguamento delle strutture pubbliche alle esigenze dei disabili. Aumento di incentivi e agevolazioni per i disabili e titolari di pensioni minime sociali, per tariffe e imposte di ogni genere; piano di interventi a favore di sfrattati e senza dimora fissa ed incremento dell’edilizia convenzionata con riferimento privilegiato al recupero edilizio.Recupero dei centri storici, restituendo agli stessi la migliore fruibilità anche avuto riguardo alle attività economiche ivi esistenti; tutela del diritto alla casa con l’acquisto sul mercato di particolariUnità immobiliari, riserva di alcuni appartamenti nei piani di recupero, innalzamento al massimo del fondo comunale per consentire ai meno abbienti di accedere alla locazione di un alloggio, fondo regionale per acquisto casa; fissare un tetto massimo di affitto in base alla zona censuaria, al metraggio dell’immobile e al reddito dei cittadini, affinché il diritto alla casa sia garantito a tutti.Con la presente, il Comune promuove il servizio pubblico alla famiglia, predispone e attua iniziative e procedimenti mirati alla tutela dei componenti della famiglia, attraverso una organica e mirata politica sociale per promuovere e sostenere il diritto della famiglia al libero svolgimento delle funzioni che le sono proprie.Il Comune, nella propria attività di programmazione e di indirizzo politico, realizza i seguenti obiettivi:- favorire la formazione e sostenere lo sviluppo delle famiglie mediante la rimozione di tutti gli ostacoli che creano difficoltà nel corso della vita familiare, quali quelli di carattere abitativo, economico e della salute;- sostenere le situazioni familiari disagiate di famiglie con disabili, famiglie con anziani soli, famiglie monogenitoriali con figli minori;- ridurre le differenze nelle condizioni di vita delle persone che appartengono a tipologie di famiglie diverse per numerosità della prole e/o per la presenza di persone con handicap fisici o psichici, tutelando il benessere di tutti i componenti della famiglia attraverso azioni mirate alle varie necessità;- promuovere le iniziative volte a favorire pari opportunità tra uomo e donna nella famiglia rendendo compatibili le esigenze derivanti dagli impegni di lavoro dei coniugi con quelli della famiglia, anche attraverso una maggiore condivisione da parte del padre degli impegni di cura e di educazione dei figli;- sviluppare tra le finalità dei Consultori pubblici e privati, tra i servizi socio-sanitari e assistenziali, al valorizzazione sociale e personale della maternità e della paternità, la tutela dei minori e della donna , l’unità e la stabilità familiare finalizzate comunque al benessere dei suoi componenti e la solidarietà sociale a predisporre specifici programmi di sostegno a favore di situazioni di particolare disagio originate da accertati motivi psico-sociali familiari, da povertà o dalla mancanza di autonomia fisica o psichica;- promuovere attività di tutela, assistenza e consulenza a sostegno di soggetti privi per qualsiasi motivo dell’assistenza dei genitori, delle vittime della violenza anche sessuale, dei minori sottoposti a maltrattamenti, abusi e abbandoni, nonché il sostegno della coppia madre e bambino vittima di violenze familiari, attraverso il potenziamento dei servizi socio-educativi e la realizzazione di strutture idonee all’assistenza dei soggetti interessati;- potenziare i servizi socio-educativi nel rispetto del diritto del bambino al fine di prevenire i processi di disadattamento, prevedendo modalità organizzative flessibili per rispondere alle esigenze delle famiglie con particolare attenzione a quelle numerose e monoparentali, attraverso il potenziamento della ricettività dei servizi di asilo nido, anche mediante il convenzionamento con i soggetti che gestiscono tali servizi secondo standard qualitativi e organizzativi definiti, organizzano dei supporti tecnico organizzativi per combattere il fenomeno della dispersione scolastica e attivando spazi di aggregazione educativo-ricreativa a disposizione dei minori.
ISTRUZIONE E INFANZIA
Incremento degli asili nido comunali, con favorevole riguardo alla loro ubicazione nei pressi dei maggiori centri di concentrazione dei lavoratori. Incentivo alla partecipazione delle famiglie che usufruiscono del servizio, nella gestione degli stessi. Revisione degli stessi destinati ad uso scolastico, specie rispetto alle normative su igiene e sicurezza. L’attenzione va sicuramente posta sul rispetto e sull’adeguamento di tali immobili alle normative antisismiche; reperimento di nuove aree da destinare ad edilizia scolastica. Abbattimento delle barriere architettoniche e verifica dello stato di applicazione della normativa di cui al D. L.vo 626/94 e successive modificazioni, imponendo le verifiche previste dal D. Lvo 758/94. Istituzione di corsi sulla educazione stradale diretti agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie superiori. Maternità paternità responsabile; potenziamento della rete e delle attività dei consultori familiari sul territorio cittadino e del loro raccordo con i sevizi sociali e le attività di educazione alla salute; coordinamento di tutti i servizi territoriali e decentramento nei quartieri di centri di formazione e di educazione alla salute; centralità dei servizi sociali rivolti all’infanzia, agli anziani e alle aree del disagio e della devianza finalizzando le risorse finanziarie ad una rete di strutture pubbliche funzionali da gestire attivando le competenze del volontariato e del privato sociale in un quadro di integrazione e non più di deleghe nei confronti delle strutture private esistenti; centri di accoglienze e case-famiglia per i dimessi psichiatrici, i senza tetto e per gli immigrati; pasto negli asili nido e scuole materne per bambini da 0-6 anni; centri sociali contro il disagio e la violenza giovanile; centro polivalente con spazi attrezzati autogestite a disposizione delle associazioni culturali e di volontariato, progetti culturali decentrati, coinvolgenti le strutture scolastiche e i quartieri; educazione sessuale da programmare preso le scuole, centri di formazione con geriatri e istruttori sulle tematiche che riguardano l’igiene e la salute, lo sviluppo della persona. Anagrafe scolastica relativa a tutti i cittadini dai 0 ai 15 anni; indagine del contesto socio-familiare, per una mappa sociale del disagio minorile e dei fenomeni di marginalizzazione; interazione funzionale con i docenti; intervento psico-sociale presso le famiglie egli ambienti di provenienza, per la prevenzione dell’evasione e della dispersione scolastica; sostegno scolastico presso tutti gli istituti scolastici delle scuole dell’obbligo con equipes di docenti ed esaminatori e con attività parallele di animazione, sport ed espressione per rimotivare l’impegno scolastico e la relazione sociale;intervento per i soggetti diversamente abili, sia nel contesto sociofamiliare che nel contesto scolastico; orientamento psicologico e sociale per i soggetti disabili e consulenza psicosociale per le famiglie; “Estate insieme”: attivazione nei mesi estivi per i ragazzi dai 3 ai 14 anni; affidamento ( campagna di informazione e promozione sull’affido eterofamiliare ex lege 184/83; formazione degli affidatari con seminari e incontri periodici; integrazione e interventi con il tribunale per i minorenni e il consultorio familiare; verde pubblico e campetti sportivi per l’infanzia; spazi- infanzia nei centri sociali di quartiere; utilizzazione delle scuole nelle ore pomeridiane per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni; mostre didattiche e laboratorio teatrale nei centri pomeridiani di animazione; corsi di musica e miniconcerti- stazione teatrale e cinematografica- centri antiviolenza ( telefono azzurro e servizi sociali di sostegno)- centro di coordinamento delle iniziative integrative di volontariato a favore delle attività sociali e di raccordo con le strutture sanitarie;
PROGETTO HANDICAP
Integrazione di tutti gli interventi della ASL, dei servizi scolastici e delle strutture preventive e riabilitative pubbliche e private per un monitoraggio costante delle problematiche legate all’handicap; abbattimento delle barriere architettoniche, spostarsi in città ( buoni trasporto, taxi per disabili indigenti e dotazione dei bus urbani di appositi strutture e pedane di accesso, servizio scolastico pluridisciplinare per l’integrazione scolastico-familiare, e il recupero delle capacità cognitive e relazionali, con equipe operanti a tutti i livelli scolastici ( dagli asili nido alle scuole superiori), sport per i disabili, attività di formazione professionale, centro di accoglienza e casa protetta per il coordinamento di tutte le iniziative,ANZIANIPiano di risanamento delle abitazioni degli anziani residenti nel centro storico con i fondi delle leggi regionali per instalalzione di riscaldamento, ascensori, servizi igienici, telefono e ristrutturazioni di genere vario, ecc; istituzione del servizio di telesoccorso; centro diurno aperto a tutti ( per i pasti, la socializzazione e il tempo libero); casa albergo per anziani autosufficienti e casa protetta per anziani non autosufficienti assistiti 24 ore su 24 da personale sanitario specializzato; assistenza domiciliare per tutti gli anziani non autosufficienti; trasporti gratuiti sulle linee urbane ed extraurbane;soggiorni estivi climatici e termali; centri sociali di quartiere per la socializzazione, il tempo libero, e l’integrazione ambientale, campo di bocce al coperto,, promozione di iniziative socialmente utili, per anziani rimotivandone l’impegno sociale; progetto di prevenzione geriatria dell’ASl;
ATTIVITA’ SPORTIVE E IMPIANTISTICA
Incentivazione dello sport come promozione sociale , specie per quanto riguarda le associazioni sportive dilettantistiche e dei cosiddetti “sport minori”, specie per quanto riguarda le attività giovanili; garantire la disponibilità del patrimonio immobiliare sportivo insistente sul territorio. Semplificazione delle procedure e tempi di concessione di contributi alle associazioni sportive, anche attraverso convenzioni da stipulare con il CONI provinciale e le Federazioni sportive. Organizzazione di eventi sportivi di livello nazionale e internazionale che possano servire da richiamo turistico; promuovere le pratiche delle attività fisiomotorie e sportive come importante fattore di utilizzo umano e relazionale, stabilire un contatto continuo con istituzioni scolastiche, il,CONI e le federazioni sportive, gli enti di propaganda, le società sportive e i cittadini;istituzione di corsi di attività ginnico motoria per portatori di handicap e corsi di ginnastica correttiva per i meno abbienti, valorizzazione delle fasi comunali dei giochi della gioventù, contrattualizzazione degli istruttori ginnici, censimento di tutti gli impianti sportivi esistenti; attivarne la funzionalità massima totale; uso ampio delle palestre scolastiche comunali ; incrementare gli impianti polivalenti di quartiere, disciplinare l’uso da parte della società sportiva ( disciplina d’uso-fideiussione); ferrea regolamentazione dei contributi sportivi, fornitura di servizi comunali e assistenza alle società, diversificazione tra attività sportiva di base e di vertice, tutela sanitaria delle attività sportive
SERVIZI
Obbligo di garantire pubblici i servizi dell’erogazione idrica e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani; raccolta differenziata dei solidi urbani; “pacchetti di servizi gratuiti” ( trasporti, assistenza sociale) per giovani studenti e giovani disoccupati, per anziani in difficoltà, per le donne madri in difficoltà); Cimitero
TURISMO
Creazione di un osservatorio permanente del turismo, con il compito di analizzare il territorio ed avanzare proposte migliorative; obbligo di esposizione del menu all’esterno dei locali, in almeno due lingue , con i relativi prezzi; strutturazione di stagioni artistiche pubbliche, con ingressi gratuiti o a prezzi simbolici, sia nel periodo estivo che invernale, in calendario con ampio anticipo, che possano fungere da attrattiva per il turismo anche di breve raggio. Qualificare il, turismo formando una migliore distribuzione territoriale dei nuovi insediamenti turistici mettendo a frutto le grandi opportunità del patrimonio naturalistico e culturale e privilegiando negli interventi le strutture alberghiere medio piccole, i centri attrezzati per il turismo congressuale e l’agriturismo; migliorare la qualità insufficiente delle infrastrutture generali ( collegamenti, viabilità)e specifiche (formazione professionale, fruibilità e conservazione dei beni culturali); tracciare dei persorsi tematici nel centro storico e percorsi enogastronomici;
SANITA’
Canile municipale, repressione delle omissioni di pulizia dei materiali di risulta degli animali, lotta al randagismo, castrazione dei cani randagi; velocizzazione dei tempi di screening gratuito; educazione sessuale da programmare preso le scuole, centri di formazione con geriatri e istruttori sulle tematiche che riguardano l’igiene e la salute, lo sviluppo della persona.potenziamento dei servizi e delle offerte dell’ospedale Chiello con avvio al lavoro del personale ausiliario reperito attraverso la legge 56/87 con l’UPLMO; screening cittadino dell’istruzione sanitaria e negli asili nido;
SICUREZZA
Migliorare l’illuminazione e la sorveglianza ( anche notturna) dei vigili urbani delle aree più a rischio; istituire un comitato di cittadini che stimoli costantemente un migliore coordinamento dei diversi corpi di polizia elaborando mappe di rischio per periodi dell’anno e per orari giornalieri; antifurto e allarmi,LAVORO Incentivare con fondi comunali, regionali ed europei la creazione di cooperative sociali e cooperative di servizi in convenzione con il Comune per l’inserimento definitivo nel mondo del lavoro; agenzia lavoro/impresa per attivare e coordinare gli interventi tra comune, provincia , ASI, camera di commercio, ordini professionali e cooperazione per costruire azioni positive per lo sviluppo eliminando sovrapposizioni, parassitismo, insufficienze; sportello informativo per leggi e procedure e per finanziamenti; ridefinizione della pianta organica comunale; privilegiare il piccolo commercio e non la grande distribuzione; sanare l’abusivismo del commercio ambulante con punti di distribuzione razionalmente individuati nei quartieri; sgravi fiscali, riduzione o abolizione dell’ici e per gli operatori economici che ristrutturano i loro esercizi nel centro storico; rilascio licenze e autorizzazioni entro 30 giorni; lotta alla disoccupazione come fattore discriminante di disuguaglianza ed emarginazione sociale; proposte operative per produrre occupazione e occasioni di lavoro; utilizzazione ottimale delle risorse pubbliche alla luce dell’ordinamento delle autonomie locali (legge 142790), promozione dell’associazionismo in raccordo con i provvedimenti attuativi delle leggi sul volontariato (legge 266/91), attivazione di cooperative sociali ( legge 381/91); impiego di molteplici unità lavorative nel campo del riassetto ambientale e della manutenzione patrimoniale abitativa. Il Comune dovrà farsi parte civile contro i licenziamenti dei lavoratori, garantirne i diritti di salario e di sicurezza sul posto di lavoro, favorire l’occupazione giovanile e di ritorno agevolando la formazione di cooperative.
TERRITORIO E AMBIENTE
Centralità e priorità del centro storico e del suo risanamento, per riqualificare la vivibilità urbana e i nuovi insediamenti abitativi, anche di edilizia economica e popolare, rinunciando ad ogni ulteriore espansione dell’abitato e riqualificando le zone periferiche e quelle urbane disagiate secondo un criterio ecosostenibile di integrazione delle funzioni, dei tempi e degli orari, oltre che degli spazi, della città; isola pedonale nel centro storico; ville comunali e parchi robinson, impianti sportivi decentrati di quartiere, borgate rurali e territorio agricolo da integrare nel sistema città, recupero vecchie strutture minerarie e rurali e la lor valorizzazione ai fini mussali, culturali, storici e turistici; riazzeramento del Piano regolatore Generale, offerte territoriali di opportunità insediative per aziende e categorie professionali;
POLITICA URBANISTICA
Uso corretto del PRG con verifica di associazioni pubbliche; istituzione di un osservatorio permanente sulle trasformazioni urbanistiche ed edilizie del centro storico e dell’intera città; istituzione di un ufficio informatizzato per la manutenzione del patrimonio comunale e dei servizi, istituzione di un ufficio per la casa e il diritto all’alloggio per monitorare il fabbisogno abitativo dei cittadini ;quantificazione del fabbisogno abitativo su scala decennale (L.R. 15) , tenendo conto delle residenze non abitate ( doppie case), censite nel 2001; arredamento urbano, pensiline coperte, restauro di masserie e di scuole rurali adiacenti alla parte urbanizzata;
UFFICIO PERSONALE
Trasparenza atti comunali; regolamento degli appalti e dei lavori in economia per garantire la rotazione degli affidamenti; pari opportunità di lavoro alle piccole imprese; difensore civico e tutela dei diritti dei cittadini nei confronti di ogni comportamento eventualmente lesivo della pubblica amministrazione; decentramento degli sportelli e fornitura di certificati in tempo reale;
CULTURA
Utilizzare locali pubblici già esistenti e che stanno andando in disuso, per creare cultura; dare spazio a manifestazioni riguardanti teatro e cinema; creare spazi autogestiti (centrisociali); creare una sala di incisione pubblica per gruppi locali emergenti,
INTEGRAZIONI COMMERCIO
Alla voce (Divieto assoluto e sanzionato di esporre in vetrina merci senza l’indicazione del prezzo) Aggiungersi anche la voce INGREDIENTI
SERVIZI SOCIALI
Istituzione di corsi di formazione professionale per facilitare l’entrata nel mondo del lavoro a chi non ha i requisiti per svolgere la tipologia di lavoro che richiede personale.

il Programma del Candidato Sindaco Maurizio Prestifilippo


Piazza Armerina deve guardare lontano. La nostra città deve ripartire dando un seguito a ciò che è già stato avviato, e trovandosi pronta a mettere in gioco le proprie potenzialità e a cogliere le opportunità che le si presenteranno.Piazza Armerina deve mettere in moto le sue migliori risorse, deve ritrovare la capacità di definire le priorità e attivare le risorse per raggiungere gli obiettivi condivisi; per questo motivo deve ripartire in un orizzonte di grandi obiettivi di sviluppo che tengano presente le connotazioni territoriali e culturali nelle quali è inserita la nostra città.Piazza Armerina continua a perdere abitanti, sarà quindi necessario intervenire con politiche che sappiano dare fiducia ai giovani e che forniscano sostegno alla famiglia e alla natalità. Piazza non dovrà solo essere luogo da visitare ma dovrà essere capace di attirare persone che, una volta giunte, avranno voglia di rimanere.In tal senso il cambiamento potrà essere evidente sfruttando le grandi potenzialità che Piazza ha, a partire dalla posizione geografica favorevole e dalle capacità turistiche esistenti. Sarà necessario potenziare i sistemi di rete attraverso i quali il flusso turistico straniero giunge in Sicilia e dare vita ad attività che sfruttino ciò che il nostro territorio offre in materia di paesaggistica e beni naturali.Piazza Armerina è e deve essere innovativa, puntando principalmente sulle risorse di cui il territorio è ricco, quelle che sono le vere nostre “fabbriche”: le risorse culturali e le risorse ambientali.Molto è già stato fatto ma tant’altro dovrà essere compiuto dando, inoltre, seguito a processi culturali e di sviluppo già avviati.Una politica incline alla promozione sociale sarà un elemento di distinzione. Sarà necessaria la costruzione di una città solidale e partecipata nella quale possano essere valorizzate tutte le risorse e i soggetti che la compongono. Piazza dovrà crescere offrendo soluzioni abitative accessibili e rispondendo in maniera adeguata ai bisogni del territorio.Una città che guarda al futuro con ambizione non può però permettersi di lasciare indietro i più deboli. Questo atteggiamento verso l’inclusione e la promozione sociale sarà un altro elemento di distinzione rispetto agli ultimi anni. Il futuro di Piazza Armerina sarà costruito puntando sulla qualità della vita, che deve essere l’obiettivo primario, sapendo che la centralità della persona è il cardine sul quale costruire le politiche e offrire i servizi. La ricchezza prodotta dovrà essere distribuita in maniera più equa.L’impegno è quindi quello di lavorare insieme a tutte le forze positive della città.Il programma che vi presentiamo per il 2008-2013 è necessariamente correlato e consequenziale al progetto per la città presentato nel 2004, progetto ambizioso che ha visto raggiunti molti degli obiettivi prioritari allora individuati.Ottenere risultati comporta impegno e tempi lunghi: molte sono le cose che abbiamo avviate e molti sono i cantieri che in questi giorni prenderanno il via:
Ø il rifacimento della pubblica illuminazione in centro storico;
Ø l’adeguamento delle strutture scolastiche;
Ø il recupero dei contenitori storici;
Ø la realizzazione di parcheggi ed il rifacimento della viabilità urbana, anche con la realizzazione di rotatorie;
Ed inoltre:
Ø la creazione di una rete museale con biglietto unico;
Ø la riqualificazione degli spazi pubblici e del verde urbano;
Ø il rilancio del Palio dei Normanni;
Ø l’assistenza intesa come servizio e non come assistenzialismo;
Ø riqualificazione dell’asilo nido e dei servizi per l’infanzia;
Ø istituzione in città del Corso di Scienze Infermieristiche;
Ø la valorizzazione del paesaggio come risorsa per il territorio;
Ø la sicurezza per una città migliore e più vivibile;
Dal 2004 al 2008 Piazza Armerina è stata protagonista anche di altri grandi progetti che l’Amministrazione comunale ha seguito puntualmente fornendo il proprio utile contributo per il loro avvio:
Ø la nuova rete idrica;
Ø la nuova rete fognaria;
Ø il recupero della Villa del Casale;
Ø il recupero di Palazzo Trigona.
Questo in sintesi è lo stato dell’arte del programma presentato ai cittadini nel 2004 mentre per il nuovo quinquennio ci proponiamo di andare oltre secondo i seguenti temi:Politiche per il territorio: Il territorio di Piazza Armerina possiede 3 elementi di forza: la Villa Romana, il patrimonio architettonico del centro storico ed il paesaggio; tutti elementi che vanno posti in stretta correlazione tra di loro, senza che uno elida l’altro e che, insieme, costituiscono la vera e reale opportunità di sviluppo e crescita della nostra città.I lavori di restauro della Villa Romana sono già iniziati e ci restituiranno, a breve, un monumento che per la sua complessità e storicità attrarrà molti di più degli attuali visitatori. Il centro storico è stato oggetto di attenzioni mirate e fra qualche settimana si apriranno molti cantieri. La realizzazione del Museo della Città e del Territorio a Palazzo Trigona sembra essere ormai avviata e la presenza in città del Museo Trigona e del Museo Diocesano, oltre la rete di “esposizioni” minori (la Pinacoteca in corso di allestimento, le sale di archeologia medioevale, la nuova Sala del Palio etc.) farà si che il nostro centro storico si presenti come secondo polo culturale del territorio in stretta relazione con la Villa del Casale.Ci proponiamo di:
Ø continuare la politica del recupero e della riqualificazione del centro storico.
Ø Porre particolare attenzione al paesaggio, ed a quello rurale specialmente.
Ø Preservare il grande polmone verde che ci circonda, oggi sempre più fatto oggetto di aggressioni di vario tipo.
Ø Riqualificare il paesaggio boschivo e reinterpretarlo in chiave occupazionale, anche tramite l’attuazione del Piano di utilizzo della RNO Rossomanno-Grottascura-Bellia.
Ø Sostenere le attività imprenditoriali in sintonia con il programma di sviluppo della città.
Ø Sostenere gli investimenti in centro storico ed il recupero degli edifici di proprietà privata.
Ø Applicare il regolamento “Paese Albergo”, per far si che l’enorme patrimonio abitativo, oggi inutilizzato, del centro storico possa essere riconvertito, anche in chiave turistica, e dar luogo all’albergo diffuso.
Ø Attuare il Piano Regolatore Generale integrandolo, nelle scelte, con il “vissuto” del nostro territorio.
Ø Garantire una offerta qualificata di servizi per le isole amministrative di Piazza Armerina (Valguarnera, Mirabella) ed anche per i territori a margine (Barrafranca) anche tramite l’attuazione di piani e programmi specifici.
Ø Programmare interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria del territorio, che debbano assicurare , assieme ad un azione più efficace di controllo, qualità della vita e sicurezza.
Ø Mirare alla qualificazione dei servizi
Ø Potenziare la politica ambientale, favorendo il risparmio energetico, promuovendo l’uso di fonti energetiche alternative, sia per il patrimonio pubblico, che nei confronti dei privati.
Ø Promuovere l’acquisizione di comportamenti corretti in campo ambientale.
Ø Realizzazione di un Piano strategico che coniughi le aspettative del territorio con le potenzialità di carattere turistico-culturale e con le linee di sviluppo economico in sinergia con altri enti territoriali ma anche e soprattutto con l’imprenditoria privata.
Ø Proporre una Legge speciale per la città ed il suo territorio che sia di supporto per l’ente pubblico ma anche e soprattutto per i privati.Ø Creare una rete territoriale che valorizzi la città in funzione delle emergenze culturali ed ambientali del territorio (Morgantina, Lago di Pergusa, Parco Floristella);
Ø Individuare le fonti di inquinamento presenti nel territorio al fine di preservare la salute pubblica.Politiche per il sociale e per la salute: Vogliamo attuare delle politiche sociali basate sull’assistenza e non sull’assistenzialismo e promuovere una politica per l’infanzia che preveda la realizzazione di spazi gioco dedicati ai diritti dei bambini, piccoli cittadini del domani.Inoltre:
Ø Riaffermare la solidarietà quale valore sociale indiscutibile, che deve essere declinata in tutti i suoi aspetti necessari a favorire la coesione sociale, assistenza, prevenzione, formazione, integrazione ecc.
Ø Valorizzare e integrare il potenziale dell’associazionismo e del volontariato, ricchezza inesauribile di questo territorio.
Ø Garantire il trasporto pubblico ad anziani e invalidi gratuito.
Ø Prolungare l’orario di servizio asilo nido fino alle ore 18:00.
Ø Richiedere alla Regione secondo modulo asilo nido.
Ø Garantire il trasporto gratuito a disabili adulti per attività fisioterapiche.
Ø Garantire l’ apertura centro disabili dalle ore 8:00 alle ore 20:00.
Ø Garantire l’assistenza domiciliare anziani e malati gravi.
Ø Prevedere l’apertura centro di fisioterapia presso la Casa di Riposo S. Giuseppe.
Ø Prevedere piani specifici per soddisfare la domanda di abitazioni in affitto a prezzi sostenibili, con la messa a disposizione di minialloggi a canone sociale, da ricavare al posto di abitazioni fatiscenti in centro storico.
Ø Realizzare programmi contro l’estrema povertà.
Ø Prevedere interventi specifici per gli anziani soli, anche con la messa a disposizione di alloggi comunitari.Ø Supportare il potenziamento del reparto di cardiologia.
Ø Supportare l’istituzione del servizio rianimazione che potenzi la vocazione chirurgica del nostro ospedale.
Ø Supportare l’acquisto risonanza magnetica.
Politiche per la cultura: Proponiamo un’oculata attenzione al settore della cultura come strumento di crescita e formazione dei cittadini, in particolare dei più giovani per dar loro basi solide per affrontare la vita, ma anche come strumento di promozione qualificata del territorio.Inoltre:
Ø realizzazione di un sistema di formazione di alta specializzazione post laurea in partenariato con università italiane e straniere (Summer school);
Ø realizzazione di una istituzione culturale di tipo pubblico-privato che veda nel teatro Garibaldi, ormai interamente agibile, e nella Biblioteca Comunale i motori ed il traino per la rinascita culturale della città.
Ø Realizzazione di manifestazioni culturali (e specifiche di archeologia) cadenzate da appuntamenti istituzionalizzati.Politiche per i giovani: Proponiamo la realizzazione di azioni che permettano la permanenza dei giovani a Piazza Armerina.
Ø Incentivi all’imprenditoria giovanile e realizzazione di centri orientativi all’ingresso nel mondo del lavoro.
Ø agevolazioni sulla casa per le coppie giovani, giovani in cerca di prima occupazione, nuclei unifamiliari.
Ø istituzione di un osservatorio sull’abbandono scolastico e il disagio giovanile.
Ø istituzione di un centro sociale giovanile nei capannoni ex Itis e supporto ai centri di aggregazione giovanilePolitiche per lo sviluppo: Strettamente collegato alla programmazione pubblica è lo sviluppo economico, che in un territorio come il nostro è fortemente connesso anche alla cultura.
La valorizzazione delle potenzialità artigianali, commerciali e produttive deve andare di pari passocon la valorizzazione della storia, dell’arte, della cultura e dei beni culturali pubblici e privati.Anche qui la funzione dell’Amministrazione comunale dovrà essere, non tanto di finanziare associazioni, categorie, eventi, quanto piuttosto di garantire il coordinamento di tutto il mondo economico produttivo, sostenendolo nel realizzare politiche di area, nella ricerca di finanziamenti e nei progetti di crescita di qualità, di innovazione, di sviluppo. In ciò sarà importante e decisivo il decollo dell’area artigianale con la realizzazione delle opere di urbanizzazione.Vogliamo creare condizioni di sviluppo in cui l’intervento del privato supporti la programmazione pubblica. Per questo occorrerà valorizzare e mettere in gioco le risorse pubbliche, ricercare finanziamenti pubblici e privati che possano intervenire in progetti di qualità, favorire opere di interesse privato che abbiano ricadute pubbliche. In ciò sarà utile il potenziamento dello sportello Europa.Politiche per la scuola: bisognerà rivedere con un indirizzo un po’ nuovo i criteri di finanziamento delle attività didattiche, che dovranno quindi privilegiare:
Ø la formazione e la consulenza agli insegnanti piuttosto che gli interventi esterni nelle classi;
Ø formazione specifica della classe docente in relazione alle peculiarità del territorio;
Ø attività finalizzate a favorire la cultura scientifica;
Ø attività finalizzate ad affrontare problematiche legate all’educazione civile, ai comportamenti corretti in campo ambientale, quindi la legalità, la lotta alla mafia, la conoscenza dei rischi della droga e dell’alcool, il fenomeno del bullismo.
Politiche per lo sport: Ulteriori interventi prevediamo per ottenere l’agibilità del Palazzetto dello Sport della Provincia. Realizzazione di un Palaghiaccio nell’ex Palasport Sammarco. Ristrutturazione della Palestra ex Itis, del campo di calcetto e dello spazio polifunzionale della Castellina. Intendiamo coinvolgere le associazioni sportive locali nella gestione delle strutture comunali per incentivare l’uso delle attrezzature sportive pubbliche a favore dei giovani.
Risorse finanziarie: Bisognerà continuare a lavorare molto sulla ricerca di finanziamenti nazionali e comunitari e, all’interno, agire su più fronti:
Ø sulla spesa, agendo in modo oculato e rigoroso;
Ø sull’entrata con il recupero dell’evasione, con un aumento della vigilanza e del controllo sul territorio, con una verifica di tasse e tariffe che vada verso la copertura dei costi ma salvaguardi i redditi più bassi, ma anche con la ricerca sistematica di finanziamenti privati e pubblici
Ø sull’urbanistica, supportando le aree di trasformazione, ma anche perché l’intervento privato, opportunamente guidato dal pubblico, possa portare risposte importanti sul territorio di interesse generale sia negli investimenti che nell’ambito della gestione, portando nelle casse comunale anche gli oneri di costruzione.Benefici fiscali: diminuzione della tariffa acqua grazie alla riduzione degli sprechi legata al rifacimento della rete idrica; potenziamento fonti idriche del comune.Proposta di una legge di iniziativa popolare che restituisca il servizio di raccolta rifiuti ai comuni, anche in forma consorziata.

il Programma del Candidato Sindaco Giuseppe Di Prima




Centro informazioni

Risistemazione, riqualificazione ed eventuale istituzione di nuovi centri di informazione turistica, efficienti ed organizzati che meglio possano accogliere le esigenze di un singolo turista anche assistendolo nella ricerca dei servizi a lui necessari. Non è concepibile che un ufficio turistico sia chiuso nei giorni di maggiore affluenza nella nostra città. Ciò comporterebbe un miglioramento per l’immagine turistica della città con la creazione di nuovi posti di lavoro stabili nei suddetti centri mediante l’applicazione dell’ex art. 23 (stabilizzazione comunale con fondi regionali).Segnaletica turisticaCreazione e sostituzione delle tabelle informative sugli edifici di pregio artistico e/o architettonico della città con eventuale studio di fonti archivistiche al fine di scoprire informazioni essenziali ed importanti sugli stessi. Creazione di infopoint elettronici posti nei luoghi strategici di interesse turistico. Inserimento di indicazioni precise per raggiungere i luoghi di rilievo artistico-architettonico-culturale della nostra città.Villa Romana del CasaleDialogo con i maggiori tour operator al fine di inserire, oltre alla Villa Romana del Casale, anche il centro storico cittadino nei loro itinerari.Programmazione turisticaÈ giusto che una città che DEVE vivere prevalentemente di turismo, lo faccia per dodici mesi l’anno e non per uno!In tutti i paesi del territorio siculo si assiste ad iniziative folkloristiche, sagre, per valorizzare i vari prodotti tipici che ogni città offre.Organizzazione delle ormai note e conosciutissime notti bianche che favoriscono l’afflusso giovanile e non, nonché maggiori introiti economici per i commercianti.Nella nostra città, inoltre, sono presenti moltissimi ed unici beni culturali-artistici che, se sfruttati bene, farebbero risorgere la città ed i cittadini.Quante chiese sono sempre chiuse e non permettono ai turisti ed ai cittadini stessi di ammirare le bellezze custodite in esse, senza nulla togliere all’aspetto religioso. In quest’ottica si inserisce la possibilità di incentivi alla nascita di cooperative giovanili che, con l’ausilio ed il dialogo con le autorità comunali ed episcopali possano permettere una maggiore fruizione turistica del nostro patrimonio.Creazione di eventi culturali (mostre, conferenze, ecc.) al fine di fornire ai turisti maggiori motivazioni per soggiornare nella nostra città.Palio dei NormanniÈ una delle più consolidate e note rappresentazioni folkloristiche italiane e merita una maggiore valorizzazione e sponsorizzazione. Sarebbe nostra intenzione inserire nei giorni antecedenti e posteriori alle tre date del palio manifestazioni ed esibizioni a tema al fine di dare ulteriore prestigio al palio stesso e di permettere ai turisti, non presenti in città il 12, 13 e 14 agosto, di vivere almeno in parte l’atmosfera della manifestazione stessa.Opzioni alternative di turismoValorizzazione e promozione di tutte le altre risorse turistiche inserendosi nei settori del turismo naturalistico ed antropologico.
Al fine di favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali è nostro obbiettivo fornire incentivi per invogliare i cittadini e non ad aprire attività nel nostro territorio. Una delle possibilità sarebbe la riduzione per un determinato numero di anni, delle imposte comunali per quegli imprenditori che vogliono aprire attività nel centro storico e nella zona artigianale con la possibilità di collegare gli anni di riduzione dell’imposta al numero di posti di lavoro offerti.
Al fine di reintegrare o introdurre colture specializzate (non dimentichiamoci che negli anni passati il territorio piazzese era sede di una florida produzione di nocciole) è nostra intenzione agire sulle imposte comunali al fine di invogliare gli imprenditori ad intraprendere questa tipologia di colture che offrono indubbiamente una maggiore possibilità di sviluppo economico.
Creare, e costantemente migliorare, le possibilità che aziende di rilevanza nazionale o regionale investano nel nostro territorio fornendo alle stesse incentivi per stanziare nuove imprese (non dimentichiamoci che data la notevole estensione del territorio cittadino – che i dati ISTAT del 2001 pongono al 35° posto a livello nazionale – la crescita di imprese di produzione non comporta necessariamente un danno a livello ambientale od estestico potendosi le stesse porsi in posizione strategica).
È nostro obiettivo impegnarci affinché venga innanzitutto ripristinata la tradizionale fiera zootecnica (una delle più antiche di Sicilia) ed oltretutto far sì che la stessa assuma un’importanza sempre più crescente.
Il nostro impegno sarà far sì che i corsi di laurea attualmente presenti nella nostra città vengano mantenuti (e possibilmente valorizzati) e sarà nostro compito avviare un dialogo con le istituzioni universitarie affinché considerino il nostro territorio come ideale sede per corsi di laurea specializzati (valutando la nostra vocazione turistica e la varietà del nostro territorio).
Dall’analisi del bilancio comunale ci siamo resi conto che la città di Piazza Armerina impegna notevoli fondi per consulenze esterne e costi che, con una migliore razionalizzazione delle risorse, potrebbero essere notevolmente ridotti se non addirittura eliminati (applicando quindi un reale monitoraggio delle spese). Ciò potrebbe garantire maggiori risorse da impegnare in settori strategici per lo sviluppo.
Le generazioni passate avevano fatto di Piazza Armerina un vero e proprio gioiello ma l’incuria degli ultimi anni hanno già recato danni irreparabili ad alcune opere; molto, tuttavia, resta ancora da custodire ed è possibile salvare. Il nostro obiettivo sarà la realizzazione del maggior numero di progetti di restauro e la partecipazione al maggior numero di bandi di finanziamento emanati dalla Regione, dallo Stato e dall’UE.
Diverse sono le famiglie della città che hanno negli anni partecipato alla campagna regionale del reddito minimo. L’importanza di tale istituzione è fondamentale e nostro compito sarà il dialogo con le istituzioni regionali affinché possa continuare ed incentivarsi.
Non è possibile che una città come Piazza Armerina, nodo nevralgico del centro della Sicilia, resti sfornita o comunque mutilata di una parte dell’ospedale, visto soprattutto che la storia ci insegna che Piazza Armerina sin dal medioevo ha posseduto questa struttura. Poiché non sono scelte del Comune, anche se il sindaco è la massima espressione sanitaria, noi ci batteremo al fine di mantenere ed anzi implementare la nostra struttura ospedaliera.
È sotto gli occhi di tutti lo stato delle strade cittadine che non solo dà un’immagine “dissestata” della città ma anche reca notevoli disagi agli stessi cittadini, che sopportano quotidianamente innumerevoli ingorghi che si creano nelle ore di punta.La razionalizzazione del sistema viario parte innanzitutto dalla sistemazione e manutenzione delle nostre strade e procede col miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale e con la progettazione e realizzazione di rotatorie che seguono all’eliminazione dei semafori, oramai considerati superati in ogni città europea, con la creazione di nuovi parcheggi che darebbero maggior ordine al nostro paese e poterebbero portare alla nascita di nuovi posti di lavoro.
Al fine di favorire il ripopolamento e lo sviluppo del centro storico è nostro obiettivo creare le condizioni che ne favoriscano l’insediamento per le giovani coppie. Possibilità, questa raggiungibile, ad esempio, stabilendo convenzioni con istituti di credito in cui il Comune sia garante per la concessione di prestiti alle giovani coppie che decidono di stanziarsi nel centro storico.
È sotto gli occhi di tutti la condizione delle nostre strade e dei nostri cimiteri, sempre più preda di erbacce e di pavimentazioni sconnesse. Tutto ciò lede sia la vivibilità della stessa città (sentita dai cittadini), sia l’immagine che Piazza Armerina mostra ai turisti (non dimentichiamoci che il cimitero di S. Maria di Gesù possiede al suo interno fabbriche ed opere di notevole valore e allo stato attuale non solo è difficilmente fruibile dai turisti ma dagli stessi cittadini essendo i percorsi di camminamento spesso sconnessi o addirittura inesistenti.
Le fotografie del passato ci offrono un’immagine di un verde pubblico cittadino curato, e ci possono servire per effettuare confronti con la realtà attuale: i boschi comunali, come già rilevato da diversi cittadini, sono spesso preda dell’incuria se non utilizzati come discariche abusive. Nostro compito sarà curare e valorizzare questo immenso polmone verde del nostro territorio e nostro obiettivo sarà, inoltre, l’incremento delle aree giochi per bambini al fine di offrire ai piccoli cittadini dei posti sicuri e tranquilli dove giocare e socializzare.
Sarà nostro obiettivo promuovere l’immagine ed il nome di Piazza Armerina portando a conoscenza dei cittadini del mondo intero delle nostre bellezze e risorse. Altro obiettivo, che può servire a rilanciare l’immagine cittadina sia agli occhi degli stessi piazzesi sia ad occhi esterni e che comporterebbe costi irrilevanti, è il bando di concorsi periodici a tema per writers offrendo loro o pareti (nelle strade non del centro) o pannelli in cartongesso appositamente installati.
La cronaca degli ultimi tempi ha portato alla conoscenza di tutti problematiche ambientali che potrebbero interessare anche il nostro territorio. La raccolta differenziata potrebbe notevolmente arginarle. Attraverso delle campagne di sensibilizzazione ed una migliore razionalizzazione della raccolta dei rifiuti differenziati ci proponiamo di far conoscere e partecipare i cittadini ad un fenomeno che ha importanza e rilievo sull’ambiente in cui viviamo.
Poiché il dialogo con i cittadini sarà sempre il nostro punto primario ma, purtroppo, amministrando un paese non è sempre possibile essere presenti, perciò, al fine di poter mantenere questo rapporto ci proponiamo di istituire uno sportello d’ascolto che raccolga i vostri suggerimenti, reclami e bisogni in modo tale da monitorare sempre e costantemente le vostre necessità.
Al fine di fornire ai giovani armerini opportunità di crescita, di socializzazione e di divertimento, il nostro pensiero non può non andare ad impegnare il tempo libero di giovani e giovanissimi fornendo a tutti la possibilità di partecipare ad attività culturali, sportive/ricreative ritenute essenziali per la crescita e la socializzazione visto che oramai i ragazzi tendono sempre più ad isolarsi in un mondo più ristretto fatto di apparecchi tecnologici, o peggio ancora a ripararsi nelle devianze e nella droga.
Il nostro patrimonio culturale ed antropologico rischia sempre più di scomparire. Al fine di evitare la perdita di una parte fondamentale della nostra storia e della nostra civiltà, sarà nostro obiettivo lo studio, la riscoperta e la valorizzazione di tali elementi.
L'organizzazione di mostre, rassegne e cineforum ha una duplice valenza: da un lato il movimentare ed arricchire la vita dei cittadini e dall'altro quella di offrire ai visitatori maggiori motivazioni per soggiornare nella nostra città.
Ecco dove troveremo i fondi necessari: riduzione degli sprechi; parcheggi villa romana; sponsor privati (anche multinazionali); fondi europei, nazionali, regionali e provinciali; quota introiti Villa Romana del Casale

il Programma del Candidato Sindaco Giuseppe Mattia


Valorizzare le tante professionalità di cui il Comune è dotato, senza alcuna discriminazione che non sia riconducibile al merito ovvero alle potenzialità di ciascun lavoratore. Favorire i percorso di fuoriuscita del lavoro precario. Attenzionare il Comando di Polizia Municipale, autentico biglietto di presentazione di ogni Comune, aumentando l’organico per migliorare l’attività annonaria, la viabilità urbana, l’ordine pubblico e la sicurezza, regolamentare i parcheggi favorendo così le attività commerciali. Organizzare l’Ufficio relazioni con il pubblico, per permettere a tutti i cittadini di esporre i propri problemi ed anche le proprie idee. Regolamentare il mercato settimanale ed i mercatini, mantenendolo all’interno del perimetro urbano ed eliminando il fenomeno dell’abusivismo. Favorire la creazione di un consorzio Agroalimentare, costituire l’Ente Palio e l’Ente Fiera. Ottenere finanziamenti pubblici per la realizzazione di opere per la riqualificazione urbana. Ottenere finanziamenti pubblici per l’esecuzione di manutenzione straordinaria in tutti gli edifici scolastici. Con piccoli cantieri si migliorerà la transitabilità di tutte le strade comunali e delle campagne limitrofe al centro abitato. Il turismo è una risorsa fondamentale per la città, e deve essere visto non solo come una fonte di reddito passeggero ma come una occasione di apertura e scambio con il mondo. Un turista che visita Piazza Armerina riparte con l’impressione di avere ammirato un sogno ma di non averlo vissuto. Per questo proponiamo di consolidare il turismo a Piazza Armerina con la promozione e il sostegno, insieme agli operatori del commercio e del turismo, di offerte attraenti, per aumentare il tempo di permanenza ed evitare il turismo “mordi e fuggi”. Scorporare l’attuale Assessorato Sport e Turismo in due diversi assessorati, l’Assessorato Sport, Scuola e Politiche Giovanili e l’Assessorato Turismo Spettacolo e Beni Culturali allo scopo di porre maggiore attenzione queste tematiche. Valorizzare lo sport recuperando tutti gli impianti esistenti, e, ottenere finanziamenti per la realizzazione di nuovi impianti quali un campo sportivo in c/da Polleri, una piscina comunale coperta, piste ciclabile e vari campetti vicino i quartieri. Affidare alle associazioni sportive gli impianti esistenti. Un ragazzo che fa sport è un ragazzo tolto dalla strada e dalle insidie della droga. Recuperare l’area ex Siace, il Macello, i capannoni ex Itis, il cinema Ariston, il vecchio ospedale(tramite l’eventuale acquisto) ed utilizzarli come centri congressi, cineforum ed altre attività giovanili. Creazione di piccoli parchi giochi nei quartieri per i piccoli piazzasi. Valorizzare gli anziani, struttura portante delle famiglie, utilizzando il loro tempo libero in attività di controllo permettendo loro di arrotondare la piccola pensione. Ottenere dalle Poste spa l’apertura di una filiale nel quartiere Santa Croce. Incoraggiare l’affitto degli appartamenti sfitti a giovani coppie offrendo fideiussioni e garanzie ai proprietari. Tutelare i disabili e gli anziani con il potenziamento dell’assistenza domiciliare. Rilanciare e potenziare la funzionalità gestionale della Casa di riposo San Giuseppe, attivare tutti i canali necessari per favorire la nascita di altri centri di assistenza, coinvolgendo le associazioni di volontariato. Rafforzare l’asilo nido comunale. Difendere, ma nello stesso tempo migliorare i servizi dell’Ospedale Chiello. Creare una corsia preferenziale negli Uffici comunali a tutti gli imprenditori al fine di snellire le procedure burocratiche e tecniche. L’ATO è divenuto un ingombrante carrozzone clientelare, che ha ridotto i servizi e ha fatto aumentare i costi. Questo sistema ha creato tante vittime, fra le quali vanno inclusi, oltre agli incolpevoli cittadini paganti, anche gli stessi dipendenti ATO e gli operatori ecologici, spesso privi di retribuzione per mesi. Questa assurda deriva “napoletana” sarà contrastata nettamente, con la richiesta immediata di revoca dall’affidamento diretto della raccolta rifiuti a Sicilia Ambiente e con la predisposizione di un bando di gara, necessario per favorire la riduzione del costo del servizio. Si tuteleranno gli attuali lavoratori. Le risorse boschive, da sempre vanto della nostra comunità, richiedono un aumento nel numero delle unità del personale per la tutela degli incendi e per il controllo del territorio, che sarà posto all’attenzione del Governo regionale. Verranno create aree attrezzate per il tempo libero, un campeggio per camper, roulotte e tende. Il programma di riqualificazione boschiva prevede il miglioramento delle piste di penetrazione, la creazione di nuove piste e di arre attrezzate a disposizione degli sportivi. Si provvederà alla pulizia ed al risanamento di tutte le aree di bosco vicine alla città utilizzate dagli sportivi. Si progetterà una nuova disposizione per un migliore utilizzo da parte dei cittadini del verde pubblico. Si incoraggeranno gli investimenti dei privati verso le Energie pulite, impianti eolici e fotovoltaici, pannelli solari ecc... Realizzazione di un ricovero per cani randagi. Il P.R.G. deve valorizzare il territorio senza penalizzare i cittadini.

Il Programma del Candidato Sindaco Carmelo Nigrelli


Premessa
Il quinquennio 2008 – 2012 rappresenta un momento cruciale nel percorso di sviluppo della comunità e della città di Piazza Armerina.Il POR che ha seguito quello concluso nel 2006 costituisce, infatti, l’ultima possibilità di utilizzare le risorse europee, nelle forme che abbiamo fin qui conosciuto, per programmare e realizzare interventi coordinati finalizzati ad affermare il modello di sviluppo scelto dalla nostra comunità.Occorre pertanto agire, fin da subito, per essere pronti con progetti la cui realizzazione possa essere perseguita nel quinquennio, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, legalità e buona amministrazione ed esaltando la condivisione degli obiettivi con i diversi organismi pubblici coinvolti e con la popolazione.
Politiche di sviluppo economico e territoriali


Questo quinquennio deve essere utilizzato per sviluppare economia e creare posti di lavoro stabili nei settori trainanti del turismo e dell’attività manifatturiera.La costruzione di questo orizzonte di sviluppo sarà facilitata dalla rinnovata appetibilità del grande magnete turistico culturale che è la Villa romana del Casale, i cui lavori di restauro saranno terminati nella primavera del 2009, e dal rientro, nel 2010, della Venere di Morgantina.Il comprensorio sud della provincia di Enna, dunque, potrà godere di una rinnovata visibilità internazionale e di un sicuro aumento esponenziale dei flussi turistici.Piazza dovrà farsi trovare pronta.Questo significa che i prossimi diciotto mesi dovranno essere impiegati innanzitutto a costruire un sistema di offerta di beni che, aggiungendosi ai mosaici e collocandosi all’interno del centro storico – il secondo gioiello del territorio di Piazza – rappresenti la motivazione che possa portare al superamento del modello del turismo di passaggio.Primo obiettivo sarà, dunque, rendere disponibile il patrimonio storico-artistico della città all’interno del sistema dell’offerta turistica. Monumenti non visitabili e opere d’arte non accessibili saranno resi fruibili attraverso accordi con i titolari dei beni e mediante restauri che riguarderanno il patrimonio artistico (quadri, statue ed altri oggetti musealizzabili) e alcuni edifici particolarmente significativi (completamento dei lavori del convento di S. Anna e di quello di Trinità, realizzazione del Museo del credito nell’ex Monte prestami). In questo ambito sarà fondamentale il rapporto costante di collaborazione con la Diocesi di Piazza Armerina sia per il suo ruolo di Ente territoriale che ha sede nella nostra Città, sia per la ricchezza e per il valore del patrimonio di sua proprietà.Al tempo stesso la città dovrà organizzarsi per l’accoglienza potenziando i servizi pubblici di informazione al turista, con la ulteriore qualificazione professionale del personale che dovrà gestire tali servizi, con alcune azioni di formazione volte agli operatori provati (titolari e lavoratori di bar, ristoranti, attività commerciali).Le azioni mirate alla strutturazione dell’offerta turistica saranno affiancate da azioni volte a creare le condizioni per incentivare gli investimenti privati nei settori produttivi (turistico, manifatturiero e dell’artigianato, dei servizi) che potranno essere sotto forma di vantaggi fiscali agli investitori o di attività di sostegno in particolare alle attività di servizio al turista (bar, ristoranti, b&b, attività commerciali nel centro storico) ovvero sotto forma di: acquisto di immobili nel centro storico con comodato d’uso gratuito a favore di chi avvii attività commerciali ed artigianali; eliminazione dell’ICI sugli immobili destinati ad attività commerciali; eliminazione della TOSAP sulle attività commerciali e artigianali.Non meno importanti e, quindi, oggetto di specifiche politiche di attenzione e sostegno saranno le attività culturali e artistiche, nella convinzione che la cultura costituisce oggi, più che in passato, non solo un elemento fondamentale per garantire la qualità della vita dei cittadini, ma un elemento sostanziale delle politiche di sviluppo legate al tempo libero.La promozione delle attività culturali e la valorizzazione delle personalità che vivono e operano nel nostro territorio riguarderà ogni forma di cultura, dalla più elevata alla più popolare e sarà mirata al massimo coinvolgimento di cittadini di ogni fascia d’età e di ogni ceto sociale, con forti interazioni con il sistema scolastico e con il determinante contributo delle associazioni, a partire da quelle che hanno consolidato nel tempo un ruolo in città, fino a quelle di più recente istituzione.Sarà avviata una politica di eventi di diversa rilevanza con l’obiettivo di offrire a cittadini e turisti ulteriori occasioni di attività sociale e permanenza in città (mostre, rassegne, festival, ecc.) e con conseguenti favorevoli ricadute sul piano economico. Tali eventi coinvolgeranno anche gli artisti che operano già nel territorio e potranno concorrere a fare di Piazza un luogo centrale nella geografia di alcune forme artistiche la cui rilevanza economica è ormai assodata in Italia, come la musica e le arti visive.Il recupero del centro storico dovrà inoltre tenere presente le esigenze degli abitanti e dovrà essere finalizzato a potenziarne proprio la funzione residenziale avviando, fin dalla prima seduta di Giunta Municipale, l’attuazione del Piano Particolareggiato del quartiere Monte che, approvato da tempo, non è stato reso esecutivo.Per quanto riguarda le attività artigianali e manifatturiere, occorrerà colmare il colpevole ritardo accumulato sull’area artigianale di Bellia il cui piano è vigente da quattro anni, ma che non si è voluto urbanizzare. Nella prima seduta di Giunta Municipale verrà affidato all’Ufficio Tecnico l’incarico della progettazione esecutiva delle opere di urbanizzazione dell’area artigianale e della realizzazione dei capannoni previsti. L’attuazione sarà perseguita o con la partecipazione ai bandi specifici che verranno emanati dalla Regione oppure, per maggiore celerità, con il coinvolgimento diretto di consorzi di artigiani e imprese interessati.Le politiche del Comune mireranno a dimostrare che è possibile coniugare qualità dell’ambiente e sviluppo economico caratterizzando il progetto dell’area artigianale con valenza paesaggistica, redigendo il Piano di utilizzazione della preriserva di Bellia, unica possibilità di risolvere definitivamente anche la questione della secolare Fiera del bestiame, promuovendo la istituzione di parchi naturali e archeologici nelle aree più pregiate del territorio.Le politiche di sviluppo del territorio saranno implementate all’interno del quadro di pianificazione stabilito dal nuovo PRG per il quale si seguirà l’iter di approvazione per garantire la sua massima celerità.Politiche di qualità urbanaIl futuro pensato per Piazza Armerina è associato all’idea di una Città aperta, capace di esprimere idee e progetti, di accrescere la qualità della vita e il benessere dei cittadini, di offrire loro opportunità, servizi e buone ragioni per non andarsene altroveCittà aperta intesa come comunità che ha una propria identità e nella quale il sostegno al cittadino sia elemento fondante, e nella quale le persone ritrovino il gusto di riconoscersi e dialogare dentro una Città pulita, con traffico ordinato e senza inquinamento, che ponga come punto qualificante dell’intervento pubblico l’attenzione ad uno sviluppo eco-compatibile e alle prospettive offerte dalla bio-edilizia, restituendo alle sue meravigliose piazze il ruolo di luoghi di incontro e non di arene.Infatti, la qualità della vita a Piazza Armerina è negativamente influenzata dalla totale assenza di politiche di governo dei flussi di traffico veicolare e della sosta.Il congestionamento delle strade è in parte legato all’enorme numero di automezzi, ma anche alla mancata attuazione del Piano Urbano del Traffico redatto un decennio fa. Già dalla prima seduta della Giunta Municipale si procederà alla verifica ed eventuale adeguamento del Piano Urbano del Traffico e della sosta con successiva immediata attuazione delle scelte in esso contenute.Non meno importanti sono le azioni che dovranno essere messe in campo per migliorare la qualità della città e della vita dei suoi abitanti attraverso il miglioramento di attrezzature e servizi. Da questo punto di vista è prioritario un intervento rapido per rendere accoglienti le periferie (villaggio Sammarco, periferia nord) con realizzazioni nel campo delle attrezzature pubbliche di quartiere e di qualità degli spazi urbani. In questo settore si porrà particolare attenzione alle esigenze dei bambini e dei giovani con l’avvio immediato del programma denominato “10 campi per 10 quartieri” che prevede la realizzazione in ciascun anno di due spazi all’aperto per bambini e giovani distribuiti in tutti i quartieri della città, a partire da quelli più sfavoriti.Le attività legate al tempo libero e allo sport diventano sempre più importanti sia per le fasce d’età giovanili che per quelle degli adulti e della terza età. Con il coinvolgimento degli operatori nel settore dello sport, si avvieranno politiche di incentivazione dell’attività sportiva e collettiva dei cittadini con particolare riferimento a quelli in età scolare e agli anziani. Tali attività potranno usufruire sia delle attrezzature già esistenti sulla gestione delle quali verranno individuate le soluzioni migliori di concerto con le società e i gruppi sportivi, sia con la programmazione di nuove attrezzature anche di livello consortile sulle quali coinvolgere i comuni vicini.I bambini e i giovani saranno al centro di politiche volte non solo alla realizzazione degli spazi verdi, ma di riqualificazione dei luoghi in cui passano molte ore al giorno: le scuole. Sarà elaborato un programma che consentirà di trasformare le scuole primarie nella seconda casa dei bambini con un ciclo di manutenzioni e miglioramenti finalizzati all’utilizzazione delle attrezzature scolastiche anche al di fuori delle ore di lezione. Si darà vita ad una Città a misura di bambine e bambini, perché una Città così pensata è in grado di soddisfare le esigenze di tutti i suoi piccoli cittadini. Nascerà la “Fattoria dei ragazzi” come luogo di educazione socio-ambientale; sarà attivato un “Laboratorio della memoria”, rivolto a ragazze e ragazzi per avvicinarli alle radici storiche locali.Si favorirà la diffusione tra i giovani di una formazione europea, promuovendo scambi con le grandi Città Europee,Sarà avviata una seria riflessione sui servizi gestiti da enti diversi dal Comune, quali la raccolta e smaltimento dei rifiuti, per individuare, nel rispetto della normativa, soluzioni ai problemi emersi negli ultimi anni, basate su carica innovativa sia dal punto di vista tecnologico che giuridico, valutando anche la possibilità di tornare alla gestione diretta da parte dei comuni in alternativa agli ATO.Politiche sociali, sociosanitarie e culturaliLe nuove politiche sociali che dovranno essere poste in essere fin dall’insediamento della nuova amministrazione saranno finalizzate all’attivazione del sistema di accreditamento delle agenzie che erogano i servizi sociali sul territorio, per superare l’attuale sistema degli affidamenti tradizionali e valorizzare le realtà locali.Si procederà alla istituzione di servizi per l’adolescenza e la gioventù e al potenziamento e specializzazione dei servizi già erogati dal comune sia in favore dei minori che in favore degli anziani non autosufficienti, che dei diversamente abili.Saranno promosse attività e iniziative per la prevenzione e la riduzione dell’abuso di sostanze e di tutte le forme di violenza, per le vecchie e nuove forme di povertà e saranno adeguate le strutture comunali, i documenti fondamentali (Piano di zona, Carta dei servizi). Sarà istituito l’Osservatorio cittadino delle Politiche sociali e sanitarie con il coinvolgimento degli enti del terzo settore impegnati.I rapporti con il territorioLe politiche di relazioni con i centri vicini, con la provincia di Enna e con le altre città d’arte del centro della Sicilia, saranno consolidati e potenziati con l’ottica di creare una rete di città capace di offrire ai residenti servizi rari difficilmente realizzabili da un solo comune e di competere sul campo di gioco del settore del turismo e del tempo libero. Una particolare attenzione sarà posta ai cittadini che risiedono nelle contrade del territorio di Piazza Armerina che sono prossime ad altri centri abitati (contrada Albana, Castani, Gatta) con l’obiettivo di ridurre il gap di servizi disponibili. In questa ottica di sviluppo consortile, il problema di tali contrade potrà essere affrontato istituendo, ove possibile, le frazioni.La risorsa umanaUn programma così ambizioso e al tempo stesso realistico e fattibile vuole dare una svolta “storica” a Piazza e ai suoi abitanti. Esso ha bisogno, perché si realizzi, del coinvolgimento di tutti, da coloro che saranno direttamente impegnati nell’Amministrazione comunale, al personale che lavora al Comune ricco di professionalità spesso sottoutilizzate, ai tanti lavoratori precari per i quali si avvieranno tutte le procedure possibili di stabilizzazione, ai professionisti, ai cittadini impegnati nel sociale. Una grande azione corale di tutta la popolazione che, nei diversi ruoli, dovrà essere motivata e coinvolta in questa scommessa. Alle capacità locale verranno affiancate istituzioni e figure di alta specializzazione (università, aziende, studiosi, esperti) in modo che in ogni politica del comune si possa puntare al massimo risultato nell’interesse della città e dei cittadini.
A collaborare alla realizzazione del programma sono designati i seguenti assessori:
Calogero Cimino, nato a Piazza Armerina il 17.07.1962
Teodoro Ribilotta, nato a Piazza Armerina il 30.06.1963
Lina Grillo, nata a Piazza Armerina il 20.09.1954
Francesco Restivo, nato a Piazza Armerina il 26.03.1973
Il candidato Sindaco
Fausto Carmelo Nigrelli

martedì 15 aprile 2008

Le strategie di caccia e di pesca usate dagli antichi Romani documentati dai pavimenti a mosaico della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina.

I Romani amavano la caccia a cui si
dedicavano con entusiasmo e competenza. A partire dal II secolo d.C., la caccia verrà sempre più praticata dall’aristocrazia romana.
Si distinguevano la caccia agli animali a quattro zampe (venatio) e la caccia fatta agli uccelli (aucupium).
La caccia cominciava sempre con il sacrificio alla dea Diana a cui si prometteva solennemente parte della preda in cambio della sua assistenza.
Uomini a cavallo inseguivano l’animale che stremato veniva colpito con una mazza ma c’era pure una venatio in grande stile, una vera e propria battuta di caccia in cui la fiera, scovata e inseguita dai cani, il cui allevamento e istinto venatorio erano curati con attenzione da un apposito schiavo (magister canum ), veniva spinta verso le reti e poi uccisa col venabulum, arma dal lungo manico di legno con all’estremità un ferro largo e affilato con due punte alla base.
Gli schiavi portavano le varie armi indispensabili per una buona caccia: il coltellaccio (culter venatorius), la fionda (funda), i giavellotti (iacula, lancae) per colpire a distanza e il venabulum appunto che serviva ad affrontare l’animale inferocito e a finirlo ma tenendolo a debita distanza dal cacciatore.

La caccia al cinghiale ad esempio, poiché l’animale era considerato feroce e la sua cattura molto pericolosa sia per i cacciatori sia per i cani, andava condotta sempre in gruppo.

La caccia rientrava pure nell’ambito dei Giochi come i Floralia dove si cacciavano lepri, caprioli e comunque animali di pianura; e per i giochi nell’arena, i ludi gladiatorii che prevedevano una venatio nella prima parte della giornata.
Così nelle diversissime province dell’Impero si catturavano coccodrilli, pavoni, giraffe, ippopotami, rinoceronti, leoni, tigri, struzzi,ecc. per mandarli vivi a Roma o nelle province dove li aspettava poi una fine orribile nei circhi e negli anfiteatri. Le venationes che furono uno spettacolo molto crudele ma tanto gradito ai romani si arricchirà di ogni tipo di fauna presente nelle più sperdute zone del grande Impero.
Il Corridoio della grande caccia della Villa Romana del Casale con i suoi oltre sessanta metri di figurazioni, tra le più strabilianti a detta degli studiosi, ci racconta nei minimi dettagli sulla cattura delle belve per le venationes (sembra esservi nella Villa una studiata censura sui ludi in arena. Costantino abolirà i giochi gladiatori nel 325 d.C.
Tuttavia, essi non si estinsero completamente e in alcune occasioni continuarono ad essere praticati fino al V secolo. I combattimenti furono definitivamente aboliti sotto Onorio (395-423 d.C.), ma continuarono le venationes, che cessarono di essere praticate solo nel 523 d.C.).

Pure una certa abilità richiedeva l’ aucupium o caccia agli uccelli.
Il cacciatore piuttosto che colpirli con la fionda metteva opportuni laccioli e reti tra i cespugli o spalmava di pania (ottenuta dalle bacche del vischio) alcune canne o legava un uccello cieco nel luogo opportuno per fare da richiamo e aspettava che gli uccelli si facessero catturare.
Molti si dedicavano anche alla pesca usando amo e lenza e una piccola rete (iaculum) con una cordicella che ne stringeva i bordi; si usavano pure dei panierini di vimini dalla bocca stretta (nassae)che diventavano vere e proprie trappole per i pesci piccoli mentre per i più grandi necessitava il tridente.
Ancora oggi nel nostro territorio tanti appassionati di pesca si dilettano a pescare negli invasi naturali (ad es. in quello nei pressi della diga sul ponte Olivo) con soddisfacenti risultati: sono stati persino pescati lucci del peso di 7-8 kili, nonchè altri pesci di acqua dolce. Questo dimostra che a partire dal tempo in cui gli antichi romani pescavano sul Fiume Gela, vicino alla Villa, a tutt'oggi, l'attività di pesca non è mai cessata. Del resto anche l'attività di caccia è molto praticata nel nostro territorio che vede riserve rinomate in tutta la Sicilia.


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martedì 8 aprile 2008

Strane differenziazioni a Piazza Armerina.

A fare in casa la raccolta differenziata ci si accorge che i rifiuti “umidi” sono, all’incirca, un quarto di tutti gli altri. La maggior parte dei rifiuti che si accumulano in casa sono gli imballaggi e le confezioni: plastica, vetro, metallo, carta.

Ma perché i cassonetti che si vedono per strada sono in stragrande maggioranza “normali” e pochissimi per la differenziata? Se i numeri servono a qualcosa di questi tempi, si dovrebbero notare per strada per ogni gruppo di 4 cassonetti: 3 (per plastica, vetro, metallo, carta) + 1 (per l’umido). Qualcuno imbroglia, o in casa mia siamo pazzi.

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Dipendenza energetica, debito pubblico, produttività: l’economica politica italiana

Sulla riduzione del debito pubblico meglio non farsi illusioni: quando il debito dei governi è così grosso, lo pagano sempre le nazioni, cioè le famiglie.

Per questo debito pubblico italiano vengono sborsati per interessi circa 70 miliardi di Euro ogni anno, dalle casse dello Stato, che a sua volta svuota le casse e cassette dei cittadini.
Con la metà di quegli interessi non ci sarebbe bisogno delle manovre finanziarie che puntualmente ogni anno, da tempo immemorabile, i governi italiani sono costretti a fare.
Con 35 miliardi di Euro l’anno si possono pagare in 10 anni (350 miliardi di Euro): il rifacimento nuovo di zecca e completo di tutta la rete stradale e ferroviaria d’Italia, rifare nuovi di zecca porti e aeroporti, linee telefoniche e reti satellitari per telecomunicazioni. Dare lavoro e ricchezza a milioni di italiani.
Ma qui in Italia non c’è bisogno di rifare tutto daccapo: basta riparare quello che già esiste, completare quello che si è progettato e progettare per ammodernare quello che c’è. Quindi rimarrebbe tanto altro da spendere e con quel resto fare, rifare, riparare, attrezzare, le scuole e le università, gli ospedali, le case popolari, gli istituti di ricerca, gli asili, le strutture per anziani… e tanto altro ancora, senza tagliare le spese necessarie, senza aumentare tasse inutili, senza ingrassare per 35 miliardi, le banche straniere, e per 17,5 miliardi le banche italiane e i fondi di investimento controllati dalle banche italiane. Infatti, beneficiarie degli interessi del debito pubblico italiano sono le banche straniere per il 50% e le banche italiane, direttamente e indirettamente, per il 25%. Con inevitabili conseguenze anche sul piano del controllo politico dello Stato Italiano.

Compriamo oltre l’80% del gas, e del petrolio dall’estero. Senza questo la nazione si fermerebbe, resterebbe al buio, al freddo d’inverno e a bollire d’estate, e gli uffici, i laboratori, le officine, gli studi professionali, le fabbriche, non potrebbero lavorare. Siamo tra le nazioni del mondo che più dipendono dall’estero per l’energia. Esattamente come 38 anni fa.
Molti in Italia non erano ancora nati e non ricordano quelle domeniche nelle quali, per risparmiare carburante, le auto dovevano circolare a targhe alterne: una domenica quelle con targa pari, l’altra quelle con targa dispari. Accadeva perché i Paesi Arabi produttori dell’oro nero avevano deciso di ridurre l’estrazione di petrolio dai loro pozzi. Da allora non è cambiato nulla: continuiamo a dipendere interamente dall’estero. E invece all’estero cacciamo via i migliori nostri ricercatori, persino quelli che ottengono il premio Nobel. Un esempio? Il prof. Carlo Rubbia. Uno che ha brevettato centrali elettriche che sfruttano l’energia solare senza bisogno di pannelli fotovoltaici al silicio. Rimasto disoccupato in Italia, sta costruendo in Spagna, 20 centrali elettro-solari, da 25 megawatt ciascuna, integrate con la rete di distribuzione, ognuna delle quali capace di dare energia elettrica, sufficiente, a una città di 30.000 abitanti. Scusate se è poco. Già dal momento in cui le centrali cominceranno a funzionare, gli Spagnoli non spenderanno un solo centesimo per petrolio, carbone o gas per mandarle avanti. Evitando, scusate se è poco, di mandare in atmosfera tonnellate su tonnellate di gas nocivo.

In Germania, Svezia, Stati Uniti e in molti altri posti sperimentano da decenni forme ibride di produzione di energia e di risparmio energetico, brevettano e costruiscono motori a celle di combustibile, pale e ruttori per l’energia eolica, pannelli fotovoltaici. Noi siamo bravissimi a comprare da loro i pannelli, gli accumulatori, i convertitori, e tutto l’armamentario occorrente. Importiamo oltre all’energia anche i congegni per risparmiare energia.
Non c’è che dire.
Noi che abbiamo il maggior bisogno di ridurre la dipendenza dall’estero, investiamo in rigassificatori, per potere consumare più gas dall’estero. Naturalmente, lo facciamo perché abbiamo l’acqua alla gola, e abbiamo l’acqua alla gola perché da 40 anni abbiamo lasciato fare all’ENI, all’ENEL, senza che nessuna Politica, con la p maiuscola, sia mai stata lontanamente praticata dai nostri. Ora se uno ci riflette un po’ dice: noi non siamo produttori di gas e petrolio, ne abbiamo pochino, quindi ENEL ed ENI il petrolio e il gas non lo producono, lo comprano all’estero e lo vendono agli italiani. E allora, che interesse hanno a venderne di meno? Saranno mica scemi? Ma voi lo conoscete un commerciante che decide di vendere meno merce e di guadagnare di meno?

Le nostre fabbriche, i nostri studi professionali, le nostre officine, i nostri laboratori, i nostri uffici pubblici e privati, i nostri campi, sono poco produttivi. Cioè per fare le stesse cose che altri fanno nel resto del mondo, impiegano più tempo, e fatalmente, spendendo di più. In Italia ci vogliono più ore di lavoro per fare un’automobile, una lavatrice, un telefonino, allacciare un telefono o un impianto gas, alla rete, portare merci dai luoghi di produzione ai mercati, per ottenere un prestito da una banca, per avere un’autorizzazione amministrativa, per ottenere una sentenza. Tutto questo rende i prodotti italiani più cari, sia per gli italiani stessi, sia per il resto del mondo.

Però, in Italia i ragionamenti che prevalentemente si fanno riguardano il costo del lavoro. Cioè si dice: ma qui un’ora di lavoro a un imprenditore costa 22,5 Euro e in Asia costa 1 Euro. Qui- dicono gli imprenditori- ci dovete ridurre il costo del lavoro, diminuendo le tasse, altrimenti non saremo competitivi. E dall’altra parte si contesta: guardate che gli stipendi, pensioni e salari italiani sono i più bassi d’Europa, dovete detassarli o la gente non ce la fa più. Una linea intermedia (furbissima) tra le due posizioni dice: bisogna diminuire le tasse che gravano su imprese e lavoro, così il costo del lavoro sarà più basso e profitto di imprenditori e reddito dei lavoratori sarà più alto.

Ciò detto, detassare stipendi, salari e pensioni, in che modo riduce l’indebitamento pubblico dell’Italia? E in che modo la sua dipendenza totale dall’estero per l’energia? E infine, in che modo riduce la quantità di ore di lavoro necessaria per produrre e distribuire beni, servizi e capitali?
Dirigenti politici, industriali e sindacali pensano che aumentando in qualche modo stipendi, salari e pensioni, e mettendo questi aumenti a carico dello Stato, si risolvano i problemi. Ma ora facciamo conto che per davvero ci riescano e nel 2009 tutti abbiano un centinaio di Euro in più da spendere, esageriamo: mille Euro in più l’anno.
Qualcuno pensa che così i problemi si saranno risolti?
E se il prossimo anno le cose andassero peggio perché il prezzo del petrolio mettiamo aumenta ancora, o le merci straniere vendute in Italia siano ancora a più buon mercato? Che cosa si dovrà mettere ancora a carico dello Stato, cioè a carico di tutti?
Che razza di politica è?
Non è la stessa cosa ridurre il costo del lavoro o aumentarne la produttività. Riducendo il costo del lavoro si aumenta la redditività dell’impresa, cioè quel che l’impresa guadagna, e non diminuisce il numero di ore di lavoro necessarie per investimenti, produzione, distribuzione, controllo, tutela.
E poi, qualcuno pensa davvero di portare il costo del lavoro ai livelli dell’Asia?

Spiegano da secoli inascoltati economisti, che maggiore è il valore aggiunto ai prodotti e al loro scambio dagli investimenti (macchinari, impianti, tecnologie, nuovi materiali, infrastrutture) minore sarà l’incidenza del costo del lavoro sul costo del prodotto o della sua distribuzione. Un ettaro di terreno coltivato con la zappa non ha niente a che vedere con lo stesso ettaro coltivato con un trattore. In 4 ore un lavoratore che conduce un trattore fa lo stesso lavoro che 10-20 contadini fanno in otto ore. Anche se si dovesse pagare per ogni ora di lavoro di questo lavoratore 4 volte, 5 volte, 6 volte di più dell’ora di lavoro di quello che usa la zappa, ci sarebbe sempre un margine di profitto maggiore per l’imprenditore e la possibilità di coltivare superfici più estese.
La differenza di risultato utile, sia per il lavoratore sia per l’imprenditore, sta proprio nell’investimento. Non ha nessun senso ragionare sul costo orario del lavoro quando la produttività è enormemente diversa tra soggetti che competono.
Ora, per un Paese come il nostro, la sfida è proprio questa: aumentare gli investimenti pubblici e privati per aumentare la produttività, puntare su investimenti che qualitativamente o quantitativamente non siano emulabili da parte delle imprese straniere concorrenti. Per fare investimenti però occorrono tanti ma tanti soldi. Nessuno dice come trovarli.
Altro che costo del lavoro!

La stragrande maggioranza dei dirigenti, sindacali, finanziari e imprenditoriali del Bel Paese non pretende però dalla classe dirigente politica un impegno del tipo precedentemente delineato. Non gliene frega niente. Fintanto che qualcuno garantisce la detassazione, va tutto bene, gli utili aumentano, salari e pensioni aumentano. Tutto bene.
Tutto per bene.
E la classe dirigente politica, più preoccupata del marketing elettorale, offre ad ogni tipologia di elettore quel che quella tipologia domanda. Non si occupa nel suo parlare delle necessità della nazione. Infatti non si interroga sul come aumentare la produttività e preferisce strizzare l’occhio alla redditività (cioè a quanto di più si può guadagnare subito) per lavoro e capitale. Qualcuno riesuma dalla tomba la vecchia formula del più consumi, più produzione; più produzione, più occupazione. Proviamo ad applicarla concretamente: facciamo più consumi di telefonini? Qualcuno conosce una impresa italiana che fabbrica telefonini? Proviamo coi televisori: qualche grossa ditta italiana che li fabbrica? Ci sono pur sempre le automobili, però. Si, ogni 10 automobili vendute 6 sono straniere. Si potrebbe continuare parlando di grano e derivati, latte e derivati, plastica e derivati, acciaio, ecc. L’incremento dei consumi, cioè il fatto che più persone comprano qualcosa in più, finisce sicuramente con l’aumentare il numero delle persone che partecipa al processo di fabbricazione e distribuzione di quelle stesse cose, ma non necessariamente l’aumento di occupazione ricade sullo stesso territorio. E all’opposto l’aumento di produzione di scarpe ed occhiali coperti da brevetto (Geox, Luxottica) fatto da imprese italiane si è tradotto in un enorme aumento di profitto per quelle imprese e di entrate tributarie per lo Stato Italiano, ma senza alcun aumento dell’occupazione in Italia. La chiamano globalizzazione questa serie di effetti che ha sepolto la correlazione tra domanda e occupazione. Nel mondo c’è chi fabbrica prodotti che non consuma e chi consuma prodotti che non fabbrica, cosa che prima accadeva spesso per le classi sociali dello stessa nazione e oggi accade oltre che tra le classi sociali anche tra nazioni diverse. E c’è chi investe capitali e ne trae profitto su produzioni o distribuzioni di beni non correlate col territorio.
E allo stesso tempo questa classe dirigente politica guarda alla dipendenza energetica dall’estero, strizzando l’occhio all’energia nucleare, sapendo che ci vorranno 10 o 15 anni per costruire la prima centrale nucleare e che quando tutte le centrali nucleari saranno costruite, il nostro fabbisogno di energia dall’estero resterà immutato: purtroppo, come il petrolio, l’uranio in Italia non c’è, bisogna comprarlo dall’estero, e per quante centrali si possano costruire queste coprirebbero solo il 20-30% del fabbisogno interno di energia, fra circa trent’anni. E fra trent’anni nessuno sa quale sarà il prezzo dell’uranio, né chi lo controllerà.
Parola di Rubbia, premio Nobel per la fisica.
Su come ridurre poi il debito pubblico, la classe dirigente politica non dice una sola parola realistica. Infatti tace o farnetica: recuperando l’evasione fiscale si potrà aggiustare la contabilità pubblica.
Milleseicento miliardi di Euro di debito e cento miliardi di evasione, ad essere generosamente realistici.
Anche ammesso che la si recuperi tutta e progressivamente, gli altri millecinquecento miliardi? Vabbè, non serve recuperarli tutti, facciamo ottocento, e allora: gli altri settecento miliardi?

Chi rappresenta la classe politica?
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